GBsoftware - Guida generale

 

1 Piano dei conti

1.1 Introduzione

Il piano dei conti è costituito da un documento contenente tutti i conti utilizzati in una contabilità per redigere le scritture contabili.

Il compito generale del piano dei conti è quello di ottenere informazioni analitiche, attraverso i sotto-conti ma anche riassuntive, tramite i conti di mastro.

La struttura del piano dei conti, proposto dalla procedura GBsoftware, differisce a seconda del regime contabile, definito dall’utente nell’anagrafica al momento della creazione della ditta.

Regime contabile Piano dei conti proposto
Impresa in contabilità ordinaria 1 – Impresa in contabilità ordinaria

31 – Agricoltura in contabilità ordinaria

– Piano dei conti imprese
Impresa in contabilità semplificata 2 – Imprese in contabilità semplificata

32 – Agricoltura in contabilità semplificata

– Piano dei conti imprese

– Piano dei conti imprese – contabilità semplificata

Società Sportive Dilettantistiche in regime ai sensi della L. 398/1991

 

98 – Società Sportive Dilettantistiche in regime ai sensi della L. 398/1991 – Piano dei conti imprese L. 398/1991
Ente Terzo Settore non commerciale in contabilità ordinaria 41 – ETS in contabilità ordinaria – bilancio per competenza

42 – ETS in contabilità ordinaria – bilancio per cassa

– Piano dei conti ETS – contabilità ordinaria e bilancio per competenza

– Piano dei conti ETS – contabilità ordinaria e bilancio per cassa

Ente Terzo Settore commerciale in contabilità ordinaria

 

41 – ETS in contabilità ordinaria – bilancio per competenza – Piano dei conti ETS – contabilità ordinaria e bilancio per competenza
Ente Terzo Settore in contabilità semplificata 43 – ETS in contabilità semplificata con bilancio per competenza

44 – ETS in contabilità semplificata con bilancio per cassa

– Piano dei conti ETS – contabilità semplificata con bilancio per competenza

– Piano dei conti ETS – contabilità semplificata con bilancio per cassa

Ente Terzo Settore non commerciale in contabilità ordinaria – forfetario 80 – ETS in contabilità ordinaria (forfetario) – bilancio per competenza – Piano dei conti ETS – reg.forfetario art.80 contabilità ordinaria – bilancio competenza
Ente Terzo Settore non commerciale in contabilità semplificata – forfetario 81 – ETS in contabilità semplificata (forfetario) – bilancio per cassa – Piano dei conti ETS – reg.forfetario art.80 contabilità semplificata – bilancio cassa
Ente Terzo Settore non commerciale (OdV-APS) – forfetario 86 – ETS (OdV-APS) – forfetario – bilancio per competenza – Piano dei conti ETS – reg.forfetario art.86 (OdV-APS) – bilancio competenza
Ente Terzo Settore non commerciale (OdV-APS) – forfetario 87 – ETS (OdV-APS) – forfetario – bilancio per cassa – Piano dei conti ETS – reg.forfetario art.86 (OdV-APS) – bilancio cassa
Ente Non Commerciale in contabilità ordinaria 51 – ENC in contabilità ordinaria con bilancio per competenza

52 – ENC in contabilità ordinaria con bilancio per cassa

– Piano dei conti ENC – contabilità ordinaria con bilancio per competenza

– Piano dei conti ENC – contabilità ordinaria con bilancio per cassa

Ente Non Commerciale in contabilità semplificata 53 – ENC in contabilità semplificata con bilancio per competenza

54 – ENC in contabilità semplificata con bilancio per cassa

– Piano dei conti ENC – contabilità semplificata con bilancio per competenza

– Piano dei conti ENC – contabilità semplificata con bilancio per cassa

Ente Non Commerciale in regime ai sensi della L. 398/1991 98 – ENC in regime ai sensi della L. 398/1991 con bilancio per competenza

99 – ENC in regime ai sensi della L. 398/1991 con bilancio per cassa

– Piano dei conti ENC in regime ai sensi della L. 398/1991 con bilancio per competenza

– Piano dei conti ENC in regime ai sensi della L. 398/1991 con bilancio per cassa

Professionista (contabilità ordinaria e semplificata) 21 – Professionista in contabilità ordinaria – Art.3, comma 2 DPR 695/96

22 – Professionista in contabilità semplificata – Art.3, Comma 1 DPR 695/96

– Piano dei conti dei professionisti
Minimi 7 – Contribuente minimo

 

– Piano dei conti contribuenti minimi
Forfetari 15 – Contribuente forfetario – Piano dei conti regime forfetario

 

La maschera del piano dei conti è strutturata in tre sezioni:

1. Struttura del Piano dei conti e modalità di visualizzazione

2. Proprietà del Piano dei conti

3. Margine di contribuzione/budget

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1.2 Struttura, modalità di visualizzazione e ricerca

1.2.1.Struttura del piano dei conti

Il Piano dei conti proposto dalla procedura è strutturato su 5 livelli:

Classe                      1

Gruppo                           10

Conto                                  100

Sotto-conto di 1° livello              1000

Sotto-conto di 2° livello                 10000

Classi del Piano dei conti:

Conti patrimoniali

1 – Fonti di finanziamento durevole

2 – Immobilizzazioni

3 – Rimanenze

4 – Crediti e debiti

5 – Liquidità

Conti economici

6 – Costi

7 – Ricavi

Conti d’ordine

9 – Conti d’ordine

Il Sotto-conto di 2° livello del piano dei conti proposto dalla procedura può essere di 5 o 6 caratteri.

NOTA
Nel caso di ETS e ENC i conti d’ordine iniziano con “8”, mentre con “9” iniziano i valori figurativi.

 

1.2.2 Modalità di visualizzazione

Il piano dei conti può essere visualizzato diverse modalità, che variano a seconda del regime contabile.

Regime impresa – ordinaria:

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Regime impresa – semplificata (dal 2017):

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Regime ETS/ENC:

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Regime professionisti:

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Regime forfetario

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1 – Elenco: permette di visualizzare tutti i sotto-conti al 5° livello

Ad esempio:          10300 Riserva legale

10500 Riserve statutarie

10600 Riserva straordinaria

2 – Albero: permette di visualizzare le classi ed i gruppi

Ad esempio:         1 – Fonti di finanziamento durevole

11 – Patrimonio netto

11 – Fondi per rischi economici

E’ possibile visualizzare tutti i livelli cliccando sul nome del conto che costituisce il “Gruppo”.

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3 – Raccordo CEE: permette di visualizzare gruppi di conti con la struttura del Bilancio Cee, quindi con il raccordo CEE abbinato ad ogni conto.

NOTA
La modalità di visualizzazione a “Raccordi Cee” è presente solo per i soggetti con Reg. Cont. Impresa e Reg. Cont. Agricoltura.

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4 – Registro cronologico: permette di visualizzare gruppi di conti con la struttura del registro cronologico, quindi con il raccordo alle voci del registro abbinato ad ogni conto.

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NOTA
La modalità di visualizzazione a “Reg.cronologico” è presente solo per i soggetti con Regime contabile professionista.

5 – Raccordi dei conti ai redditi: permette di visualizzare gruppi di conti in base alla struttura prevista ai fini dell’integrazione con i Redditi.

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6 – Abbinamento forfetari: permette di visualizzare i gruppi di conti in base a quanto previsto ai fini dell’integrazione dei quadri LM e RS del dichiarativo.

