Il presente controllo è visibile solo in presenza di beni strumentali che consentono la determinazione del credito d’imposta.
Cliccando il pulsante “Vai” si accede alla gestione di calcolo presente in contabilità/cespiti/calcolo credito d’imposta.
Per procedere all’evasione del controllo è necessario:
1) Cliccare il pulsante “Calcola”
3) Accedere al “Riepilogo credito d’imposta
4) Inviare il credito/i crediti in F24 da “Invia F24” all’interno della maschera di Riepilogo. L’invio del credito in F24 è possibile solo se gli ammortamenti dei beni materiali e immateriali sono stati storicizzati.
Con la riforma in tema di credito di imposta , a partire dal 2024, per i beni materiali 4.0 opera un limite di spesa complessivo su base nazionale pari a 2,2 miliardi di euro e per tutti i beni 4.0 l’obbligo di comunicazioni preventive e consuntive dell’ammontare di credito maturato. L’utente può perciò inviare il credito solo dopo aver apposto il check di conferma per l’avvenuto adempimento previsto nell’apposita colonna.
Il D.lgs 192/2024 al comma 445 modifica l’articolo 1 della Legge di bilancio 2021, limitando la validità del credito d’imposta di cui al comma 1057-bis al 31 dicembre 2024, anziché al 31 dicembre 2025 o al 30 giugno 2026. Questa riduzione dei termini implica che gli investimenti materiali 4.0 effettuati dal 1° gennaio 2025 sono soggetti a una nuova disciplina
Infatti per i casi in cui l’utente abbia già inserito, calcolato, storicizzato e/o inviato in F24 il credito per tali beni materiali 4.0 con data consegna da 01/01/2025 a 30/06/2025 con check valorizzato al 31/12/2024 (acconto pagato ed 20% ed ordine accettato al 31/12/2024) i beni verranno riportati nell’anno di imposta corretto previsto da normativa per il calcolo ed evidenziati in rosso per essere esclusi dal calcolo nell’anno in cui non devono più rientrarci.
La mancanza del check di esclusione nell’apposita colonna “escludi” non consente l’invio dei crediti in F24.



