GBsoftware - Guida generale

1 Introduzione

La gestione Percipienti permette di far fronte a tutti gli adempimenti relativi al sostituto d’imposta che paga un compenso ad un Percipiente (soggetto sottoposto al regime delle ritenute d’acconto), sia in caso di emissione di fattura che di ricevuta.

 

Richiami teorici

libro 11 Art. 25 DPR 600/73 “Ritenuta sui redditi di lavoro autonomo e su altri redditi”
“I soggetti indicati nel primo comma dell’art. 23, che corrispondono a soggetti residenti nel territorio dello Stato compensi comunque denominati, anche sotto forma di partecipazione agli utili, per prestazioni di lavoro autonomo, ancorche’ non esercitate abitualmente ovvero siano rese a terzi o nell’interesse di terzi o per l’assunzione di obblighi di fare, non fare o permettere devono operare all’atto del pagamento una ritenuta del 20 per cento a titolo di acconto dell’Irpef dovuta dai percipienti, con l’obbligo di rivalsa. La predetta ritenuta deve essere operata dal condominio quale sostituto d’imposta anche sui compensi percepiti dall’amministratore di condominio. La stessa ritenuta deve essere operata sulla parte imponibile delle somme di cui alla lettera b) e sull’intero ammontare delle somme di cui alla lettera c) del comma 2 dell’art. 49 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. La ritenuta e’ elevata al 20 per cento per le indennita’ di cui alle lettere c) e d) del comma 1 dell’articolo 16 dello stesso testo unico, concernente tassazione separata. La ritenuta non deve essere operata per le prestazioni effettuate, nell’esercizio di imprese.
Salvo quanto disposto nell’ultimo comma del presente articolo, se i compensi e le altre somme di cui al comma precedente sono corrisposti a soggetti non residenti, deve essere operata una ritenuta a titolo d’imposta nella misura del 30 per cento, anche per le prestazioni effettuate nell’esercizio di imprese. Ne sono esclusi i compensi per prestazioni di lavoro autonomo effettuate all’estero e quelli corrisposti a stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti.
Le disposizioni dei precedenti commi non si applicano ai compensi di importo inferiore a lire 50.000 corrisposti dai soggetti indicati nella lettera c) dell’art.2 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 598, per prestazioni di lavoro autonomo non esercitato abitualmente e sempre che non costituiscano acconto di maggiori compensi.
I compensi di cui all’articolo 23, comma 2, lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, corrisposti a non residenti sono soggetti ad una ritenuta del trenta per cento a titolo di imposta sulla parte imponibile del loro ammontare. E’ operata, altresì, una ritenuta del trenta per cento a titolo di imposta sull’ammontare dei compensi corrisposti a non residenti per l’uso o la concessione in uso di attrezzature industriali, commerciali o scientifiche che si trovano nel territorio dello Stato. Ne sono esclusi i compensi corrisposti a stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti.”

libro 11 Pagamenti Unificati tramite F24Il modello F24 deve essere utilizzato da tutti i contribuenti, titolari e non titolari di partita Iva, per il versamento di tributi, contributi e premi.
Il modello è definito “unificato” perché permette al contribuente di effettuare con un’unica operazione il pagamento delle somme dovute, compensando il versamento con eventuali crediti.

libro 11 Certificazione Unica “CU”–  Modello ministerialeLa Certificazione Unica 2015 riguarda sia i redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati sia redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi, deve essere consegnata, in duplice copia al contribuente (dipendente, pensionato, percettore di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, percettore di redditi di lavoro autonomo) dai datori di lavoro, sostituti d’imposta o enti eroganti e dagli enti pubblici o privati che erogano trattamenti pensionistici, entro il 28  febbraio del periodo d’imposta successivo a quello cui si riferiscono i redditi certificati ovvero entro 12 giorni dalla richiesta del dipendente in caso di cessazione del rapporto di lavoro.

I dati relativi a ciascun dipendente devono essere contenuti in un’unica Certificazione Unica.

È facoltà del sostituto d’imposta trasmettere al contribuente la certificazione in formato elettronico, purché sia garantita al soggetto la possibilità di entrare nella disponibilità della stessa e di poterla materializzare per i successivi adempimenti.

