1. Premessa
1.1 Disciplina delle società di comodo
Le società di comodo sono disciplinate dall’art. 30 della Legge n. 724 del 23.12.1994. Secondo tale articolo è considerata “società di comodo” la società che non supera il test dei ricavi: i ricavi presunti sono superiori ai ricavi effettivi.
I ricavi effettivi sono calcolati sommando tutte le componenti positive di reddito risultanti dal bilancio o dalle scritture contabili per chi non ha l’obbligo di redigere il bilancio, con l’esclusione dei proventi straordinari. I ricavi si riferiscono al valore medio dell’ultimo triennio.
I ricavi presunti sono calcolati applicando delle percentuali, indicate dalla legge, al valore medio dell’ultimo triennio di determinate tipologie di beni.
Quando si fa riferimento all’ultimo triennio si fa riferimento all’anno della dichiarazione e ai due precedenti.
Ricavi effettivi medi del triennio = Ricavi e vendite delle prestazioni (A1) + Incrementi di rimanenze (A2, A3, B11) + Altri Proventi ordinari ( A5, C15, C16)
Ricavi presunti = Media del triennio di Titoli e Crediti * 1% + Media del triennio di Immobili * 3% + Beni art.8-bis, c.1, lett.a) DPR 633/72 * 6% + Media del triennio di Immobili A/10 * 2,5% + Media del triennio di Immobili abitativi * 2%+ Media del triennio di Altre immobilizzazioni * 15% + Media del triennio di Beni Piccoli Comuni * 0,5%
Reddito Presunto = Valore dell’esercizio di Titoli e Crediti * 0,75% + Valore dell’esercizio di Immobili * 2,38% + Beni art.8-bis, c.1, lett.a) DPR 633/72 * 4,75% + Valore dell’esercizio di Immobili A/10 * 2% + Valore dell’esercizio di Immobili abitativi * 1,5% + Valore dell’esercizio di Altre immobilizzazioni * 12% + Valore dell’esercizio di Beni Piccoli Comuni * 0,45%
Il test della verifica operatività è effettuato all’interno del modello REDDITI, compilando l’apposito prospetto “Verifica dell’operatività e determinazione del reddito imponibile minimo dei soggetti non operativi”.
La disciplina delle società non operative, ai sensi dell’art. 30 della Legge 724/1994, si rivolge:
- Società per azioni
- Società in accomandati per azioni
- Società a responsabilità limitata
- Società di persone
- Società in accomandita semplice
- Società/enti non residenti con stabile organizzazione in Italia
Sono pertanto escluse:
- Società semplici
- Enti commerciali e enti non commerciali
- Società cooperative e di mutua assicurazione
- Società consortili
- Trust residenti e non residenti
- Società/enti non residenti senza stabile organizzazione in Italia.
Al verificarsi di alcune situazioni, chiamate cause di disapplicazione, il soggetto è automaticamente escluso dalla disciplina delle società di comodo.
Le cause di disapplicazione delle società di comodo sono contenute nel punto 1 del Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 14 febbraio 2008 e al punto 3 del Provvedimento del Direttore dell’Agenzia dell’11 giugno 2012.
1.2 Cause di esclusione dalla disciplina delle società non operative
I soggetti che presentano una delle situazioni sotto riportate non sono tenuti all’applicazione della disciplina delle società non operative:
- soggetti obbligati a costituirsi sotto forma di società di capitali;
- soggetti che si trovano nel primo periodo d’imposta;
- società in amministrazione controllata o straordinaria;
- società e gli enti che controllano società ed enti i cui titoli sono negoziati in mercati regolamentati italiani ed esteri, nonché per le stesse società ed enti quotati e per le società da essi controllate, anche indirettamente;
- società esercenti pubblici servizi di trasporto;
- società con un numero di soci non inferiore a 50;
- società che nei due esercizi precedenti hanno avuto un numero di dipendenti mai inferiore alle dieci unità;
- società in stato di fallimento, assoggettate a procedure di liquidazione giudiziaria, di liquidazione coatta amministrativa ed in concordato preventivo;
- società che presentano un ammontare complessivo del valore della produzione (raggruppamento A del conto economico) superiore al totale attivo dello stato patrimoniale;
- società partecipate da enti pubblici almeno nella misura del 20 per cento del capitale sociale;
- società che applicano gli ISA per il periodo d’imposta e conseguono il livello di affidabilità fiscale individuato con il provvedimento del diretto dell’Agenzia delle Entrate di cui al comma 12 dell’art.9-bis del DL 24 aprile 2017, n.50;;
- società consortili.
