GBsoftware - Guida generale

Funzioni del quadro CP

La compilazione del quadro CP è riservata ai contribuenti che hanno aderito alla proposta di concordato preventivo biennale (CPB). Con l’adesione, infatti, il contribuente si è impegnato a dichiarare gli importi concordati nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta oggetto di concordato. Il quadro deve essere compilato anche dai contribuenti che non hanno aderito al CPB ma che partecipano a società fiscalmente trasparenti che hanno aderito al CPB, oppure che partecipano a società fiscalmente trasparenti che, pur non avendo aderito, partecipano a loro volta d una o più società fiscalmente trasparenti che hanno aderito al CPB.

Il quadro CP è composto da cinque sezioni:

  • Sezione I – Imposta sostitutiva;
  • Sezione II – Reddito d’impresa concordato assoggettato ad imposizione;
  • Sezione III – Reddito di lavoro autonomo concordato assoggettato ad imposizione;
  • Sezione IV – Reddito effettivo;
  • Sezione V – Cessazione e decadenza.

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Sezione I – Imposta sostitutiva

La sezione I va compilata dai contribuenti che si avvalgono del regime dei imposta sostitutiva prevista dall’art. 20-bis del decreto CPB. Possono optare per l’imposta sostitutiva anche i contribuenti che nello scorso anno hanno aderito al concordato per il regime forfetario ma che sono usciti in corso d’anno senza superare i i 150.000 euro di ricavi/compensi.

I campi della sezione in oggetto posso essere compilati aprendo l’apposita gestione cliccando all’interno degli appositi campi (CP1 col.1, col. 2, col.3 e col. 4 oppure CP2 col.1, col. 2, col.3 e col. 4 nel caso di lavoro autonomo). I dati saranno riportati in automatico per gli utenti utilizzatori del software GB già nell’anno d’imposta 2023, mentre per i nuovi utilizzatori del software GB (quindi a partire dall’anno d’imposta 2024) i campi potranno essere valorizzati indicando gli importi negli appositi campi variazione presenti nella gestione.

La scelta di usufruire del regime dell’imposta sostitutiva deve essere confermata dall’utente inserendo l’apposito check ‘Applicazione regime imposta sostitutiva di cui all’art. 20-bis D.Lgs 13 del 12/02/2024’, presente all’interno della gestione.
Con il check valorizzato, il software scaricherà nei campi della sezione I gli importi presenti riportando il calcolo dell’imposta sostitutiva da versare in base all’aliquota selezionata. Comunque, in entrambi i casi, verrà riportato il reddito concordato nel campo CP7 col. 1 o CP9 col.1 al netto o a lordo dell’importo presente in CP1 col. 3 o CP2 col.3 a seconda che il contribuente abbia aderito al CPB o meno.

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Sezione II – Reddito d’impresa concordato assoggettato ad imposizione

La sezione II va compilata sia dai contribuenti che si avvalgono del regime di imposta sostitutiva prevista dall’art. 20-bis del decreto CPB sia da coloro che non se ne avvalgono, per determinare il reddito d’impresa rettificato da assoggettare alle imposte sul reddito.

In particolare, nel rigo CP6 devono essere indicate, nelle corrispondenti colonne, le variazioni di cui all’art. 16, comma 1, lett. a) e b), del decreto CPB.
Gli importi, qualora presenti nel dichiarativo o se registrati in contabilità, verranno riportati automaticamente nella gestione e dovranno essere confermati dall’utente per lo scarico nell’apposito campo del Modello valorizzando il campo check ‘Per compilare CP6_1 confermare gli importi inserendo una “X” qui a fianco’. Lo stesso campo check è previsto nelle gestioni degli altri campi del rigo CP6.

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Sezione III – Reddito di lavoro autonomo concordato assoggettato ad imposizione

La sezione III va compilata sia dai contribuenti che si avvalgono del regime di imposta sostitutiva prevista dall’art. 20-bis del decreto CPB sia da coloro che non se ne avvalgono, per determinare il reddito di lavoro autonomo rettificato da assoggettare alle imposte sul reddito.

In particolare, nel rigo CP8 devono essere indicate, nelle corrispondenti colonne, le variazioni di cui all’art. 16, comma 1, lett. a) e b), del decreto CPB.
Gli importi, qualora presenti nel dichiarativo o se registrati in contabilità, verranno riportati automaticamente nella gestione e dovranno essere confermati dall’utente per lo scarico nell’apposito campo del Modello valorizzando il campo check ‘Per compilare CP8_1 confermare gli importi inserendo una “X” qui a fianco’. Lo stesso campo check è previsto nelle gestioni degli altri campi del rigo CP8.

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Sezione IV – Reddito effettivo

Nella sezione IV va indicato il reddito effettivo, determinato non tenendo conto del reddito concordato. Infatti, nei righi CP10 col.1, col.2, col.3, col.4 e col.5 deve essere indicato rispettivamente il reddito effettivo o la perdita effettiva del quadro RF, del quadro RG, del quadro RE e del quadro RH.

 

Sezione V – Cessazione o decadenza

In questa sezione devono essere indicate le eventuali cause di cessazione o di decadenza.

A tal fine, si ricorda che il concordato cessa di avere efficacia a partire dal periodo d’imposta nel quale si verifica una delle condizioni previste dagli art. 19, comma 2, e 21 del decreto CPB (cessazione). Mentre, in caso di decadenza, il concordato cessa di produrre effetto per entrambi i suoi periodo di imposta (art. 22 del decreto CPB).

In base alle istruzioni ministeriali, qualora sia stata indicata una causa di cessazione, non deve essere compilata la sezione II o la sezione III. Al fine di agevolare la compilazione del quadro CP, per questa casistica, è stato inserito un controllo che ha la funzione di disabilitare la sezione II o la sezione III in caso sia stata selezionata una delle cause di cessazione.

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