Tale modalità di consegna, pertanto, potrà essere utilizzata solo nei confronti di quanti siano dotati degli strumenti necessari per ricevere e stampare la certificazione rilasciata per via elettronica mentre deve essere esclusa, a titolo di esempio, nelle ipotesi in cui il sostituto sia tenuto a rilasciare agli eredi la certificazione relativa al dipendente deceduto ovvero quando il dipendente abbia cessato il rapporto di lavoro. Resta, dunque, in capo al sostituto d’imposta l’onere di accertarsi che ciascun soggetto si trovi nelle condizioni di ricevere in via elettronica la certificazione, provvedendo, diversamente, alla consegna in forma cartacea (Ris. n. 145 del 21/12/06).

2 Gestione Percipienti in GBsoftware

In GBsoftware la gestione completa prevede l’uso delle seguenti Applicazioni:

1 Flusso 4

Flusso A

I primi tre moduli sono indispensabili per attivare la gestione e per terminare l’adempimento è necessario procedere alla stampa e all’invio della “Certificazione Unica”.

Il flusso telematico da inviare all’Agenzia si compone:

  • Frontespizio nel quale vengono riportate le informazioni relative al tipo di comunicazione, ai dati del sostituto, ai dati relativi al rappresentante firmatario della comunicazione, alla firma della comunicazione e all’impegno alla presentazione telematica;
  • Quadro CT nel quale vengono riportate le informazioni riguardanti la ricezione in via telematica dei dati relativi ai mod.730-4 resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate;
  • Certificazione Unica nella quale vengono riportati i dati fiscali e previdenziali relativi alle certificazioni lavoro dipendente, assimilati e assistenza fiscale e alle certificazioni lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.

2.1 Descrizione degli step

hand point icon 4 Iter da seguire per il corretto funzionamento della Gestione Percipienti:

1. Compilazione Anagrafica “Clienti-Fornitori-Percipienti”
Inserire nell’ Anagrafica comune “Clienti-Fornitori-Percipienti” i dati relativi al Percipiente con l’aggiunta di quelli specifici previsti nella videata “Percipienti”.

2. Registrazione in Prima Nota della fattura/ricevuta del Percipiente
Rilevare la fattura:
– utilizzando l’apposita causale contabile “FA02 – Fatt.Acq.Professionisti” (prevista dalla procedura)
– utilizzando una causale diversa definita dall’utente, che in ogni caso abbia impostata la proprietà “Percipiente”
Chiudere poi la registrazione con il pulsante “Pagamento/Riscossione”.

3. Registrazione del pagamento
Al momento del pagamento, chiudere la partita tramite un conto che inizi per “50” (conti di cassa o banca).
In caso di pagamento frazionato effettuato in mesi diversi, dovrà essere prodotta una registrazione per ogni singolo pagamento, utilizzando sempre il pulsante “Pagamento/Riscossione” dalla prima nota contenente la registrazione della fattura.

4. Verifica dei dati inseriti nella Scheda Percipienti ed inserimento da input dei rimborsi spese

5.Invio dell’importo da pagare alla gestione F24
Ovviamente l’invio va ripetuto per la stessa fattura qualora questa sia pagata in date diverse.

6. Pagamento del F24 per l’importo della ritenuta d’acconto da versare e riportata nel campo “Ritenuta” nell’ultima sezione della Scheda Percipienti.
Per tale passaggio e’ richiesta la disponibilità della applicazione F24 da abilitare per l’anno di pagamento del tributo.

7. Verifica quadrature Actions arrow right icon 13 per un controllo di corrispondenza tra i pagamenti effettuati ai sostituiti ed i versamenti fatti all’erario tramite F24, al fine di correggere eventuali errori od omissioni.
Abbinamento dei modelli F24 Actions arrow right icon 14 nell’ ipotesi in cui l’importo della ritenuta sia stato inserito da input prima della registrazione della fattura, si renderà necessario l’abbinamento tra la fattura registrata successivamente e la ritenuta d’acconto pagata.