1.3 Effetti conseguenti allo stato di “società non operativa”
Le società di comodo hanno degli effetti relativi al loro status:
- obbligo di dichiarare un reddito minimo ai fini Ires e un valore della produzione minimo ai fini Irap
- applicazione dell’aliquota Ires maggiorata al 34,50% (24+10,50)
- nel periodo in cui la società è non operativa utilizzo delle perdite fiscali solo in diminuzione del reddito che eccede quello minimo
2. Verifica Operatività GB
La verifica operatività è parte integrante dell’Integrato GB. La gestione nasce dall’applicazione contabilità, da cui sono recuperati tutti i dati per il calcolo del test delle società di comodo e i dati presenti all’interno della stessa sono poi riportati nelle relative sezioni dei modelli Redditi, secondo la tipologia di soggetto e viene utilizzata per la compilazione della sezione “Società di comodo” del quadro IS della dichiarazione Irap.
2.1 Struttura della gestione
La gestione della Verifica operatività è impostata sulla struttura della sezione “Verifica dell’operatività e determinazione del reddito imponibile minimo dei soggetti non operativi” presente nei modelli REDDITI.
La struttura è la stessa utilizzata in tutte le applicazioni in cui è presente, pertanto i vari campi della gestione non hanno il nome proprio del campo del modello REDDITI cui si riferiscono.
Esempio
Il punto 1 presente all’interno della gestione “Titoli e Crediti” corrisponde:
– al rigo RS117 del modello Società di Capitali
– al rigo RS12 del modello Società di Persone
– al rigo RS49 del modello Enti non Commerciali
La maschera si suddivide in 5 sezioni:
1.Parte comune in cui devono essere indicate le eventuali cause di esclusione e disapplicazione della disciplina in oggetto;
2. Valore medio, dove sono determinati i ricavi presunti e quelli effettivi
3. Valore dell’esercizio, dove si determina il reddito imponibile minimo se il soggetto risulta non operativo.
4. Risultato della verifica
5. Pannello laterale, dove sono riportate delle indicazioni utili alla compilazione
2.2 Compilazione della gestione
La sezione che si riferisce alle varie cause di esclusione e disapplicazione della disciplina delle società non operative deve essere compilata a cura dell’utente, utilizzando le tabelle che si aprono effettuando doppio click nelle caselle verdi oppure apponendo i check nelle caselle opportune.
La sezione “Valore medio”, dove devono essere indicati i valori contabili delle varie poste per tre anni, per gli utenti che hanno la versione “Integrato GB”, è compilata in automatico con il riporto dei dati contabili.
L’utente può:
- controllare il dettaglio degli importi proposti dalla procedura, con semplice doppio click su ogni campo contenente dati.
- modificare gli importi proposti indicando il valore ritenuto opportuno direttamente nel campo giallo
N.B. Gli utenti che dispongono la versione “Integrato GB” troveranno attivata la stessa gestione anche sui quadri dei modelli Redditi, Irap e Iva.
Qualora il dichiarativo non sia integrato alla contabilità la maschera è compilabile manualmente in tutte le sue parti.
Nei punti contraddistinti dall’asterisco, si dovrà intervenire a modificare il dato proposto nel caso in cui:
- Gli immobili o gli altri beni siano stati acquistati/ceduti durante il periodo preso in esame, poiché in questa situazione il valore del bene dovrà essere ragguagliata al periodo di possesso.
- Gli immobili o gli altri beni siano sottoposti a contratto di locazione finanziaria; in questa situazione il valore del bene deve essere pari al costo sostenuto dalla società concedente o in mancanza di documentazione dalla somma dei canoni di locazione e del prezzo di riscatto desunti dal contratto.
Queste variazioni sono necessarie poiché i saldi riportati in automatico sono quelli che risultano dal bilancio alla data di chiusura dell’esercizio, senza tener conto di queste variabili.
Per maggiori dettagli consultare la Circolare n. 25 del 04/05/2007 dell’Agenzia delle Entrate.
N.B. All’apertura della form i calcoli sono effettuati considerando la media del triennio; se la società si è costituita da meno di 3 anni è necessario calcolare la media su 2 anni e il software esclude in automatico l’anno – 2 in base a quanto indicato nell’anagrafica della ditta.
Per eliminare i dati inseriti manualmente dall’utente è sufficiente cliccare il pulsante .
2.3 Notifiche pannello laterale
2.3.1 Importazione anno precedente
Questa notifica è visibile quando nella verifica operatività dell’anno precedente sono stati inseriti dei valori manualmente che devono essere riportati nella gestione di quest’anno.