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7 – Visualizzazione espansa: permette di visualizzare “tutta” la descrizione del conto, che nella modalità “normale” è in parte nascosta. Questa è un’opzione di visualizzazione abbinabile alle altre.

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1.2.3 – Filtri nella visualizzazione dei conti

Dall’elenco totale del piano dei conti l’utente ha la possibilità di selezionare dei filtri per visualizzare solo i conti con determinate caratteristiche:

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1 – Visualizza conti creati dall’utente: si visualizzano solo i conti a 7 o più cifre che l’utente ha inserito nel piano dei conti della ditta. All’interno vengono caricati anche i clienti e fornitori della ditta.

2 – Visualizza solo conti con saldo diverso da zero: è possibile selezionarla solo se si sceglie la modalità di visualizzazione “Elenco”. Sono visualizzati solo i conti movimentati nelle registrazioni contabili che hanno un saldo diverso da zero.

3 – Visualizza conti nascosti: permette di visualizzare i conti per i quali  è stata attivata l’opzione “Conto nascosto”.

4 – Visualizza conti non aggiornati: permette di visualizzare i conti aggiunti o modificati dalla GBsoftware per i quali l’utente non ha ancora fatto l’aggiornamento.

Per la maggiori informazioni sul “blocco aggiornamento da “Piano dei conti GB” andare alla sezione successiva “Proprietà dei conti”.

5 – Visualizza solo i conti nascosti: permette di visualizzare nell’elenco esclusivamente i conti nascosti.

 

1.2.4 – Ricerca dei conti

E’ possibile effettuare la ricerca sia per codice che per descrizione, scrivendo il testo direttamente nella barra di ricerca gialla.

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La ricerca avviene contestualmente all’inserimento del testo nella barra di ricerca.

 

1.3 Proprietà, funzionalità e utility

1.3.1 Proprietà dei conti

Nella maschera proprietà sono visualizzati i dati relativi ad ogni singolo conto selezionato nella finestra che contiene la struttura del piano dei conti.

In particolare sono riportati:

word image 147644 15 Codice – Descrizione e saldo del conto

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word image 147644 17 Codice e descrizione conto contabilità esterna: è prevista la possibilità di inserire il codice e la descrizione del conto derivante da una precedente gestione contabile esterna.

Questa funzionalità non è per ora recepita all’interno del programma, pertanto nella varie parti, come per esempio prima nota e schede, sono visualizzati solo i codici e le descrizioni dei conti proposti da GB.

E’ possibile non visualizzare questi campi inserendo il check ”Nascondi conti contabilità esterna”.

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word image 147644 19 word image 147644 20 : inserendo un check nella casella è possibile rendere il conto non visibile nel piano dei conti e di conseguenza nelle varie gestioni in cui viene utilizzato.

È importante sottolineare che i conti con “Saldo <>0” non possono essere nascosti.

word image 147644 21 word image 147644 22 : questa opzione è disponibile solo per i conti che iniziano per “500 – Cassa”, “501 – Banche c/c ordinario” e “502 – Depositi postali (stato patrimoniale attivo) e permette di evidenziarli in bilancio quando, avendo segno negativo, sono collocati tra le passività.

word image 147644 23  Natura del conto: specifica se il conto selezionato è Patrimoniale o Economico e quindi se è un’attività/passività oppure un costo/ricavo.

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word image 147644 25 Immagine che contiene testo, schermata, linea, Carattere Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto. : indica l’abbinamento del conto al piano dei conti Cee e in base a questi abbinamenti viene predisposto il bilancio europeo da depositare al registro imprese.

word image 147644 27 Immagine che contiene testo, Carattere, schermata, design Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto. : nei conti “economici” è indicata la percentuale di deducibilità ai fini delle imposte dirette “II.DD” e dell’Irap (tranne che per ETS/ENC).

Questa proprietà permette, in fase di registrazione, d’imputare l’importo relativo ad un determinato costo, che ai fini delle imposte dirette e dell’Irap è parzialmente deducibile, solo ad un unico conto.

Inoltre, per gli utenti che non utilizzano il solo modulo della contabilità o che comunque utilizzano il prospetto delle riprese fiscali, di avere subito i dati relativi agli imponibili fiscali, senza tener conto delle scelte di tassazione che comunque vengono effettuate in fase di predisposizione del modello Redditi.

Immagine che contiene testo, schermata, schermo, software Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

La % di deducibilità Irap riguarda sia i soggetti che determinano la base imponibile in base all’art. 5 bis del D.Lgs. n. 446/97 che i soggetti che la determinano in base all’art.5.

Nel caso di enti del terzo settore oppure di enti non commerciali (ETS/ENC) le % di deducibilità sono richiamabili dal pulsante Immagine che contiene testo, Carattere, schermata, bianco Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

Immagine che contiene testo, schermata, Carattere, schermo Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

word image 147644 32  Rilevanza fiscale

  • Rilevanza fiscale se non commerciale indica la rilevanza fiscale se il conto è impiegato per la registrazione di un’operazione commerciale all’interno di un ente non commerciale (ad esempio un ENC).
  • Rilevanza fiscale se commerciale indica la rilevanza fiscale se il conto è impiegato per la registrazione di un’operazione commerciale all’interno di un ente commerciale (ad esempio un ETS commerciale).

word image 147644 33 : questa proprietà è stata indicata per i conti con i quali si contabilizza l’acquisto di beni ammortizzabili il cui costo non è completamente deducibile, come ad esempio il conto 21301 Autovetture o conti simili. Quando si utilizzano conti con questa proprietà nella gestione dei cespiti viene dato un messaggio di avviso, in quanto l’ammortamento fiscale differisce da quello civile.

NOTA
“Att. non comm.” e “Att. commerciale” sono presenti sia per i soggetti con Regime contabile ETS o Regime contabile ENC, mentre “Lettera Attività int. generale” solo per quelli con Regime contabile ETS.

word image 147644 34 word image 147644 35 : la proprietà “Limite del contante” viene utilizzata per indicare quale conto assoggettare al controllo per l’utilizzo del denaro contante in fase di salvataggio di una registrazione.
Per ulteriori informazioni su questa proprietà si rimanda alla guida on-line Controllo “Limite del Contante”.
word image 147644 36 word image 147644 37 : la proprietà “ritenuta” indica che il conto è relativo ad una ritenuta d’acconto, sia questa relativa a operazioni attive che operazioni passive. Questa proprietà permette di poter rilevare la ritenuta d’acconto anche nella registrazione dell’incasso/pagamento e comunque separatamente dalla fattura cui si riferisce.

Queste due proprietà sono disponibili dal periodo d’imposta 2014.
word image 147644 38 word image 147644 39 : questa proprietà è disponibile solo per i regimi contabili dei professionisti e permette il riporto delle ritenute in oggetto nella gestione “Riepilogo delle certificazioni da ricevere, nell’apposita sezione “Ritenute su bonifici”.
word image 147644 40 word image 147644 41 : è visibile solo se si è posizionati su un conto relativo ad un cliente/fornitore. Questa funzione, se selezionata, permette di escludere dalla comunicazione “Dati fatture”, tutte le operazioni relative al cliente/fornitore. Questa proprietà è disponibile fino al 2018.
word image 147644 42   word image 147644 43 : la proprietà “Ripartizione acquisti/Importazioni” è abilitata solo per alcuni conti e ha la funzione di integrare il rigo del quadro VF “Ripartizione totale acquisti e importazioni” della dichiarazione IVA e IVA BASE. Nei conti GB, la proprietà è già valorizzata e non può essere modificata, invece in quelli dell’utente in fase di creazione viene inserita la stessa del conto padre, ma con possibilità di variarla. Il codice di ripartizione in prima nota automaticamente viene inserito tramite la funzione word image 147644 44 posta in Elenco Prima Nota pulsante “Ripartizione Acquisti”.