8. Rilascio delle Certificazioni al sostituito “CU”
La produzione delle “Certificazioni” è possibile eseguirla importando i dati della contabilità nell’applicazione “CU – Certificazione Unica”.

2 Flusso operativo 4
Flusso B

2.2 Istruzioni operative

Seguono punto per punto le modalità operative di compilazione:

  1. Compilazione Anagrafica “Clienti-Fornitori-Percipienti”

Da Contabilità>Clienti/Fornitori, si accede alla Anagrafica Clienti/Fornitori/Percipienti.

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 Fig.1

In questa sezione devono essere inseriti tutti i dati necessari per il corretto funzionamento della procedura.

Ritenute

Dall’elenco a discesa che si apre tramite l’apposito pulsante 2e748e09 3779 4c32 8697 a1ca8d5e2b54, indicare una delle possibili situazioni:
1. Non soggetto con Cassa Ordine: percipienti ai quali non si applica la ritenuta d’acconto e sono iscritti alla Cassa di un Ordine professionale.
2. Non soggetto con Gestione Separata: percipienti ai quali non si applica la ritenuta d’acconto e sono iscritti alla Gestione Separata INPS.
3. Non soggetto con Gestione Separata e Cassa Ordine: percipienti ai quali non si applica la ritenuta d’acconto e sono iscritti alla Gestione Separata INPS e comunque inseriscono in fattura il contributo alla Cassa dell’Ordine.
4. Irpef con Cassa Ordine: percipienti ai quali si applica la ritenuta d’acconto e sono iscritti alla Cassa di un Ordine professionale.
5. Irpef con Gestione Separata: percipienti ai quali si applica la ritenuta d’acconto e sono iscritti alla Gestione Separata INPS.
6. Irpef con Gestione Separata e Cassa Ordine: percipienti ai quali si applica la ritenuta d’acconto e sono iscritti alla Gestione Separata INPS e comunque inseriscono in fattura il contributo alla Cassa dell’Ordine.
7. Irpef: percipienti ai quali si applica esclusivamente la ritenuta d’acconto.
8. Contribuenti Minimi: percipienti ai quali non si applica la ritenuta d’acconto.

Causale Prestazione
Dall’elenco a discesa che si apre tramite l’apposito pulsante 405c3e41 047b 4d16 bf90 82872d6fd115, indicare una delle causali presenti nell’elenco (le causali proposte sono quelle presenti all’interno dell’applicazione “CU – Certificazione Unica” nel quadro “LA” relativo alle Certificazioni di Lavoro Autonomo).

A seconda della causale scelta, la procedura compila automaticamente le caselle relative a:
– Codice tributo, che sarà poi usato per versare la ritenuta d’acconto
– Imponibile a ritenuta, ovvero la percentuale imponibile del compenso
– Aliquota ritenuta, ovvero l’aliquota della ritenuta d’acconto

L’utente dovrà, invece, compilare manualmente (ove previste) le caselle in giallo relative a:
Aliquota Cassa Ordine: indicare l’aliquota applicata in fattura relativa al contributo per la Cassa Professionale.
Aliquota Gestione Separata: indicare l’aliquota applicata in fattura relativa al contributo per la Gestione Separata.

2.  Registrazione in Prima Nota

Durante la registrazione della fattura di un percipiente è fondamentale:
– Utilizzare una causale per la quale sia fleggata la proprietà “Percipienti”, come ad esempio la causale “FA02 – Fatt.Acq.Professionisti”.

 

7 Registrazione fattura causale 4

Fig.2

 

– Riportare, nella casella “Totale Registrazione”, l’importo lordo della fattura ricevuta.
– Seguire le modalità di registrazione indicate nelle “Registrazioni Tipo”.

 

8 Registrazioni Tipo 4

NB: Come già indicato nel Flusso B, per la registrazione della fattura del Percipiente, oltre all’utilizzo della causale contabile corretta, è opportuno aver inserito correttamente i dati del Percipiente nell’apposita Anagrafica, così come illustrato nel punto “1”.