Per evadere il controllo è sufficiente procedere all’importazione cliccando su “Importa da anno precedente”
2.3.2 Valore dei beni
Questa notifica indica all’utente che il valore dei beni riportati nella gestione dell’operatività è quello che risulta alla data di chiusura dell’esercizio in bilancio. Tale valore non tiene conto dei giorni di possesso dei beni pertanto, nei campi contrassegnati da asterisco, il dato deve essere controllato ed eventualmente rettificato dall’utente. Escludere il controllo una volta controllati gli importi.
2.3.3 Società non operative – agevolazioni e variazioni in aumento
Questa notifica è visibile solo se il soggetto risulta non operativo ed indica che è necessario valutare la compilazione del campo “var.in aumento” indicando la somma degli importi che non concorrono a formare il reddito imponibile. Escludere il controllo una volta compilato.
2.3.4 Media su 3 anni
La notifica è visibile quando non è stato indicato alcun valore nelle colonne dei tre anni nei righi da 1 a 7 e ricorda all’utente che in questo caso è possibile indicare il codice 1 nel campo “Casi particolari”.
Al contrario se l’utente indica il codice 1 e compila i campi nelle tre annualità è visualizzata un’ulteriore notifica che segnala l’incompatibilità del codice con la presenza dei valori nelle colonne.
2.3.5 Colonna valori dell’esercizio
La notifica segnala che in assenza di valori nella colonna dell’esercizio deve essere valutata la compilazione del campo “casi particolari” con il codice 2.
Al contrario se l’utente indica il codice 2 e compila la colonna dell’esercizio è visualizzata un’ulteriore notifica che segnala l’incompatibilità del codice con la presenza dei valori nella colonna.
2.3.6 Valore delle immobilizzazioni
Nelle ditta in contabilità semplificata (regimi 2 e 32) i valori delle immobilizzazioni non possono essere riportati dal bilancio se l’utente non ha attiva l’opzione “visualizza lo stato patrimoniale” oppure ha attiva l’opzione “visualizzata lo stato patrimoniale” con flag su “solo saldi anno corrente”.
La notifica segnala la presenza di queste opzioni quindi la necessità di rivedere gli importi nei campi della gestione.
2.3.7 Risultato operatività non in linea
Questa notifica è visibile nel pannello dell’applicazione e non dentro la gestione e segnala eventuali “dati non in linea”. Destoricizzare la gestione oppure togliere l’apposizione della “Verifica dati per Iva”,
3. Gestione provvisoria
La verifica operatività è sempre disponibile ma sarà visualizzata in modalità provvisoria fino alla pubblicazione delle istruzioni ministeriali e delle specifiche tecniche dell’anno cui si riferisce.
Nella modalità non definitiva non è possibile storicizzare la gestione in modo definitivo ma solo procedere alla “verifica dati per Iva”.
Quando la gestione è aperta in modalità provvisoria è visualizzata un messaggio all’apertura che ricorda all’utente la tipologia di modalità attiva e che, dopo il rilascio definitivo eventuali variazioni apportate ai dati della gestione devono essere rivalutate.
La gestione provvisoria è evidenziata con una notifica.
4. La gestione dell’operatività in Redditi ed Irap
La gestione “Verifica operatività” è visualizzabile dai modelli Redditi, nei quali riporta i dati necessari per la compilazione della sezione “Verifica dell’operatività e determinazione del reddito imponibile minimo dei soggetti non operativi”.
Per aprirla cliccare sul pulsante “Verifica operatività” presente nella sezione specifica del dichiarativo.
All’apertura del modello Redditi i dati relativi alla sezione delle società non operative sono aggiornati con i dati provenienti dalla contabilità.
Impresa sociale
Il check “Impresa sociale” deve essere selezionato nell’anagrafica della ditta, nella situazione dell’anno di imposta oggetto di dichiarazione e deve essere indicato dai soggetti che applicano la disciplina dell’impresa sociale di cui all’art.1, comma 3, del D.Lgs. 3 luglio 2017, n.112.
Le società che rientrano in questa tipologia di soggetti sono esonerate dall’applicazione della disciplina delle società di comodo, pertanto attivando il check:
- tutti i dati della sezione “verifica operatività” vengono eliminati
- la società risulterà “operatività”
- il flag viene riportato nella casella “impresa sociale” presente nella sezione “altri dati” del frontespizio del modello redditi

