Per ulteriori chiarimenti consultare la guida on.line – RIPARTIZIONE ACQUISTI/IMPORTAZIONI
word image 147644 45 Immagine che contiene testo, linea, software, Carattere Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto. : questa sezione, visibile solo nelle ditte con regimi contabili “professionisti”, evidenzia il raccordo del conto al registro cronologico/Incassi e pagamenti e di conseguenza al quadro RE del modello Redditi.

word image 147644 47 Immagine che contiene testo, schermata, linea, Carattere Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto. : questa sezione è visibile solo per le ditte con regime contabile “15 – Regime Forfetario”, evidenzia il raccordo del conto al “Prospetto fiscale”.

word image 147644 49   Immagine che contiene testo, schermata, Carattere, linea Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto. : questa sezione è visibile solo per le ditte con regime contabile “15 – Regime Forfetario”, evidenzia il raccordo del conto al quadro RS del modello Redditi PF, in cui sono richieste informazioni relative allo svolgimento dell’attività. La gestione è attiva per i soli conti di costo e prevede un doppio abbinamento “Impresa” e “Lavoro autonomo” poiché il piano dei conti per i forfettari è unico a prescindere dalla tipologia di reddito del soggetto. Pertanto un conto può avere un doppio raccordo.

NB. Non tutti i conti hanno questo abbinamento, ma solo quelli richiesti nella sezione “Obblighi informativi” del quadro RS del modello Redditi.

word image 147644 51 Immagine che contiene testo, schermata, linea, Carattere Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto. :

questa sezione, visibile solo per le ditte con regime contabile “2 – Imprese in contabilità semplificata” e “32 – Agricoltura in contabilità semplificata” evidenzia il raccordo del conto nei redditi e nella dichiarazione Irap.

 

1.3.2.1 Peculiarità di Enti del Terzo Settore ed Enti Non Commerciali

I regimi contabili degli enti prevedono una ben precisa gerarchia di caratteristiche che contribuiscono a collocare contabilmente e a determinare il comportamento fiscale di un determinato conto. Essa si articola in:

  1. nomenclatura sottoconto di secondo livello;
  2. attributi fissi del conto nel piano dei conti;
  3. caratteristiche della registrazione in sede di Prima Nota.

Il punto 3. è conseguenza del punto 2. che, a sua volta, è conseguenza del punto 1.

Enti del Terzo Settore

Nel caso di Ente del Terzo Settore, il singolo sottoconto può essere caratterizzato solo da “Attributo non commerciale” o insieme da “Attributo non commerciale” e “Attributo commerciale”, oppure da nessuno dei due (ed è il caso dei conti promiscui) e può essere o meno riferibile ad una specifica “Attività di interesse generale”.

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Questi attributi presenti nella sezione del Piano dei conti determinano a quale insieme, con peculiare comportamento contabile, il conto andrà ad appartenere. Per i conti standard GB questi attributi non sono modificabili, mentre lo sono per i conti creati dall’utente.

word image 147644 54   I conti creati dall’utente erediteranno gli attributi del conto padre di riferimento. Nel caso in cui gli attributi dei conti utente vengano modificati agendo nei check presenti nel piano dei conti, essi ovviamente varieranno rispetto a quelli del conto padre, determinando una collocazione in insiemi differenti con differenti possibilità di selezione dei check in sede di prima nota.

Gli attributi fissi sono indicati nella sezione della Contabilità riferita al Piano dei conti ed insieme alla nomenclatura del codice conto definiscono l’insieme a cui un determinato conto appartiene, sebbene con precedenza degli attributi fissi sulla nomenclatura. Infatti, conti aventi differente nomenclatura (e, quindi, appartenenti a differenti aree del Rendiconto di Gestione) in virtù dei medesimi attributi fissi possono appartenere allo stesso insieme e, di conseguenza, avere lo stesso comportamento in prima nota. Comportamento che, ovviamente, è determinato dall’insieme di appartenenza.

Gli attributi fissi dei conti standard GB non possono essere variati, mentre quelli dei conti utente sì. Come è stato detto, al momento della creazione un conto utente erediterà gli attributi fissi del conto padre. In caso di variazione potrebbe poi non appartenere più all’insieme del conto padre, ma ad un altro.

I conti aventi natura promiscua risultano privi di attributi fissi nel Piano dei conti: i conti di costo aventi natura promiscua saranno soggetti ad una ripartizione sulla base di quanto previsto dalla normativa.

Codice conto Attributi fissi Insieme Comportamento in Prima Nota
70xxx (ricavi)

60xxx (costi)

word image 147644 55

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Conti non commerciali per natura Sempre non commerciale senza possibilità di selezionare la commercialità o un’attività di interesse generale.
70xxx (ricavi)

72100

60xxx (costi)

62100

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word image 147644 58

Conti non commerciali, ma che in alternativa possono essere impiegati con commercialità Non commerciali di default, ma a cui può essere attribuita la commercialità e/o un’attività di interesse generale valorizzando l’apposita casella.
71xxx (ricavi)

61xxx (costi)

word image 147644 59

word image 147644 60

Conti commerciali, ma che in alternativa possono essere impiegati in modo decommercializzato Commerciali di default che possono essere decommercializzati rimuovendo il check nella casella di commercialità, i conti di questa tipologia non possono mai essere attribuiti ad attività di interesse generale.
72xxx (ricavi)

62xxx (costi)

73xxx (ricavi)

63xxx (costi)

word image 147644 61

word image 147644 62

Conti commerciali a cui può essere aggiunta un’eventuale attività Commerciali di default a cui può essere attribuita un’attività di interesse generale valorizzando l’apposita casella con o senza il check di commercialità.
73xxx (ricavi)

63xxx (costi)

74xxx (ricavi)

64xxx (costi)

67xxx (imposte)

word image 147644 63 Conti commerciali Commerciali di default che non possono mai essere decommercializzati e che non possono mai essere attribuiti ad attività di interesse generale, le relative caselle non sono valorizzate né sono valorizzabili. Conti promiscui, se costi vengono ribaltati ai sensi del TUIR.

 

Abbinamento conti Titolo X Codice Terzo Settore

Nel contesto degli enti del Terzo settore (ETS), la “corrispettività” (o “sinallagmaticità”) di un’operazione indica la presenza di un rapporto di scambio tra due prestazioni corrispettive. L’approccio seguito da GB è stato quello di classificare ogni singolo conto di ricavo, attribuendogli un’etichetta riconducibile ad una specifica fattispecie rilevante per il Titolo X del D.Lgs 117/2017 e considerata all’interno della Circolare N. 1/E del 19 febbraio 2026. Questo conto, al momento della registrazione, tramite la combinazione data dalla sua appartenenza ad una specifica area del bilancio (Attività di Interesse Generale, Attività diverse, Raccolta fondi, Attività finanziarie e patrimoniali, Attività di supporto generale, espressa tramite il Gruppo di appartenenza) e dagli attributi selezionati dall’utente, potrà essere impiegato per rappresentare un evento sinallagmatico.