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Fig.3
Esempio Registrazione di una fattura relativa ad un Percipiente

 

3.Registrazione del pagamento

Dopo aver registrato e salvato la fattura, procedere al Pagamento della stessa tramite l’apposito pulsante “Pagamento o Riscossione”.
Si apre la maschera della registrazione del pagamento. La partita viene chiusa con un conto che inizia per “50” (Cassa o Banca):

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Fig.4

Cliccare su “Salva”.
Al momento del salvataggio della registrazione del pagamento, la procedura con un messaggio chiede se si vuole accedere alla “Gestione Percipienti”:
11 Messaggio accedi alla gestione 4

– cliccando su “No”, si torna alla schermata iniziale “Prima Nota”
– cliccando su “Sì”, si apre la “Gestione Percipienti”

La procedura propone la scheda del Percipiente compilata in automatico in base ai dati anagrafici del percipiente e alla registrazione in contabilità.

2025 12 03 16 50 43

Fig.5

NB: Nell’immagine è riportata la scheda così come si apre per default dopo aver risposto “Sì” al messaggio.

N.B.: La presenza di segnalazioni in rosso da parte del Software indica la mancanza di dato obbligatori ed anche eventuali incongruenze di dati nell’anagrafica del percipiente o tra la ritenuta calcolata e quella rilevata nella registrazione.

Se la ditta è in contabilità semplificata e non gestisce la chiusura delle partite, la data di pagamento può essere indicata direttamente nella form “Elenco Prima Nota” in corrispondenza delle voci relative alla fattura in esame, senza effettuare la registrazione vera e propria del pagamento:

Semplificata Elenco Prima Nota 4

La maschera Gestione Percipienti è composta di campi analoghi a quelli presenti nel quadro LA della “Certificazione Unica”.

Gli elementi distintivi propri di questa maschera sono:

– i campi A, B, C e D che servono per effettuare alcuni calcoli

13 Campi A B C D 4

– la sezione in basso “Ritenuta (IRPEF) da versare”, dove la procedura riporta:

V 9 Data di Pagamento del compenso
V 10 Imponibile
V 10 Ritenuta
V 10 Codice Tributo (per il versamento della ritenuta

Nella maschera sono presenti i seguenti bottoni:

15 Bottoni 4

 lampadinaLuminosa 12Tramite il pulsante “Modifica” è possibile modificare i dati inseriti da input nei campi di colore giallo.

In modifica della maschera, è inoltre possibile segnalare che tale scheda non sia inviata alla “CU – Certificazione Unica”. Per far questo inserire il check nel campo 068d69bf 8735 469a 98a4 569895cd848c nella sezione del Percipiente.

 

Il pulsante “Sblocca”, invece, consente di sbloccare totalmente la maschera e apportare modifiche anche ai dati riportati in automatico dalla procedura.

4. Verifica dei dati inseriti nella Scheda Percipienti ed inserimento da input dei rimborsi spese

Come illustrato nella parte finale del punto “3”, la scheda del Percipiente viene compilata automaticamente dalla procedura dopo avere registrato in contabilità il compenso e il relativo pagamento .

Al salvataggio della scheda il Software effettua i vari controlli sui campi che risultano compilati e segnala in rosso la presenza di eventuali errori di compilazione, incongruenze di dati nell’anagrafica del percipiente e di calcolo della ritenuta registrata.

I campi B e B1 rappresentano i campi che evidenziano la parte di compenso non soggetti a ritenuta e necessitano di essere compilati manualmente. A seguito dell’inserimento del valore, l’utente deve procedere ad attribuirgli una qualificazione attraverso i codici previsti nel campo 6 “Codice”.

In particolare nel campo B denominato “Rimborsi spese” l’utente deve inserire manualmente l’importo (se presente in fattura) delle spese sostenute a titolo di rimborso non soggette a ritenuta. Qui vanno evidenziati anche compensi a cui non si applica parzialmente o totalmente la ritenuta(forfettari).

