GBsoftware - Guida generale

Funzioni del Quadro RF

Reddito di impresa in contabilità ordinaria

Gestioni del quadro RF

RF7 – Plusvalenze patrimoniali e sopravvenienze attive

RF9 – Reddito determinato con criteri non analitici

RF12 – Ricavi non annotati

RF16 – Imposte indeducibili o non pagate

RF23 – Spese di cui agli artt. 108, 109 comma 4 e comma 5 ultimo periodo

RF24 – Spese di manutenzione, riparazione, ammodernamento e trasformazione eccedenti la quota deducibile

RF118 – RF122 Interessi passivi non deducibili

Reddito delle società sportive dilettantistiche

RF70 – Proventi ed altri componenti positivi

RF71 – Plusvalenze patrimoniali

RF72 – Perdite scomputabili

RF73 – Reddito imponibile

Funzioni del quadro RF

Il quadro RF “Reddito di impresa in contabilità ordinaria” può essere compilato:

in automatico dal software, nel caso di utilizzo del modulo contabilità GB. I dati provengono direttamente dalle scritture contabili ed è possibile visualizzare il dettaglio degli importi, che determinano il risultato riportato nel rigo, facendo doppio click nei campi di colore giallo intenso/celeste.

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  • manualmente dall’utente, inserendo direttamente i dati nel quadro (campi gialli) o all’interno delle gestioni di dettaglio (campi celesti).

Reddito di impresa in contabilità ordinaria

Dal pulsante “Situazione fiscale” è possibile accedere al prospetto fiscale del regime impresa in contabilità ordinaria, presente in contabilità.

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 ATTENZIONE!

Ai fini di una corretta compilazione del dichiarativo, consigliamo all’utente di effettuare il riporto dei dati nei seguenti righi che non sono completamente gestiti dalla procedura.
I. Rigo “RF8
ai sensi dell’art. 88, comma 3, lett. b), del TUIR, i proventi in denaro o in natura conseguiti a titolo di contributo o di liberalità, esclusi i contributi di cui alle lett. g) ed h) del comma 1 dell’art. 85 del TUIR, concorrono a formare il reddito nell’esercizio in cui sono stati incassati ovvero, a scelta del contribuente, in quote costanti in tale esercizio e nei successivi, ma non oltre il quarto.

ESEMPIO

Un contributo in c/capitale pari a 200.000 contabilizzato per competenza nel 2021 ed incassato nel 2022.

In Redditi SC 2022, periodo d’imposta 2021, si deve effettuare una variazione in diminuzione per il totale, nel rigo RF55, perché tali contributi sono tassati secondo il principio di cassa, così da rimandare la tassazione nel periodo corretto.

In Redditi SC 2023, periodo imposta 2022, il contribuente può decidere di adottare due modalità di tassazione:

– In caso di Tassazione integrale, si deve effettuare una variazione in aumento per il totale nel rigo RF31
– In caso di Rateizzazione, si deve effettuare:
– una variazione in aumento nel rigo RF31 per il totale,
– una variazione in aumento nel rigo RF8 per la parte della quota costante,
– una variazione in diminuzione nel rigo RF55 per il totale.

L’utente, in base alla tipologia di tassazione prescelta, deve intervenire nel modello dichiarativo, facendo le riprese fiscali corrette.

I conti che devono essere utilizzati per stornare i contributi in conto capitale rilevati ma non incassati sono:

705420 Contributi c/capitale non incassati
741170 Contributi c/capitale non incassati
II. Rigo “RF14” e “RF40

Nel rigo RF14 sono riportati i compensi degli amministratori imputati a conto economico ma non corrisposti.

Il conto da utilizzare per stornare i compensi rilevati ma non pagati è
610050 Compensi amm/ri non pagati

In RF40 sono riportati, dal rigo RF14 del modello di dichiarazione del periodo precedente, i compensi degli amministratori.

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III. Rigo “RF16

Nel rigo RF16 devono essere indicate, oltre alle imposte indeducibili, le imposte e tasse rilevate in contabilità che non sono state pagate; il conto che deve essere utilizzato per girocontare tali importi è il
632099 Imposte e tasse non pagate

Nel rigo RF16 sono stati inseriti due bottoni:
– Calcolo deduzione Irap per determinare la deducibilità dell’Irap ai fini Ires
– Calcolo deduzione Imu per calcolare la quota deducibile dell’IMU versata nel corso del periodo d’imposta.