L’attribuzione dell’etichetta avviene nella sezione “Titolo X Codice Terzo Settore” → per ogni conto di ricavo è visibile l’etichetta abbinatagli (per i conti GB lo sfondo è grigio e non è modificabile, per i conti utente lo sfondo è verde e la voce è selezionabile dal menù a tendina):

3 126

 

Enti Non Commerciali

Il meccanismo è perfettamente identico a quanto enunciato sopra per gli Enti del Terzo Settore (ETS), solo con una casistica leggermente ridotta. Infatti, nel caso di Ente Non Commerciale (ENC), il singolo sotto-conto può essere caratterizzato solo da Attributo non commerciale o da Attributo non commerciale e Attributo commerciale insieme, oppure da nessuno dei due (nel caso di conti promiscui). Al pari degli ETS, questi attributi presenti nella sezione del Piano dei conti determinano a quale insieme con peculiare comportamento contabile il conto andrà ad appartenere. Per i conti standard GB questi attributi non sono modificabili, mentre lo sono per i conti creati dall’utente. Anche in questo caso, i conti creati dall’utente erediteranno gli attributi del conto padre di riferimento a meno di una loro modifica.

Codice conto Attributi fissi Insieme Comportamento in Prima Nota
70xxx (ricavi)

60xxx (costi)

word image 147644 64 Conti non commerciali, ma che in alternativa possono essere impiegati con commercialità Non commerciali di default, ma a cui può essere attribuita la commercialità.
71xxx (ricavi)

61xxx (costi)

72xxx (ricavi)

62xxx (costi)

word image 147644 65 Conti commerciali, ma che in alternativa possono essere impiegati in modo decommercializzato Commerciali di default che possono essere decommercializzati rimuovendo il check nella casella di commercialità.
72xxx (ricavi)

62xxx (costi)

word image 147644 66 Conti non commerciali per natura Sempre non commerciali senza possibilità di selezionare la commercialità.
73xxx (ricavi)

63xxx (costi)

word image 147644 67 Conti non commerciali, ma che in alternativa possono essere impiegati con commercialità Non commerciali di default, ma a cui può essere attribuita la commercialità. Conti promiscui, se costi e se viene attribuita commercialità vengono ribaltati ai sensi del TUIR.
73xxx (ricavi)

63xxx (costi)

74xxx (ricavi)

64xxx (costi)

67xxx (imposte)

word image 147644 68 Conti commerciali Commerciali di default che non possono mai essere decommercializzati. Conti promiscui, se costi vengono ribaltati ai sensi del TUIR.

 

Enti Non Commerciali in regime ai sensi della Legge 398/1991

Il meccanismo è perfettamente identico, solo con una casistica leggermente differenziata e maggiore in virtù delle particolarità e delle eccezioni che caratterizzano questo regime.

Nel caso di Ente Non Commerciale (ENC) in regime ai sensi della Legge 398/1991 (ASD) solo i sotto-conti relativi ai ricavi e ad alcuni particolari costi rilevanti IRAP possono essere caratterizzati da non commercialità o commercialità. Per quanto riguarda la maggior parte dei costi, proprio in virtù di questo regime fiscale, avranno caratteristiche di default non modificabili. Gli attributi presenti nella sezione del Piano dei conti determinano a quale insieme con peculiare comportamento contabile il conto andrà ad appartenere. Per i conti standard GB questi attributi non sono modificabili, mentre lo sono per i conti creati dall’utente. Anche in questo caso, i conti creati dall’utente erediteranno gli attributi del conto padre di riferimento a meno di una loro modifica.

Codice conto Attributi fissi Insieme Comportamento in Prima Nota
70xxx (ricavi)

60xxx (costi)

word image 147644 69 Conti non commerciali, ma che in alternativa possono essere impiegati con commercialità Non commerciali di default, ma a cui può essere attribuita la commercialità.
60xxx (costi) word image 147644 70 Conti non commerciali per natura Sempre non commerciali senza possibilità di selezionare la commercialità. Mai rilevanza redditi, solo in alcuni casi rilevanza IRAP.
71xxx (ricavi)

72xxx (ricavi)

61xxx (costi)

word image 147644 71 Conti commerciali, ma che in alternativa possono essere impiegati in modo decommercializzato Commerciali di default che possono essere decommercializzati rimuovendo il check nella casella di commercialità.
61xxx (costi) word image 147644 72 Conti commerciali Commerciali di default che non possono mai essere decommercializzati. Mai rilevanza redditi, solo in alcuni casi rilevanza IRAP.
72xxx (ricavi) word image 147644 73 Conti non commerciali, ma che in alternativa possono essere impiegati con commercialità Non commerciali di default, ma a cui può essere attribuita la commercialità.
62xxx (costi) word image 147644 74 Conti commerciali Commerciali di default che non possono mai essere decommercializzati. Mai rilevanza redditi, mai rilevanza IRAP.
73xxx (ricavi) word image 147644 75 Conti non commerciali, ma che in alternativa possono essere impiegati con commercialità Non commerciali di default, ma a cui può essere attribuita la commercialità.
73xxx (ricavi)

63xxx (costi)

74xxx (ricavi)

64xxx (costi)

67xxx (imposte)

word image 147644 76 Conti commerciali Commerciali di default che non possono mai essere decommercializzati. Conti promiscui, se costi con rilevanza IRAP vengono ribaltati ai sensi del D.lgs 446/1997.

 

1.3.2 Pulsanti per la gestione e l’inserimento dei conti

word image 147644 77  : utilizzare per inserire nuovi sotto-conti nella struttura, predefinita dalla procedura.

NB: nel caso sia necessario abbinare al piano dei conti nominativi già presenti nell’anagrafica clienti e fornitori eseguire i seguenti passaggi:

  • posizionarsi sul conto 40 o 41
  • cliccare sul pulsante “Nuovo”
  • dalla maschera che si apre selezionare i nominativi che si vogliono abbinare al piano dei conti dell’anno in cui si è posizionati (cliccare su “Seleziona tutti” per eseguire un’operazione massiva)
  • cliccare su “Abbina anagrafica”

word image 147644 78 : elimina i nuovi sotto-conti inseriti dall’utente. Non è possibile eliminare i conti base proposti da GBsoftware, che possono solo essere “nascosti” selezionando la proprietà “Conto nascosto”.

word image 147644 79 : permette di salvare le modifiche apportate.

NB: Ricordiamo che i conti base proposti da GB possono essere personalizzati dall’utente solo nella “descrizione”.

word image 147644 80 : importa la struttura del piano dei conti. Questo pulsante è utile nel caso di contabilità separate ai fini Iva, in quanto all’apertura della contabilità viene importato subito il piano dei conti per “l’attività principale”; per le secondarie deve essere effettuato successivamente dall’utente cliccando questo bottone.

word image 147644 81 : permette di accedere ad una finestra che mostra le possibilità con cui, al momento della registrazione in prima nota, un singolo sotto-conto può essere caratterizzato da attributi che ne influenzano il comportamento fiscale (solo ETS/ENC, si veda “Proprietà conti ETS/ENC“).

word image 147644 82 : stampa la struttura del piano dei conti.

La procedura permette all’utente di creare una stampa personalizzata. Infatti dopo aver cliccato sul pulsante stampa si apre la finestra dalla quale si può scegliere, con un check, i dati da stampare a fianco di ogni singolo conto.