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Dopo aver inserito il campo B “Rimborso spese” è necessario obbligatoriamente impostare il campo 6 “Codice” che evidenzia .la tipologia di spesa rilevata.
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Esempio: rilevazione fattura con rimborso spese esenti qualificati con codice 22
Per rilevare in contabilità una fattura di un percipiente con rimborso spese è necessario quantificare manualmente l’importo nel campo B “Rimborso spese” e successivamente indicare il codice 22 prima del salvataggio dei dati.
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In fase di salvataggio la mancanza del codice comporta un messaggio di avviso per l’utente della mancata compilazione dei dati necessari e non permette il riporto della scheda del percipiente all’interno della gestione “CU”, quindi è necessario modificare la scheda attraverso il tasto “modifica”  ed inserire un valore tra quelli riportati nella tabella.
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Nel campo B1, parte anch’esso dei “Rimborsi spese”, l’utente deve inserire manualmente l’importo delle spese analiticamente addebitate in fattura (evidenziate in fattura), sostenute dal percipiente professionista, in relazione al mandato che gli è stato conferito di cui ne allega i giustificativi.
Il campo è stato inserito a seguito della riforma del Testo dell’articolo 54, comma 2, lettera b), del Tuir a partire dal 2025. La gestione del rimborso spese addebitate è stata modificata in questo modo:
  • fino al 2024, qualsiasi rimborso spese addebitato al cliente in fattura, costituiva reddito imponibile per il professionista a prescindere della natura delle spese sostenute. i rimborsi erano soggetti ad Irpef, Iva, Cassa previdenziale ed in alcuni casi anche a ritenuta d’acconto
  • a partire dal 2025, con la riforma , i rimborsi analitici non sono più considerati compensi e non concorrono alla formazione del reddito imponibile del professionista. Ciò implica che queste non sono più soggette ad IRPEF e non entrano nel calcolo della cassa previdenziale. Le spese, quindi rivelate con apposito conto contabile ad hoc nella registrazione di prima nota, non sono più deducibili.

La nuova disciplina non intacca sulle spese pagate direttamente dal mandante, così anche per le spese riaddebitate al cliente in modo generico senza dettaglio in fattura per cui rimane la disciplina vigente nel 2024. Per chi opera in regime forfettario la normativa non cambia : tali spese sono compenso a tutti gli effetti e costituiscono reddito imponibile del professionista.

N.B.: La riforma riguarda la sfera dei soli redditi dei professionisti per cui il Software ha creato un conto ad hoc utilizzabile per tali regimi sia in termini di costo che ricavo rispettivamente per le fatture ricevute ed emesse dove si intende evidenziare la voce. La mancanza dei conti ad “hoc” dal piano dei conti dei regimi suddetti richiede una nuova importazione del medesimo all’interno della gestione. E’ stato previsto il conto di costo 60879 “Spese addebitate analiticamente al commit” alla registrazione della fattura di acquisto ed il conto di ricavo 70685 “Rimb.spese addebitate analiticamente al commit” alla registrazione della fattura emessa per i regimi 21-22.

Esempio: rilevazione fattura con rimborso spese analiticamente dettagliate in fattura con codice 22.

Per rilevare in contabilità una fattura di un percipiente con rimborso spese è necessario quantificare manualmente l’importo nel campo B1 “Rimborso spese” e successivamente indicare il codice 22 prima del salvataggio dei dati.

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Dopo aver effettuato il pagamento e all’apertura della maschera del percipiente va inserito manualmente l’importo definendone il codice opportuno

2025 12 05 17 20 16

ATTENZIONE !!!!!Per tutti gli altri regimi la disciplina delle spese analiticamente addebitate in fattura non varia per cui è stato abilitato solo solo il campo nella maschera del percipiente in modo tale che se la fattura del professionista ricevuta presenta tali spese l’utente può rilevarle correttamente per il calcolo della ritenuta.

La somma delle somme non soggette a ritenuta viene riportata nel campo 7: ” altre somme non soggette a ritenuta” e non confluiscono nel calcolo della base imponibile della ritenuta.

Alla presenza di schede, con campo “7 – Altre somme non soggette a ritenuta” compilato e con campo “6 – Codice” vuoto ma obbligatorio, il programma segnala la scheda errata tramite X rossa posta a fianco del campo 6. Cliccando nel pulsante “Vai alla CU”, il software avverte l’utente che non è possibile accedere alla gestione. Per procedere è necessario compilare correttamente la scheda che è segnalata nel messaggio.