IV. Rigo “RF23
Le spese di rappresentanza, per le imprese di nuova costituzione, sostenute nei periodi d’imposta anteriori a quello in cui sono conseguiti i primi ricavi, possono essere portate in deduzione dal reddito nel periodo in cui si ottengono i primi ricavi e in quello successivo.
In questo caso però l’utente deve riportare l’importo delle spese non deducibili per assenza di ricavi nel quadro RS, rigo RS101 nel periodo d’imposta precedente all’ottenimento dei ricavi.
V. Rigo “RF18
In questo rigo devono essere riportati i costi per mezzi di trasporto indeducibili. Integrato GB non gestisce il “Leasing” pertanto l’utente deve indicare manualmente i costi non deducibili per automezzi in leasing.
VI. Rigo “RF21
In tale rigo sono riportate le quote di ammortamento non deducibili. Se ci sono ammortamenti non deducibili relativi ai fabbricati, per la quota del terreno su cui sono ubicati, l’utente deve compilare la sezione “Ammortamento dei terreni” del quadro RS.

VERIFICA ABBINAMENTO CONTI

Ai fini di una corretta integrazione del dichiarativo con la contabilità, è necessario controllare che i conti inseriti dall’utente siano correttamente abbinati ai quadri.

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Riporto dati dagli anni precedenti

Per gli utenti che hanno utilizzato, nelle precedenti annualità, il software Dichiarazioni GB o Integrato GB, la procedura permette di riportare gli importi dalla dichiarazione del periodo precedente nelle parti del modello che lo richiedono.

Per ottenere il riporto dei dati è necessario accedere alla gestione “Controllo stato applicazione” tramite il pulsante “Controlli”.

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Riporto abbinamento conti anno precedente
L’utente che ha abbinato e/o disabbinato dei conti dai righi del modello nell’anno precedente può effettuare il riporto degli stessi tramite la funzionalità “Importazione dall’anno precedente dei filtri personalizzati dall’utente”.

Per accedere alla maschera per il riporto automatico dell’abbinamento dei conti agganciati negli anni precedenti, si deve aprire la form dei “Controlli” e poi cliccale sul pulsante “Vai” relativo al riporto dei conti.

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Gestioni del quadro RF

RF7 –Plusvalenze patrimoniali e sopravvenienze attive

Tale gestione permette di determinare le quote costanti delle plusvalenze e delle sopravvenienze imputabili all’esercizio.

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RF9 – Reddito determinato con criteri non analitici

Il rigo RF9 deve essere compilato manualmente dall’utente attraverso la gestione “Reddito determinato con criteri non analitici”. Tale gestione deve essere compilata in caso di:

• Società agricole, che hanno indicato in Anagrafica l’opzione “Art.32 DPR 917/86 in quanto determinano il reddito con il metodo forfettario;
• Imprese marittime ex. art.155 del TUIR;
• Srl costituite da imprenditori agricoli art. 1 comma 1094, L.296/2006;
• Soggetti che esercitano attività di produzione e cessione di energia elettrica di cui art. 1, comma 423, Legge 23 dicembre 2016 n.266.        

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RF12 – Ricavi non annotati
Nel rigo RF12 è presente il pulsante che permette di accedere alla gestione “ISA: ulteriori componenti positivi”, che sarà resa disponibile con l’applicazione ISA.

7.1Adeguamento 2

RF16 – Imposte indeducibili o non pagate
Nel rigo RF16 sono riportati in automatico:
– Imposte indeducibili e Imposte deducibili non pagate, da indicare in RF16;
– Imposte anticipate, da indicare in RF55 con codice 24;
– Deduzione Imu, da indicare in RF55 con codice 38;
– Deduzione Irap, da indicare in RF55 con codice 12;
– Deduzione Irap per spese del personale dipendente e assimilato, da indicare in RF55 con codice 33.

Le ultime tre voci sono riportate in questa gestione dai prospetti “Calcolo deduzione Irap” e “Calcolo deduzione IMU” che si attivano dagli omonimi pulsanti.