Immagine che contiene testo, schermata, schermo, software Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

Stampa dei Clienti e Fornitori abbinati alla ditta  

E’ possibile effettuare la stampa dei cliente e/o fornitori con il dettaglio dei dati anagrafici e il relativo saldo contabile.

Per effettuare la stampa è necessario apporre il check in corrispondenza delle caselle “Clienti” e/o “Fornitori”.

Immagine che contiene testo, elettronica, schermata, software Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

Per ogni soggetto verranno create pagine distinte con il dettaglio. Per i fornitori le righe con lo sfondo rosa sono relative a soggetti percipienti.

word image 147644 85 : ha la funzione di eliminare il piano dei conti. Questa funzione deve essere utilizzata solo nel caso si voglia cambiare il piano dei conti importato (Esempio contabilità semplificata – ho importato piano dei conti imprese e non piano dei conti imprese semplificato e lo voglio cambiare). N.B. Questa operazione è possibile solo se i conti presentano tutti saldo zero.

word image 147644 86 : supporta il cliente nel controllo di tutti quei conti creati dall’utente per i quali non è stata definita la percentuale di deducibilità II.DD.

Cliccando nel pulsante si apre una maschera in cui sono elencati i conti dove non è impostata la percentuale di deducibilità ai fini delle imposte dirette.

 

1.3.3 Utilità

Immagine che contiene testo, Carattere, schermata, bianco Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.  :nella sezione “Utilità” con il pulsante “Copia conto su altre ditte..” è possibile esportare il conto selezionato nel piano dei conti di altre ditte.

Cliccando sul pulsante “Copia conto su altre ditte..” si apre la maschera, nella quale è possibile selezionare la ditta e l’anno su cui esportare il conto.

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1.3.4 Modifica del piano dei conti GBsoftware

Modifica dei conti da parte dell’utente

Nella struttura del piano dei conti proposto dalla procedura GBsoftware, non si può eliminare o modificare alcuna proprietà dei conti, ma soltanto modificare la descrizione oppure inserire dei nuovi conti con le relative proprietà.

Modifica dei conti da parte di GBsoftware

Nel caso in cui GBsoftware modifica o inserisce nuovi conti, al momento in cui si apre la contabilità appare un messaggio in cui sono riportati i conti con le relative “Note di aggiornamento”.

Nella maschera sono riportate le seguenti informazioni:

–        Descrizione e numero del conto modificato

–        Saldo e Numero movimenti

Queste due colonne sono state inserite per dare all’utente la possibilità di controllare l’eventuale movimentazione contabile e quindi scegliere se fare o meno l’aggiornamento del conto

–        Data di modifica

–        Note di aggiornamento

–        Colonna “Blocca aggiornamento”.

È necessario sottolineare un aspetto importante che riguarda l’aggiornamento del Piano dei conti.

In caso di modifica “strutturale” del conto (cambiamento dell’aggancio al “Piano dei conti Cee” e/o modifica delle percentuali di deducibilità ai fini II.DD. e Irap) è consigliabile soffermarsi sul messaggio posto in fondo alla pagina per avvertire l’utente che l’aggiornamento del “Piano dei conti” non deve essere fatto se non si è certi di come potrebbe influire tale cambiamento sulla contabilità.

Nel caso l’utente sia certo delle modifiche e voglia procedere all’aggiornamento è sufficiente confermare l’operazione cliccando su word image 147644 89 .

Immagine che contiene testo, elettronica, schermata, schermo Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

Esempio

Aggiornamento del conto “70550 Contrib. e liberal. Da rateizz.” è stato modificato variando l’abbinamento nel “Piano dei conti Cee”:

–        Abbinamento precedente era in “A0005B Contributi in conto esercizio”

–        Abbinamento corrente in “A0005C Contributi in conto capitale”
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L’esempio deve essere preso a riferimento perché l’utente che avesse già utilizzato il conto rischia di modificare erroneamente la contabilità nel caso accetti l’aggiornamento senza prendere coscienza delle nuove proprietà del conto.

Il problema dell’aggiornamento e quindi del cambiamento erroneo della contabilità può verificarsi nel caso in cui l’utente abbia presentato:

–              Modelli dichiarativi

–              Bilancio europeo.

Quindi il problema è “reale” solo nel caso in cui ci sia una movimentazione del conto nell’anno che può essere riscontrata, istantaneamente nella colonna “Saldo e Numero movimenti” all’apertura della form per l’abilitazione dell’aggiornamento.

Nel caso dell’esempio sopra, in cui varia il “Bilancio europeo”, l’utente potrebbe bloccare l’aggiornamento del conto nell’annualità in cui è stato utilizzato per poi sbloccarlo nell’anno successivo, così da utilizzare il conto correttamente secondo le modifiche apportate.

In tale situazione l’utente può inserire un “flag” nella colonna “Blocca aggiornamento” all’aperura della form “Aggiornamento piano dei conti per l’anno__”.

L’utente per sbloccare l’aggiornamento  del conto deve:

  1. Aprire la form “Piano dei conti / Casuali” dall’applicazione “ContBil”
  2. Posizionarsi sulla scheda “Piano dei conti”
  3. Inserire il flag “ Visualizza conti non aggionati”
  4. Evidenziare il conto che si vuole aggiornare
  5. Togliere il flag “Blocca aggiornamento da piano dei conti GB”
  6. Salvare l’operazione, infatti l’aggiornamento sarà effettivo solo dopo il salvataggio dell’operazione.

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Se l’utente ha dei dubbi sulle modifiche effettuate sul conto può consultare la guida al piano dei conti specifica per il singolo conto, infatti dopo aver aggiornato il conto la form che include la colonna “Note di aggiornamento” non è più visibile.

 

1.4 Importazione del piano dei conti

La prima operazione che viene eseguita in automatico dopo l’abilitazione della contabilità è l’importazione del piano dei conti.

La procedura informa l’utente della necessità di effettuare tale operazione con il messaggio:

Immagine che contiene testo, schermata, schermo, software Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

Quando viene aperta la form per l’importazione vengono proposti all’utente il/i piano/i dei conti “compatibili” con il regime contabile indicato in anagrafica della ditta nell’esercizio per il quale è stata abilitata la contabilità:

word image 147644 94  Regime contabile ordinario (Codice 1) 🡪 Piano dei conti imprese

word image 147644 95  Regime contabile semplificato (Codice 2) 🡪 Piano dei conti imprese – contabilità semplificata

I soggetti in contabilità semplificata, di cui all’art. 18 D.P.R. 600/73, non hanno gli obblighi di cui all’art.13 e seguenti dello stesso decreto, se non quello di tenuta dei registri Iva. Pertanto il piano dei conti imprese in contabilità semplificata è ridotto rispetto al piano dei conti imprese, in quanto mancano i conti patrimoniali non necessari alla tenuta della contabilità con questo regime.