33 imp CU nocampo 24 4

Per procedere è necessario cliccare nel pulsante “Modifica” ed inserire nel campo “6 – Codice” uno dei valori tra quelli riportati nella tabella.

33.imp .CU campo 6 4

5.Invio dell’importo da pagare alla gestione F24

Dalla Gestione Percipienti cliccare il pulsante 16 Pulsante Invia ad F24 4.

La procedura chiede conferma con un messaggio per l’invio dei dati all’Applicazione F24:

16 Messaggio invia F24 4

– cliccando su “No”, si torna alla Scheda del Percipiente
– cliccando su “Sì”, si inviano i dati all’Applicazione F24

Se i dati sono stati inviati correttamente a F24, sotto il pulsante viene segnalata la data dell’Invio:

17 Pulsante Invia F24 scritta 4

Per annullare l’Invio dei dati a F24, cliccare su “Elimina F24”.
Dopo l’invio dei dati, è possibile accedere direttamente all’Applicazione tramite il pulsante18 Vai a F24 pulsante 4.

19 F24 schermata 4

6.  Pagamento F24 

Per prenotare il modello F24, cliccare sul pulsante 20 F24 pulsante 4.

Si accede alla form per la Prenotazione, dove vengono riepilogati i dettagli del Debito:

21 Prenotazione F24 maschera 4
L’effettiva creazione del modello avviene dopo aver cliccato su 22 Produci modello 4.
La procedura chiede conferma:
23 Messaggio creazione modello 4
– cliccando su “No”, si torna alla schermata precedente
– cliccando su “Sì”, il modello viene creato ed apparirà nella sezione “Dettaglio Modelli”:

24 Modello creato 4

 

Cliccare sul pulsante 25 Riepilogo F24 pulsante 4 per gestire il modello.
Si apre la form di riepilogo, nella quale va inserita la data di pagamento nell’apposita casella “Data Pagamento”:
26 Riepilogo F24 maschera 4

NB: L’inserimento della Data di Pagamento è condizione necessaria per la creazione della Certificazione, altrimenti inserire il check “Ritenuta non versata”.

Nel caso in cui il tributo non sia stato versato, ma si vuol comunque inviare la certificazione, è necessario apporre nella scheda del percipiente il check 27 1 ritenuta non versata 4. Questo si abilita cliccando nel pulsante “Modifica”.

27 2 ritenuta non versata 4
In questo modo, nella fase d’importazione dei dati in comunicazione “CU”, essa è riportata senza l’indicazione della data del versamento.

Se in un secondo momento, l’utente abbina la data del pagamento del tributo, in automatico il check sarà tolto.

7. Verifica quadrature -Abbinamento dei modelli F24

Dal pulsante 28 Pulsante Verifica 4 si accede alla form “Verifica Quadrature Percipienti” divisa in due sezioni:

– Verifica completezza registrazioni Prima Nota

 

29 Verifica Verifica completezza 5

In questa sezione è possibile effettuare un controllo di corrispondenza, al fine di correggere eventuali errori od omissioni, tra:
– i pagamenti effettuati ai sostituiti
– i versamenti fatti all’erario tramite F24

Nel caso di contabilità semplificata tale pulsante apre la form “Verifica quadrature Percipienti”: cliccare il tasto “Gestisci” per alimentare la gestione dei percipienti.

Semplificata Gestisci 4

 

– Abbinamento F24
30 Verifica Abbinamento 5
Questa sezione viene compilata nel caso in cui sia stato inserito un F24 da Input prima della registrazione della fattura da cui il debito scaturisce.
In questo caso, infatti, è necessario eseguire l’abbinamento tra la fattura che viene registrata in un secondo momento e la ritenuta d’acconto preventivamente rilevata.