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Calcolo deduzione Irap

In questa gestione sono riportati i calcoli delle deduzioni Irap.

Nella prima parte della scheda di dettaglio sono riportati: “Saldo 2021” e “Acconti 2022” dell’Irap, il cui pagamento è stato gestito con l’applicazione F24 di GB, e l’Irap effettivamente dovuta per il 2022, indicata nel rigo IR21 della Dichiarazione Irap 2023, anno imposta 2022.

 lampadina 11Si ricorda che per il riporto dei dati dal modello F24 è necessario avere inserito la “Data di versamento” nell’”Applicazione F24”. L’operazione è verificata in automatico dalla procedura tramite la funzione “Controlli”. Il pulsante RF 2 2 lampeggerà di colore rosso qualora l’operazione non sia stata effettuata/completata.

A seguire sono strutturate due sezioni:

• “Irap 10%”, in cui si riporta il calcolo della deduzione forfettaria del 10% sul totale dell’imposta a condizione che concorrano alla determinazione della base imponibile interessi passivi e oneri assimilati indeducibili.
• “Irap spese del personale dipendente e assimilato”, in cui si calcola la deduzione analitica dell’imposta, tenendo conto della percentuale di costo del lavoro sostenuto nel periodo rispetto al valore della produzione.

È necessario sottolineare che l’ammontare delle deduzioni calcolate nel periodo, sia analitica che forfettaria, non deve comunque essere superiore al valore dell’imposta complessivamente versata/dovuta.

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NOTA
Secondo quanto stabilito nell’art 6 comma 1, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2008, è ammesso in deduzione un importo pari al 10 per cento dell’imposta regionale sulle attività produttive, forfetariamente riferita all’imposta dovuta sulla quota imponibile degli interessi passivi e oneri assimilati al netto degli interessi attivi e proventi assimilati ovvero delle spese per il personale dipendente e assimilato al netto delle deduzioni spettanti.
I soggetti che possono accedere a tale possibilità di deduzione sono, coloro che determinano la base imponibile IRAP secondo gli art 5, 5-bis, 6, 7 e 8 decreto delegato n. 446 del 15/12/1997, rispettivamente elencati di seguito:
* società di capitali e enti commerciali
* società di persone e imprese individuali
* banche e altri enti e società finanziarie
* imprese di assicurazione
* persone fisiche, società semplici e quelle ad esse equiparate esercenti arti e professioni.
Per approfondimenti è possibile consultare la “Circolare 16/E dell’agenzia delle entrate del 14/04/2009” e la “Circolare 8/E dell’agenzia delle entrate del 3/04/2013

Deducibilità Imu

In questa gestione la procedura riporta in automatico, dall’applicazione F24, l’imposta versata nel 2021. L’importo, riportato in automatico dal software, deve essere confermato dall’utente ai fini del calcolo della deduzione del 60% dell’IMU versata.

d25e0bce cb48 4c71 8668 8daca0fc7ff4 

RF23 – Spese di cui agli artt. 108, 109 comma 4 e comma 5 ultimo periodo

Nel rigo RF23 devono essere riportate le spese di rappresentanza in base alle disposizioni del TUIR. La gestione permette di effettuare i calcoli.

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1. “Spese per alberghi e ristoranti di rappresentanza”
In base al dato presente la procedura effettua il calcolo delle le spese relative a prestazioni alberghiere e a somministrazione di alimenti e bevande che rientrano tra quelle di rappresentanza che sono deducibili nel limite del 75 per cento del loro ammontare, entro il limite dei ricavi.

 

2. “Spese di rappresentanza deducibili”
Secondo la nuova disposizione del comma 2 dell’art. 108 del TUIR, le spese di rappresentanza sono deducibili nel periodo d’imposta in cui sono sostenute se rispondono ai requisiti d’inerenza e congruità. In tale rigo sono sommate anche le spese di rappresentanza per alberghi e ristoranti.

Il limite di deducibilità è calcolato applicando all’ammontare dei ricavi e proventi della gestione caratteristica le percentuali stabilite dal D.M. 19 Novembre 2008.

3. Riporto dei dati nel dichiarativo

In fondo alla gestione la procedura visualizza gli importi che saranno riportati nei righi del modello, come definito dalle istruzioni ministeriali.