word image 147644 96  Regime contabile L. 398/1991 (Codice 98) 🡪 Piano dei conti imprese L. 398/1991

word image 147644 97  Regime ETS in contabilità ordinaria – bilancio per competenza (Codice 41) 🡪 Piano dei conti ETS – contabilità ordinaria e bilancio per competenza

word image 147644 98  Regime ETS in contabilità ordinaria – bilancio per cassa (Codice 42) 🡪 Piano dei conti ETS – contabilità ordinaria e bilancio per cassa

word image 147644 99  Regime ETS in contabilità semplificata – bilancio per competenza (Codice 43) 🡪 Piano dei conti ETS – contabilità semplificata e bilancio per competenza

word image 147644 100  Regime ETS in contabilità semplificata – bilancio per cassa (Codice 44) 🡪 Piano dei conti ETS – contabilità semplificata e bilancio per cassa

word image 147644 101  ETS in contabilità ordinaria (forfetario) – bilancio per competenza (Codice 80) 🡪 Piano dei conti ETS – reg.forfetario art.80 contabilità ordinaria – bilancio competenza

word image 147644 102  ETS in contabilità semplificata (forfetario) – bilancio per cassa (Codice 81) 🡪 Piano dei conti ETS – reg.forfetario art.80 contabilità semplificata – bilancio cassa

word image 147644 103  ETS (OdV-APS) – forfetario – bilancio per competenza (Codice 86) 🡪 Piano dei conti ETS – reg.forfetario art.86 (OdV-APS) – bilancio competenza

word image 147644 104  ETS (OdV-APS) – forfetario – bilancio per cassa (Codice 87) 🡪 Piano dei conti ETS – reg.forfetario art.86 (OdV-APS) – bilancio cassa

word image 147644 105  Regime ENC in contabilità ordinaria – bilancio per competenza (Codice 51) 🡪 Piano dei conti ENC – contabilità ordinaria e bilancio per competenza

word image 147644 106  Regime ENC in contabilità ordinaria – bilancio per cassa (Codice 52) 🡪 Piano dei conti ENC – contabilità ordinaria e bilancio per cassa

word image 147644 107  Regime ENC in contabilità semplificata – bilancio per competenza (Codice 53) 🡪 Piano dei conti ENC – contabilità semplificata e bilancio per competenza

word image 147644 108  Regime ENC in contabilità semplificata – bilancio per cassa (Codice 54) 🡪 Piano dei conti ENC – contabilità semplificata e bilancio per cassa

word image 147644 109  Regime ENC in regime ai sensi della L. 398/1991 con bilancio per competenza (Codice 98) 🡪 Piano dei conti ENC – regime ai sensi della L. 398/1991 con bilancio per competenza

word image 147644 110  Regime ENC in regime ai sensi della L. 398/1991 con bilancio per cassa (Codice 99) 🡪 Piano dei conti ENC – regime ai sensi della L. 398/1991 con bilancio per cassa

word image 147644 111  Regime contabile dei minimi (codice 7) 🡪 Piano dei conti contribuenti minimi

Per i soggetti che adottano il regime dei minimi è stato predisposto un apposito piano dei conti, in quanto la determinazione del reddito per questa categoria è “particolare” e non rientra nelle regole indicate nel testo unico delle imposte dirette (DPR 917/86).

word image 147644 112  Regime contabile dei forfetari (codice 15) 🡪 Piano dei conti dei contribuenti forfetari

word image 147644 113  Regime contabile professionista ordinario (Codice 21) 🡪 Piano dei conti professionisti

word image 147644 114 Regime contabile professionista semplificato (Codice 22) 🡪 Piano dei conti professionisti

Inoltre è possibile importare:

word image 147644 115 il piano dei conti di un’altra ditta, già esistente nell’anno in corso, scegliendo tra quelle disponibili che hanno un piano dei conti compatibile con il regime contabile della ditta.

Questa modalità d’importazione permette di trasferire anche i clienti ed i fornitori della ditta selezionata e non solo la struttura del piano dei conti.

word image 147644 116 il piano dei conti dell’anno precedente della ditta corrente, questa operazione può essere effettuata solo se il programma era abilitato per la ditta nell’anno precedente e viene proposta in automatico dal programma. Questo non avviene se nell’anno corrente si adotta un regime contabile “non compatibile” con quello dell’anno precedente e quindi il piano dei conti adottato fino a quel momento non può essere più utilizzato. (Esempio anno-1  regime contribuente minimo – anno regime contabile imprese semplificato).

 

1.5 Inserimento di un nuovo conto

Per inserire un nuovo conto è necessario impostare la modalità di visualizzazione del Piano dei conti “ad albero” e cliccare il pulsante “Nuovo”.

I conti creati dall’utente devono avere lunghezza pari a 7 caratteri, in quanto i conti creati da GBsoftware sono a 5 o 6. Questo è necessario per evitare che durante gli aggiornamenti i conti creati dall’utente vengano sovrascritti.

Esempio:

Per inserire il conto 6000101 Acquisti materie prime specifiche, si deve:

  1. Selezionare il conto 60001 – Acquisto…
  2. Cliccare sul pulsante word image 147644 117
  3. Compilare la maschera che si apre indicando almeno altre 2 cifre per personalizzare il conto e la nuova descrizione (sia quella) in italiano
  4. Compilare (anche) quella in inglese, di cui viene proposta la traduzione del conto padre
  5. Cliccare sul pulsante “Inserisci” per confermare l’inserimento Opzioni-Piano-dei-Conti-usa-lingua-inglese-nuovo-conto-guida-def

Dopo la conferma dell’inserimento viene visualizzato il seguente messaggio:

Immagine che contiene testo, schermata, schermo, Carattere Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

Il nuovo conto inserito ha le stesse proprietà del padre da cui è stato creato.

L’utente può procedere a modificarle:

word image 147644 120   percentuale deducibilità II.DD cliccando sul tasto “Modifica”

word image 147644 121   percentuale deducibilità Irap cliccando sul tasto “Modifica”

Per il piano dei conti imprese:

word image 147644 122   il codice CEE cliccando il pulsate Immagine che contiene testo, Carattere, Rettangolo, design Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto. , da cui si apre una maschera con i conti CEE Dare e Avere, dalla quale è possibile selezionare il raggruppamento CEE cui abbinare il conto creato.

Immagine che contiene testo, schermata, software, numero Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

Dopo aver effettuato le modifiche cliccare il tasto “Salva”.

Dopo aver terminato l’abbinamento, viene riportato nella scheda proprietà il dettaglio dell’operazione.

Per il piano dei conti professionisti:

word image 147644 125 il raccordo al registro cronologico/incassi e pagamenti cliccando nel pulsante word image 147644 126 , da cui si apre una maschera in cui modificare il raccordo proposto dal software in base al conto padre da cui si è partiti per la creazione del conto.

Immagine che contiene testo, software, Carattere, linea Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

L’utente può modificare i dati riportati nella colonna “RE” e nella colonna “Cassa o competenza” scegliendo tra le varie opzioni proposte dall’apposita casella a discesa.

Questo raccordo non può essere più modificato quando per l’anno selezionato è stata effettuata la stampa definitiva del registro.

Dopo aver effettuato le modifiche cliccare il tasto “Salva”.

Per il regime contabile delle imprese in contabilità semplificata:

word image 147644 128  il raccordo ai modelli REDDITI e IRAP cliccando nel pulsante Immagine che contiene testo, Carattere, design Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto. , da cui si apre una maschera in cui modificare il raccordo proposto dal software in base al conto padre da cui si è partiti per la creazione del conto.

Immagine che contiene testo, software, Software multimediale, Icona del computer Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

 

1.6 Margine di contribuzione/budget

Dal piano dei conti di contabilità generale, tramite la Tab “Margine di contrib./budget”, è possibile verificare o modificare i raccordi dei singoli conti CoGe al Margine di Contribuzione Lordo e al Bilancio di previsione, funzionale all’applicazione “Controllo di gestione”.