 

8.  Rilascio delle certificazioni al sostituito

 

Si accede alla Certificazione Unica tramite il pulsante 31 Pulsante Certificazioni 7, presente all’interno della “Gestione Percipienti”.
Questo è possibile solo se tutte le schede presenti sono compilate correttamente.
Si possono verificare due casi:

  • calcolo errato della ritenuta (X rossa);
  • mancanza della data di pagamento F24;
  • mancanza del campo 6 – Codice (X rossa);
  • dati anagrafici del soggetto percipiente errati;
  • dati anagrafici del soggetto percipiente mancanti;

Calcolo errato della ritenuta

Alla presenza di schede con calcolo errato della ritenuta d’acconto (X rossa) da versare, cliccando nel pulsante “Vai alla CU”, il software avverte l’utente che non è possibile accedere alla gestione. Per procedere è necessario compilare correttamente la scheda che è segnalata nel messaggio.
32 imp CU errata rit 4

Per proseguire accedere alla scheda errata e compilarla:

  • inserendo i dati mancanti (Rimborso Spese);
  • verificando se l’importo della ritenuta registrato in prima nota è corretto;
  • verificando se il percipiente è stato correttamente inserito;

Mancanza della data del pagamento F24

Cliccando nel pulsante “Vai alla CU”, il software rileva le schede dei percipienti senza “Data del pagamento F24” e non permette di accedere alla gestione.

33 imp CU no datapag 4

Per procedere è necessario abbinare l’F24 versato oppure inserire il check “Ritenuta non versata” e salvare.

27 2 ritenuta non versata 4

 

Dati anagrafici del soggetto percipiente errati

Dopo aver abbinato alle schede la data del pagamento F24, la maschera è bloccata e non possibile da modificare. Alla presenza di schede con i soli dati anagrafici dei percipienti diversi da quelli presenti in “Anagrafica Clienti/Fornitori/Percipienti”, nella scheda è presente il pulsante “Aggiorna dati da anagrafica”.

Cliccando nel pulsante “Vai alla CU”, il software avverte l’utente che non è possibile accedere alla gestione poiché ci sono delle schede con dati anagrafici errati.

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Per procedere è necessario collocarsi nella scheda segnalata nel messaggio e cliccare nel pulsante “Aggiorna dati da anagrafica”.

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I dati anagrafici del soggetto saranno aggiornati in automatico nella scheda.

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Dati anagrafici del soggetto percipiente mancanti

Dopo aver abbinato alle schede la data del pagamento F24, la maschera è bloccata e non possibile modificarla.

Cliccando nel pulsante “Vai alla CU”, se tutti i controlli precedenti sono andati a buon fine, il software esegue l’ultimo controllo dei dati anagrafici dei percipienti obbligatori se sono valorizzati ai fini della certificazione unica. Alla presenza di schede con dati obbligatori mancanti, il software avverte l’utente che non è possibile accedere alla gestione.

33 imp CU dati anagr mancanti 4

Per proseguire è necessario in “Anagrafica Clienti/Fornitori/Percipienti”, selezionare il percipiente, inserire i dati mancanti e salvare.

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In seguito, in gestione “Percipienti” rientrare nelle schede segnalate ed aggiornare i dati tramite il pulsante “Aggiorna dati da anagrafica”.

33 imp CU agg dati anagr mancanti2 4

Se invece le schede presenti sono tutte compilate correttamente, cliccando nel pulsante “Vai alla CU”, nel caso in cui l’applicazione “Certificazione Unica” non è stata abilitata in precedenza, il software tramite messaggio richiede l’abilitazione.

41 abilitazione CU 4

Confermando è necessario selezionare la tipologia di comunicazione che si vuole predisporre tra:

  •  Certificazione Unica Lavoro Dipendente
  •  Certificazione Unica Lavoro Autonomo
  •  Certificazione Unica Lavoro Dipendente e Lavoro Autonomo
42 abilitazione CU scelta quadri 4
Confermando, in base alla tipologia selezionata, avviene l’abilitazione dell’applicazione “CU” e dei relativi quadri.

42 abilitazione CU quadri 7

 

Per la compilazione della gestione “CU” e per la stampa delle certificazioni si rimanda alla relativa guida on-line “Gestione CU”.
Per ulteriori chiarimenti in merito alla compilazione dell’applicazione “CU” consultare la guida on-line Certificazione Unica

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DL 50/2017 e DL 119/2018:

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FAQ:

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