RF24 – Spese di manutenzione, riparazione, ammodernamento e trasformazione eccedenti la quota deducibile
Nel rigo RF24 “Spese di manutenzione, riparazione, ammodernamento e trasformazione eccedenti la quota deducibile (art.102 c.6)” è presente una gestione, all’interno della quale, cliccando sul pulsante pulsante 3, è possibile accedere alla maschera che permettere la gestione di tali spese.

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lampadina 11 La maschera delle “Manutenzioni” deve essere utilizzata sia dagli utenti che sono in possesso del software Integrato GB che da coloro che utilizzano solo il modulo Dichiarazioni GB e che procedono alla compilazione manuale del modello.
In ogni caso, se negli anni precedenti è stata utilizzata la gestione “Manutenzioni”, le spese di manutenzione e riparazione, eccedenti la quota deducibile nei periodi d’imposta precedenti, sono riportate nel dichiarativo dell’anno.

L’operazione è verificata in automatico dalla procedura tramite la funzione “Controlli”.
Il pulsante RF 2 2 lampeggerà di colore rosso qualora l’operazione non sia stata effettuata/completata.

RF118 – RF122 Interessi passivi non deducibili

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A seguito del D.lgs. 142/2018, che ha modificato l’art.96 del TUIR, dal periodo d’imposta 2019 sono cambiate le regole di deducibilità degli interessi passivi e oneri finanziari assimilati per i soggetti IRES.

Novità dell’art.96 del TUIR

Le novità dell’art.96 del TUIR sono le seguenti:

1) Gli interessi passivi e gli oneri finanziari assimilati sono interamente deducibili fino alla concorrenza dell’ammontare complessivo:

  • Degli interessi attivi e proventi finanziari assimilati di competenza del periodo d’imposta
  • Degli interessi attivi e proventi finanziari assimilati riportati da periodi d’imposta precedenti

L’eccedenza di interessi attivi non utilizzata ai fini della deducibilità degli interessi passivi dei periodi d’imposta precedenti può essere riportata in avanti senza limiti di tempo.

2) L’eccedenza di interessi passivi che non trova capienza nella somma tra gli interessi attivi del periodo d’imposta e tra quelli dei periodi d’imposta precedenti è deducibile nei limiti del 30% del ROL del periodo e dell’eventuale ROL riportato da periodi precedenti.

3) Non è più previsto il riporto illimitato delle eccedenze di ROL, il riporto è previsto per 5 periodi d’imposta

4) Il calcolo del ROL non avviene più in base ai valori di bilancio ma in base ai valori fiscali

5) Per la deduzione di interessi passivi che non trovano capienza negli interessi attivi (dei precedenti periodi d’imposta + interessi attivi del periodo) deve essere utilizzato prioritariamente il 30% del ROL del periodo d’imposta e successivamente il 30% del ROL riportato dai precedenti periodi d’imposta precedenti, a partire dal meno recente.

Compilazione della sezione in Società di Capitali GB

La compilazione dei righi seguenti avviene tramite un’apposita gestione comune:

  • RF118_1 – Interessi passivi, dove devono essere riportati interessi passivi e oneri finanziari assimilati
  • Prestiti ante 17/06/2016 – RF122_1 –  ROL residuo, dove deve essere indicato il ROL del periodo precedente (ROL contabile)
  • Prestiti ante 17/06/2016 – RF122_2 – Interessi passivi, in cui l’utente deve indicare gli interessi passivi relativi a prestiti stipulati prima del 17/06/2016
  • Prestiti ante 17/06/2016 – RF122_3 – Interessi passivi deducibili, in cui riportare la parte di interessi passivi e oneri finanziari assimilati per cui si intende utilizzare il ROL contabile.

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Rigo RF118

Nella colonna 1 del rigo RF118 sono indicati gli interessi passivi secondo quanto inserito nella relativa gestione. Gli interessi passivi riportati in questo campo sono considerati al netto degli “Interessi passivi ante 17/06/2016” che trovano capienza nel ROL contabile

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e sono deducibili a capienza degli interessi attivi e degli interessi attivi dei precedenti periodi d’imposta.

Infatti, gli interessi passivi direttamente deducibili sono euro 800 (500 + 300).

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L’eccedenza di interessi passivi che non trova capienza negli interessi attivi sarà deducibile nei limiti del 30% del ROL del periodo e dell’eventuale ROL riportato dai periodi precedenti.

Nel caso dell’immagine abbiamo un’eccedenza di interessi passivi di 3.848 euro che viene dedotta utilizzando il 30% del ROL del presente periodo d’imposta à  (34.116) 113.720 X 3%

Tutti gli interessi passivi sono deducibili utilizzando solo il ROL dell’anno corrente.

Se questo non fosse stato sufficiente avremmo dovuto utilizzare i ROL dei periodi precedenti partendo dal meno recente.

I ROL dei “precedente periodo d’imposta” che non sono stati utilizzati saranno riportati nel dichiarativo del prossimo anno.

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Nella colonna 2 del rigo RF118, per chi ha gestito il modello Redditi SC 2021 con GB, sono riportati gli interessi passivi non deducibili nel periodo d’imposta precedente.

Nella colonna 3 del rigo RF118 gli interessi attivi sono riportati direttamente dalle registrazioni contabili, se la contabilità 2022 è stata registrata con GB.

Nella colonna 4 del rigo RF118 sono riportati gli interessi attivi del periodo d’imposta precedente non utilizzati per la deduzione degli interessi passivi.

In colonna 5 del rigo RF118 sono riportati gli interessi passivi direttamente deducibili in base all’importo degli interessi attivi.

RF122 – Prestiti ante 17/06/2016

La sezione si compila con la gestione in comune con il campo RF118_1.

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In particolare:

in RF122_1 è riportato il ROL contabile residuo dal precedente modello di dichiarazione

in RF122_2 devono essere indicati gli interessi passivi relativi a prestiti stipulati prima del 17/06/2016

in RF122_3 sono esposti gli interessi passivi di cui alla colonna 2 per cui si intende utilizzare prioritariamente il ROL contabile.

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L’eventuale eccedenza di ROL non utilizzato sarà riportato da RF122_4 del modello di quest’anno a RF122_1 del modello del prossimo esercizio.

Determinazione del ROL fiscale

Il calcolo del ROL fiscale avviene dalla gestione che si apre dal campo RF119_6 – Presente periodo d’imposta.

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Tale gestione è suddivisa in due fogli:

1) ROL fiscale,

2) Dettaglio Riprese

1) ROL fiscale

Nel 1° foglio il software espone il calcolo della differenza tra valore e costi della produzione, rilevanti ai fini del calcolo del ROL.

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A questo importo sono aggiunti/sottratti eventuali proventi/oneri straordinari rispettivamente comprensi nella voce A) e B) del conto economico, se il soggetto è “Micro-Impresa”.

Non sono effettuate variazioni se il soggetto “Non è Micro – Impresa”.

4fc23588 0a3e 4a8c 99cf d5fa91aebc7d

La distinzione sulla tipologia del soggetto per il riporto dei componenti straordinari viene fatta sulla base delle disposizioni di cui al decreto legislativo 139/2015, con cui è stato esteso il concetto di “derivazione rafforzata” anche per i soggetti che adottano i principi contabili nazionali.

8c95dfb1 1c47 4b16 aad1 af9f79f6dadd Per definire se la società è o non è Micro – Impresa è necessario completare il relativo controllo.

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Nella parte inferiore del prospetto troviamo componenti positivi e negativi di reddito ripresi a tassazione.

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Tra questi troviamo, ad esempio:

Le quote delle plusvalenze, delle sopravveninze e dei contributi o liberalità, quindi manutenzioni e riparazioni e svalutazione di cui all’art.105 le cui quote sono state rinviate a tassazione nei periodi successivi.

Tra questi componenti negativi troviamo anche i compensi degli amministratori non pagati e le spese di rappresentanza.

Nel secondo foglio “Dettaglio riprese” troviamo il dettaglio delle quote, la cui somma è riportata nel 1° foglio.

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Per le plusvalenze, sopravvenienze e contributi o liberalità è indicata la parte di componenti straordinari poiché in caso di soggetto micro-impresa tali componenti non devono essere considerati.

L’importo degli interessi passivi indeducibili nell’esercizio precedente, se presente e se trova capienza nel calcolo di deducibilità del periodo d’imposta, è riportato in automatico con il codice 13 in RF55 – Altre variazioni in diminuzione.

Gli interessi passivi non deducibili sono invece riportati in RF15_1.

Reddito delle società sportive dilettantistiche

La sezione va compilata dalle società sportive dilettantistiche di capitali o cooperative senza fine di lucro che, abbiano optato per l’applicazione dell’imposta sul reddito delle società secondo le disposizioni di cui all’art.2 della legge 16 dicembre 1991, n. 398 (art. 90, comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, modificato dall’art. 4 del decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2004 n. 128). Per l’esercizio dell’opzione si applicano le disposizioni recate dal d.P.R. 10 novembre 1997, n. 442. Per poter fruire del regime agevolato previsto dalla legge n. 398 del 1991, dette società devono presumere di conseguire proventi derivanti dall’attività commerciale per un importo non superiore a 400 mila euro. In deroga alle disposizioni contenute nel testo unico delle imposte sui redditi, il reddito imponibile di dette società è determinato applicando all’ammontare dei proventi conseguiti, che concorrono alla formazione del reddito d’impresa, il coefficiente di redditività del 3 per cento e aggiungendo le plusvalenze patrimoniali.

RF70 – Proventi ed altri componenti positivi

2f0103a1 b24e 4d52 a16c 85d888144d81

Nel rigo RF70 viene indicato:

  • colonna 1, l’ammontare di tutti i proventi e componenti positivi che concorrono a formare il reddito complessivo ai sensi dell’art. 81 del TUIR, escluse le plusvalenze patrimoniali. Inoltre, non concorrono a formare il reddito imponibile i proventi di cui all’art. 25, comma 2, lett. a) e b), della legge n. 133 del 1999, per un numero di eventi complessivamente non superiore a due per anno e per un importo non superiore al limite annuo complessivo di euro 51.645,69 e non concorrono alla determinazione del reddito i premi di addestramento e di formazione tecnica di cui all’art. 6 della legge 23 marzo 1981, n. 91 e i corrispettivi specifici di cui all’art. 148, comma 3, del TUIR (inclusi i diritti alla prestazione sportiva dell’atleta, ma solo a specifiche condizioni);
  • colonna 2, l’importo risultante dall’applicazione, al totale dei componenti positivi di colonna 1, del coefficiente di redditività del 3 per cento stabilito dall’art. 2, comma 5, della legge n. 398 del 1991.

La colonna 1 è di colore giallo intenso, quindi tramite un doppio click è possibile visualizzare il dettaglio dei conti che compongono il valore riportato:

e96e6648 67aa 4061 b9e9 7998a368ab69

c8c69e84 a75c 4626 b0a4 e2c5bb8cd2de

Con un doppio click sul saldo d3ebb2bf 1298 492e a281 9b0f3eb42c20 si visualizza la scrittura contabile sottostante.

RF71 – Plusvalenze patrimoniali

e1827b4b 804b 43fa 8a40 ef04b2641ec0

Nel rigo RF71, viene indicato l’ammontare delle plusvalenze patrimoniali di cui all’art. 86 del TUIR afferenti ai beni relativi all’impresa, diversi da quelli la cui cessione genera ricavi. Analogamente al rigo RF70 colonna 1, con un doppio click sul valore si visualizza il dettaglio.

RF72 – Perdite scomputabili

69932538 e6c1 4029 9c27 5e25dc96a14a

Nel rigo RF72, viene indicato l’importo delle perdite non compensate di cui al rigo RF60, colonna 1, fino a concorrenza della somma degli importi di cui ai righi RF70 e RF71.

RF73 – Reddito imponibile

1d04ae3d e086 4ea8 bbfc 675a501fbc23

Nel rigo RF73, colonna 2, viene indicata la somma degli importi indicati nei righi RF70, colonna 2, e RF71, meno l’importo di rigo RF72, da riportare nei quadri RN, TN o GN. In colonna 1, la quota residua delle perdite non compensate pari alla differenza tra l’importo di rigo RF60, colonna 1, se compilato e quello di rigo RF72.