Immagine che contiene testo, schermata, software, Icona del computer Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

La Tab è attiva per ditte con Centri di profitto e di costo abilitati, mentre gli abbinamenti sono solo su costi e ricavi (6*, 7*) quindi assenti per crediti/debiti/conti d’ordine.

Il raccordo è preimpostato: per modificarlo cliccare il pulsante word image 147644 132  e nel menù seguente selezionare uno tra quelli previsti:

Immagine che contiene testo, schermata, numero, Carattere Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

Immagine che contiene testo, schermata, software, Icona del computer Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

Immagine che contiene testo, schermata, schermo, software Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

Il raccordo è preimpostato: per modificarlo cliccare il pulsante word image 147644 136  e nel menù seguente selezionare uno tra quelli previsti:

Quindi in entrambi i casi si tratta di una struttura modificabile dall’utente ed associata al piano dei conti GB di contabilità generale, con gestione per anno.

In caso di modifiche del raccordo e di successivi ripensamenti, il raccordo iniziale proposto dal GB può essere ripristinato con il pulsante word image 147644 137 .

La stessa funzione si può trovare nel piano dei conti CoAna, applicazione “Controllo di gestione”, con la differenza che in quest’ultima si visualizzano solo i conti Coge movimentati mentre nel menù della contabilità generale si visualizzano tutti i conti CoGe, anche quelli non valorizzati.

 

2 Raccordi di bilancio

La gestione raccordi di bilancio mostra la collocazione nello schema di bilancio europeo o bilancio/rendiconto ente di tutti i conti del piano dei conti selezionato. Sia conti di “Attivo – Passivo – Costi – Ricavi”, sia “Proventi oneri figurativi”, sia “Conti d’ordine”.

 

2.1 Attivo – Passivo – Costi – Ricavi

Immagine che contiene testo, schermata, numero, software Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

 

2.2 Proventi oneri figurativi

Immagine che contiene testo, schermata, software, numero Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

 

2.3 Conti d’ordine

Immagine che contiene testo, schermata, software, numero Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

 

3 Causali Contabili

La causali contabile determina il tipo di movimento che viene registrato in base alle proprietà stesse della causale.

Immagine che contiene testo, schermata, software, Pagina Web Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

 

3.1 Elenco delle causali contabili

Nella parte sinistra c’è l’elenco di tutte le causali contabili disponibili per la ditta, in base al regime contabile indicato in anagrafica. Infatti la stessa causale contabile può avere proprietà diverse per regimi contabili diversi.

Immagine che contiene testo, schermata, schermo, numero Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

L’utente può effettuare la ricerca, inserendo il codice/descrizione della causale, nell’apposito campo.

NB: vengono visualizzati tutti i risultati che contengono al loro interno la parte di testo specificata nella ricerca

Selezionando l’opzione “Visualizzazione espansa” è possibile visualizzare “tutta” la descrizione della causale, che nella modalità “normale” è in parte nascosta.

 

3.2  Proprietà delle causali contabili

Nella maschera proprietà sono visualizzati i dati relativi ad ogni singola causale contabile selezionata dall’elenco.

In particolare sono riportati:

word image 147644 143   Codice GB – Descrizione della causale contabile

word image 147644 144

word image 147644 145 Codice Numerico GB – Codice Utente

word image 147644 146

word image 147644 147 Proprietà della causale selezionata

Immagine che contiene testo, schermata, Carattere, numero Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

Registro IVA (A/V/C): viene indicato il registro iva: A – Acquisti, V – Vendite, C – Corrispettivi, R – Reverse Charge, N – Non Iva, T – Autotrasportatori, S – Annotazioni Iva acquisti per Cassa ed I – Annotazione Iva vendite per Cassa;

Segno: è riportato il segno (+) Positivo, (-) Negativo e Vuoto della causale contabile;

Partite (A/M/N): è selezionata la tipologia della partita:

N-Non movimenta le partite, A-Apre una partita, M-Movimenta una partita e P-Apre e chiude una partita (questa causale può essere utilizzata ad es. per rilevare le retribuzioni);

Causale chiusura partita: se nel precedente campo è riportato il codice “A”, sarà indicata la causale che chiude la partita aperta;

Dare/Avere: indica la sezione movimentata dalla causale contabile: D-Dare, A-Avere o N-Non definito;;

Codice conto di default: è il conto attribuito per default alla causale contabile;

Codice conto utente: campo editabile dove è possibile inserire il codice di conto attribuito dall’utente alla causale contabile. Se indicato, in prima nota prevale sul codice conto di default;

Causale Annotazioni: è proposta la causale contabile per la registrazione dell’annotazione collegata alla prima nota di acquisto;

Cespiti: in automatico con questa proprietà viene alimentata la gestione dei Beni ammortizzabili;

T.Doc.: alimenta la gestione dei dati per la comunicazione “esterometro” e gestisce il raccordo tra tipo documento e causale contabile ai fini della gestione dell’importazione delle FE. Può essere valorizzata con i seguenti valori:

Dati per esterometro:

TD01 – Fattura

TD04 – Nota di credito

TD05 – Nota di debito

TD07 – Fattura semplificata

TD08 – Nota di credito semplificata

TD10 – Fattura di acquisto intracomunitaria di beni

TD11 – Fattura di acquisto intracomunitaria di servizi

TD12 – Documento riepilogativo

ESCL – Esclusa dalla comunicazione

Dati per importazione FE

TD01 – fattura

TD02 – Acconto/anticipo su fattura

TD03 – Acconto/anticipo su parcella

TD04 – Nota di credito

TD05 – Nota di debito

TD06 – Parcella

TD20 – Autofattura

Percipienti: attiva in automatico la gestione dei Percipienti;

Reverse Charge: è selezionata nelle causali contabili utilizzate per registrare le operazioni in “Reverse Charge”;

Regime del Margine: in automatico con questa proprietà viene alimentata la gestione del Margine;

Autotrasportatore: identifica le causali utilizzate per registrare le operazioni in regime speciale “Autotrasportatore”; in “causale annotazione” indicare la causale con cui viene registrata in automatico l’annotazione nel registro delle vendite.

Nota variazione: proprietà che possiedono le causali che creano una variazione in aumento o in diminuzione di quanto fatturato o registrato in precedenza. Si utilizza per registrare una fattura integrativa, successivamente all’emissione o registrazione della fattura originaria, quando si sono verificate variazioni di quanto fatturato o registrato.

Tramite il pulsante  word image 147644 149   è possibile visionare il prospetto di tutte le causali contabili raggruppate secondo la natura della movimentazione.

Le causali contabili sono visualizzate in ordine di raggruppamento come di seguito:

  • Causali per operazioni di acquisto
  • Causali per operazioni di vendita
  • Annotazioni
  • Causali per movimenti non iva

La nuova visualizzazione di tutte le proprietà consente di filtrare i caratteri strutturali per poter utilizzare la causale contabile adatta alla registrazione.

Immagine che contiene testo, schermata, software, numero Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

Per tutte le causali vengono esplicitate le caratteristiche e proprietà in modo tale che attraverso i filtri è possibile ricercare velocemente una causale con determinate caratteristiche.

La gestione ha una struttura similare a quella della maschera relativa alle proprietà delle causali iva.

Nella combo in alto alla maschera vengono indicate le varie proprietà previste per le causali, come filtri pre-determinati, che l’utente può selezionare e sono:

  • Tipo documento
  • Causali utente;
  • Nota variazione”
  • Reverse charge
  • Registri non iva
  • Cespiti
  • Percipienti
  • Retribuzioni
  • OSS
  • IOSS
  • Autotrasportatori

Il possibile filtro di selezione posto sopra ogni colonna viene disabilitato per quelle colonne per cui è possibile optare sulla barra in alto per una ricerca più agevolata delle informazioni.

Le causali create dall’utente rientrano nella lista delle causali contabili ma saranno messe in evidenza attraverso l’utilizzo del corsivo.

Attraverso la sezione di stampa il prospetto potrà essere esportato in formato excel o pdf.

 

3.3 Validità regimi

In questa maschera è possibile visualizzare per quali regimi è valida ogni causale contabile.

Immagine che contiene testo, schermata, Carattere, numero Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

 

3.4 Guida delle causali contabili

all’interno della sezione “Causali contabili” selezionando il simbolo word image 147644 152 è possibile aprire una breve guida che indica quando la causale selezionata deve essere utilizzata.

Immagine che contiene testo, schermata, software, Parallelo Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

 

3.5 Inserimento delle causali contabili

Per inserire una nuova causale contabile l’utente deve:

word image 147644 154   Cliccare sul pulsante word image 147644 155

La procedura visualizza un messaggio con il quale ricorda all’utente che la creazione di nuove causali potrebbe generare dei “difetti” nell’integrazione dei dati contabili con le altre applicazioni.

Immagine che contiene testo, schermata, software, Pagina Web Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

Se l’utente conferma il messaggio a video, la procedura sblocca tutti i campi proprietà, permettendo all’utente di inserire le tutte le caratteristiche della causale che vuole utilizzare

word image 147644 157 Inserire le proprietà della causale:

Immagine che contiene testo, schermata, schermo, numero Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

Cliccando il pulsante “…”, posto in corrispondenza di “T.Doc.”, è possibile definire la tipologia documento necessaria per l’invio dell’esterometro e per l’importazione delle fatture elettroniche.

word image 147644 159 Salvare i dati inseriti cliccando il pulsante word image 147644 160

 

In caso di errata compilazione l’utente può selezionare la causale inserita dall’elenco proposto e modificare direttamente il campo interessato e poi salvare le modifiche
In caso voglia eliminare la causale inserita, dopo averla selezionata dall’elenco, è sufficiente cliccare sul pulsante word image 147644 161 .

 

3.6 Stampa causali contabili

Il pulsante  word image 147644 162 permette, per l’anno selezionato, la stampa dell’elenco delle Causali Contabili della ditta.

Immagine che contiene testo, ricevuta, schermata, linea Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

 

4 Causali Iva

La causale Iva determina il tipo di esigibilità/detraibilità dell’imposta nonché il tipo di movimento Iva.

Immagine che contiene testo, elettronica, schermata, software Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

 

4.1 Elenco causali Iva

Nella parte sinistra c’è l’elenco di tutte le causali contabili disponibili per la ditta, in base al regime contabile e all’eventuale regime speciale Iva indicati in anagrafica.

Immagine che contiene testo, schermata, schermo, numero Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

L’utente può effettuare la ricerca, inserendo il codice/descrizione della causale, nell’apposito campo.

NB: vengono visualizzati tutti i risultati che contengono al loro interno la parte di testo specificata nella ricerca

Selezionando l’opzione “Visualizzazione espansa” è possibile visualizzare “tutta” la descrizione della causale, che nella modalità “normale” è in parte nascosta.

 

4.2 Proprietà delle causali Iva

Nella maschera proprietà sono visualizzati i dati relativi ad ogni singola causale Iva selezionata dall’elenco.

In particolare sono riportati:

word image 147644 166Codice GB – Descrizione della causale iva

word image 147644 167

word image 147644 168  Codice Numerico GB – Codice Utente

word image 147644 169

word image 147644 170  Proprietà della causale selezionata

Immagine che contiene testo, schermata, Carattere, linea Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto. 

Aliquota: % dell’imposta;

Detraibilità: % di detraibilità;

Abbattimento: valore dell’abbattimento dell’aliquota. Il valore di questo campo è pari a zero per le contabilità in regime ordinario e/o semplificato ed è da valorizzato sono per le contabilità in regime forfetario;

Ventilazione: casella selezionata in caso di acquisti soggetti a ventilazione;

Corrispettivo da ventilare: il check è inserito in caso di vendite soggette a ventilazione

Causale reverse charge: viene visualizzata l’aliquota iva da utilizzare nella registrazione dell’annotazione; nel caso in cui l’aliquota sia la stessa non il campo sarà vuoto;

Adeguamento studi/parametri: permette il riporto automatico dell’imponibile e dell’imposta in prima nota proveniente dal modello unico studi e parametri;

Iva in sospensione: casella selezionata in caso di vendite soggette a regime iva ad esigibilità differita;

Regime del margine: utilizzando la causale con questa proprietà, in automatico viene alimentata la  gestione del regime del margine;

Spesometro: utilizzando la causale con questa proprietà, in automatico viene alimentata la  gestione dello Spesometro;

Iva per cassa: utilizzando la causale con questa proprietà, in automatico viene alimentata la  gestione dell’Iva per cassa art.32-bis D.L. 83/2012;

 

4.3 Validità regimi

In questa maschera è possibile visualizzare per quali regimi è valida ogni causale contabile.

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4.4 Guida delle causali Iva

Nella sezione “Causali Iva” selezionando il simbolo word image 147644 173 è visibile una breve guida che indica quando la causale selezionata deve essere utilizzata.

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4.5 Inserimento delle causali Iva

L’utente non può inserire le causali Iva.

Può segnalare a GBsoftware, tramite il pulsante word image 147644 175 , la causale che non ha trovato nell’elenco e le proprietà che deve avere.

Cliccando nel pulsante il software visualizza il seguente messaggio:

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Se l’utente conferma il messaggio a video, la procedura apre una maschera dalla quale effettuare una richiesta a GBsoftware per inserire una nuova causale o modificare le proprietà di una esistente.

L’utente dopo aver terminato l’inserimento dei dati procede all’invio della comunicazione cliccando sul pulsante “Invia comunicazione”

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La segnalazione arriverà allo staff di GBsoftware che prenderà in esame la richiesta.

 

4.6 Stampa causali Iva

Il pulsante word image 147644 178 permette, per l’anno selezionato, la stampa dell’elenco delle Causali Iva della ditta.

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4.7 Proprietà

Con il pulsante  word image 147644 180  si apre il prospetto dove le causali IVA vengono raggruppate in base alla natura dell’operazione.

Nella combo in alto alla maschera tra le varie proprietà previste per le causali IVA , come filtri pre-determinati, che l’utente può selezionare è stato inserito l’ulteriore filtro “Autofatture”.

Il possibile filtro di selezione posto sopra ogni colonna viene disabilitato per quelle colonne per cui è possibile optare sulla barra in alto per una ricerca più agevolata delle informazioni

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4.8 Destinazione INTRA

Con il pulsante word image 147644 182  si apre il prospetto “Destinazione Intra” dove vengono riportate tutte quelle causali IVA che devono essere utilizzate nelle registrazioni di prima nota per riportare quest’ultime direttamente nell’applicazione Intra.

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DL 50/2017 e DL 119/2018: