GBsoftware - Guida generale

4. Gestione Cespiti

4.0 Menù Cespiti

La gestione “cespiti” è un modulo aggiuntivo che consente di gestire le immobilizzazioni materiali ed immateriali nelle sue sfaccettature. Le gestioni sono autonome e per ognuna di esse sono previste diverse e specifiche applicazioni.

 Il modulo consente una gestione a 360° dei cespiti, dal momento della loro entrata in azienda fino alla dismissione, e si compone delle seguenti sezioni:

imm1 1
  

L’elemento base della gestione è costituito dalle Schede Tecniche che prevedono l’inserimento, per ogni singolo bene:

– dei dati identificativi/descrittivi del bene

– di tutti i dati numerici necessari per i vari calcoli

– dei dati utili a monitorare l’evoluzione del bene nel tempo

La compilazione delle schede può avvenire manualmente, attraverso l’inserimento da input dei dati del bene, oppure in automatico tramite integrazione con i dati già presenti in Prima Nota (che alimentano, così, la maggior parte dei campi richiesti).

NB: Ogni eventuale modifica in Prima Nota attiva l’aggiornamento dei dati anche nella Gestione Cespiti, garantendo sempre continuità e rispondenza tra le due applicazioni.

Di seguito si riporta il flusso operativo per l’utilizzo della Gestione Cespiti:

imm 2 7                                      imm 3 4                                        imm 4 4

4.1 Tabelle

4.1.1 Gruppo/Specie

L’abbinamento al gruppo e alla specie è il primo passaggio fondamentale per poter utilizzare la gestione dei cespiti.

La procedura gestisce l’abbinamento a Gruppo e Specie previsti dalla “Tabella dei coefficienti di ammortamento” contenuta nel D.M. del Ministero delle Finanze del 31/12/1988 “Coefficienti di ammortamento del costo dei beni materiali strumentali impiegati nell’esercizio di attività commerciali, arti e professioni”. Per ogni attività svolta dalla ditta (impresa o professionista) deve essere effettuato l’abbinamento al gruppo e specie di appartenenza.

L’abbinamento può essere effettuato:

– in maniera preventiva, ancor prima di effettuare una prima registrazione dei cespiti dalla gestione cespiti

– in fase di prima registrazione dei cespiti (se in precedenza non è stato effettuato in maniera preventiva).

Actions insert link icon 7 Come effettuare l’abbinamento

 Ok icon 28 Selezione del Gruppo

Cliccando sull’apposito pulsante […] alla voce “Gruppo” si apre l’elenco dei possibili gruppi di appartenenza..

NB: I Gruppi riportati sono quelli previsti dalla “Tabella dei coefficienti di ammortamento” sopra citata.

4 1 1 Gruppo Specie Abbina gruppo 7 

Ok icon 28Selezione della Specie

Cliccando sull’apposito pulsante […] alla voce “Specie” si apre l’elenco delle specie di appartenenza previste per il gruppo scelto in precedenza.

 
4 1 1 Gruppo Specie Abbina specie 7
 
 

Dopo aver effettuato l’abbinamento, cliccare il tasto Pulsante Salva 17.

Nel caso di esercizio di più attività, nella gestione “Gruppo e Specie” viene evidenziato l’abbinamento relativo all’attività in cui si sta lavorando.

4 1 1 Gruppo Specie Abbinamento piu attivita 7  

school bus icon 7   Settore dell’autotrasporto

I trasportatori di cose per conto terzi, i concessionari di servizi pubblici di linea, i titolari di licenze per trasporto di persone con veicoli da piazza o da noleggio con conducente e le autoscuole, possono dedurre i costi di manutenzione, riparazione, ammodernamento e trasformazione relativi agli automezzi fino al limite del 25% del loro costo complessivo, risultante all’inizio del periodo d’imposta nel registro dei beni ammortizzabili, e l’eccedenza è deducibile in quote costanti nei tre periodi d’imposta successivi.

Per la gestione del Settore dell’Autotrasporto, al fine di determinare l’importo delle manutenzioni e riparazioni fiscalmente deducibile nel periodo d’imposta e quello deducibile nei successivi, apporre un check sulla relativa casella:

4 1 1 Gruppo Specie Autotrasporto 7 

4.1.2 Sottospecie/ Piano dei conti

La procedura gestisce l’abbinamento dei conti del “Piano dei Conti” alle sottospecie previste dal D.M. del 31/12/1988.

Per il gruppo e la specie selezionati vengono visualizzate le relative sottospecie e, per ognuna di esse, i conti utilizzati per le registrazioni in contabilità.

 4.1.2 Sottospecie Piaco 1 2

Nel caso di inserimento di conti nuovi da parte dell’utente o di utilizzo di conti non abbinati alle sottoclassi, l’abbinamento deve essere effettuato in fase d’inserimento della scheda del cespite e nella maschera “Sottospecie” saranno visualizzati nella tab:

–      Classi/conti GB, i nuovi conti abbinati allo stesso gruppo e specie

4.1.2 Sottospecie Piaco Caso1 3

–      Ulteriori gruppi, i nuovi conti abbinati a gruppi e specie diversi.

Gli ulteriori gruppi possono essere abbinati a nuovi conti personalizzati “creati ad hoc” attraverso il tasto “modifica”

4.1.2 Sottospecie Piaco Caso2 3

L’abbinamento può essere effettuato:

  •  Relativamente a sottoclassi previste per il gruppo e la specie indicati

L’abbinamento effettuato dall’utente viene evidenziato in corrispondenza della sottospecie a cui è stato “agganciato” :

4 1 2 Sottospecie Piaco 2 3
  • Relativamente a sottoclassi relative ad altri gruppi e specie

L’abbinamento effettuato dall’utente viene evidenziato nella parte in basso a sinistra, evidenziando il gruppo e la specie a cui fa riferimento la sottospecie scelta nell’abbinamento:

4 1 2 Sottospecie Piaco 3 3
 

In entrambi i casi il conto dell’immobilizzazione viene indicato in automatico in base a quello utilizzato per la registrazione della scheda del cespite.
Gli altri conti vengono proposti dalla procedura uguali a quelli indicati nella sottospecie a cui è stato fatto l’abbinamento del conto.

L’utente può ovviare a ciò cliccando sul tasto “Modifica”: si apre l’elenco del piano dei conti tra cui è possibile effettuare la scelta.

Caso 1
4.1.2 Sottospecie Piaco 4 3

Caso 2

4.1.2 Sottospecie Piaco 5 3
Dal pulsante 4.1.2 Sottospecie Piaco 6 3 è possibile eliminare tutte le sottospecie create dall’utente solo nel caso non abbia mai utilizzato le stesse nelle scheda dei cespiti.
Stesso vale per i nuovi conti contabili creati ad hoc che possono essere cancellati direttamente dal piano dei conti se non movimentati all’interno delle schede cespite.

4.1.3 Abbinamento al nuovo Piano dei conti

0b535f4a 2830 4562 a86d d10dbc4cec7eLIMITATAMENTE AGLI ENTI NON COMMERCIALI/ENTI DEL TERZO SETTORE E AGLI ANNI 2022/2023

Nel caso in cui si abbia un Ente Non Commerciale o un Ente del Terzo Settore (sia in regime 398/91 che non), con il 2022 si è avuto un cambiamento del Piano dei conti. Per ogni singolo cespite già presente nella procedura si ha, quindi, la necessità di raccordarlo ai conti dei nuovi piani dei conti e di collocarlo nell’apposita area gestionale (“Attività tipiche“, “Attività accessorie“, “Attività Promiscue“). Per un dettaglio dei passi da effettuare, si veda Raccordo cespiti per Enti del Terzo Settore ed Enti Non Commerciali.

82a969ca cf4e 45b0 a8bd 15b451fafc1dNel caso in cui nel 2023 si siano bypassati i controlli che bloccavano l’accesso alla contabilità degli enti in vista dell’imminente rilascio della nuova gestione che si è avuto in corso d’anno e si sia provveduto ad operare nei cespiti con un piano dei conti differente da quelli appositamente creati per gli enti, il programma avverte l’utente dell’esigenza di effettuare il raccordo dei cespiti posizionandosi nell’anno 2022 ed operando come descritto sopra.

4.2 Anagrafe Beni e Calcolo

4.2.1 Beni materiali

La gestione dei Beni Materiali si compone di una scheda tecnica per ogni bene e contiene i dati necessari ai calcoli e all’evoluzione del bene nel tempo.

4.2.1.1 Operazioni preliminari

Prima di iniziare a lavorare con il modulo aggiuntivo dei cespiti è necessario posizionarsi nell’anno e nel codice attività desiderati:

4 2 1 1 Operazioni preliminari 12

4.2.1.2 Tasti e funzioni presenti nella gestione dei beni materiali

4 2 1 2 Tasti e funzioni barra1 12

4 2 1 2 Tasti e funzioni Nuovo 12 : crea una scheda per l’inserimento da input del bene materiale.

4 2 1 2 Tasti e funzioni Modifica 12 : modifica i dati del bene precedentemente inserito.

4 2 1 2 Tasti e funzioni Interrompi 12 : viene abilitato cliccando il pulsante “Modifica” e permette di ripristinare la situazione prima dell’ultima modifica effettuata.

 

4 2 1 2 Tasti e funzioni Elimina 17 : elimina il bene inserito da input. Se il bene proviene da una registrazione di Prima Nota, cliccando “Elimina” appare un messaggio che riporta alla registrazione di prima nota che ha generato la scheda e da qui è possibile effettuare la cancellazione con il pulsante 4 2 1 2 Tasti e funzioni Elimina2 12. In questo modo viene garantita la rispondenza dei dati in contabilità con quelli presenti nella gestione dei cespiti.

Pulsante Salva 17 : salva tutte le modifiche effettuate nella scheda del cespite.

4 2 1 2 Tasti e funzioni Stampa 23 : effettua le stampe richieste.

4 2 1 2 Tasti e funzioni Scorri 12 : serve per scorrere da una scheda all’altra dei cespiti, oppure dalla prima all’ultima presente in archivio.

4 2 1 2 Tasti e funzioni Ricerca 12 : apre una maschera che permette di effettuare delle ricerche tra le varie schede dei cespiti, con diversi criteri di ricerca. (Vai al paragrafo 4.2.5 Ricerca Cespiti“).

4 2 1 2 Tasti e funzioni Riordina numerazione 12 : serve per riordinare la numerazione delle schede cespiti.
Cliccando si apre una maschera da cui scegliere il tipo di riordino delle schede:

imm 5 7

NB: Il quarto tipo di ordinamento (che nella foto sopra appare in grigio) si attiva solo nel caso in cui siano stati importati dei cespiti dal gestionale TeamSystem.
Per informazioni sull’importazione dei cespiti da TeamSystem, si rimanda alla relativa guida online presente nella gestione “Importazioni”.

 

4.2.1.3 Compilazione schede cespiti

La compilazione delle schede può avvenire in due diverse modalità:

4.2.1.3.1 – Compilazione da input

Per inserire i beni da input cliccare nel pulsante “Nuovo”.
I campi vengono abilitati ed è quindi permessa l’imputazione manuale:

4 2 1 3 Compilazione schede Scheda 7

Sezione I:

Descrizione del cespite: inserire una breve descrizione del tipo di cespite.

4 2 1 3 Compilazione schede Cespite 12

Insieme: indicare l’insieme dei beni di appartenenza.

4 2 1 3 Compilazione schede Insieme 7

Pertinenza: compilare nel caso di beni “accessori” ad altri (definiti “principali”), per i quali costituiscono parte integrante.
Di norma il bene principale potrebbe anche essere funzionante da solo, senza la pertinenza, mentre la pertinenza da sola, senza adattamenti e modifiche, difficilmente potrebbe avere una sua vita e funzione autonoma.

4 2 1 3 Compilazione schede Pertinenza 7

Facendo doppio click si apre l’elenco di tutti i beni presenti in archivio da cui scegliere quello principale del quale il cespite è ritenuto pertinenza.

Ubicazione: è il luogo fisico dove il bene è situato.
Reparto: è la indicazione del singolo reparto, settore, etc., nel quale il bene è collocato.

Per default la procedura propone la combinazione “Sede – Unica”.

Se l’utente necessita di ulteriori specificazioni, può inserire i dati relativi alle diverse ubicazioni/reparti in base alle proprie esigenze.

4 2 1 3 Compilazione schede Ubicazione 7

NB: I Campi “Insieme”, “Pertinenza”, “Ubicazione” e “Reparto” sono facoltativi!

Sezione II:

Tipo bene: indicare se il bene è nuovo o usato.

4 2 1 3 Compilazione schede Tipo bene 7

Utilizzo: specificare se trattasi di utilizzo normale, promiscuo o minor utilizzo.

4 2 1 3 Compilazione schede Utilizzo 7

Percentuale di Possesso: impostare la percentuale di possesso.
NB: in ogni caso in automatico viene proposto la percentuale del 100%.La diversa deducibilità del costo deve essere sempre esplicitata nella scelta dei codici di deducibilità presente nella maschera di inserimento.

4 2 1 3 Compilazione schede Percentuale possesso 7

Possesso: doppio click sul campo per aprire la tabella da cui effettuare la scelta del titolo di possesso tra quelli proposti.
Per scaricare il valore nel campo, posizionarsi nel titolo di possesso richiesto e fare doppio click.

4 2 1 3 Compilazione schede Possesso 7

NB: Nella riga in giallo è possibile inserire da input un titolo di possesso diverso da quelli forniti.

4 2 1 3 Compilazione schede Possesso riga gialla 7

Sezione III:

Entrata: Provenienza del bene

4 2 1 3 Compilazione schede Entrata provenienza 7

Uscita: Ceduto/Dismesso

4 2 1 3 Compilazione schede Uscita ceduto 12

Sezione IV:

Entrata in Funzione: indicare la data a partire dalla quale il bene è divenuto disponibile.

4 2 1 3 Compilazione schede Entrata in funzione 12

Mancata disponibilità: questa sezione va compilata nel caso in cui il bene non sia stato disponibile per un periodo compreso tra la data della sua entrata in funzione e la data della sua eventuale cessione/dismissione.

4 2 1 3 Compilazione schede Mancata disponibilita 12
Con doppio click su uno qualsiasi dei tre campi, si apre la maschera “Tabelle di raccordo”:

4 2 1 3 Compilazione schede Mancata disponibilita tabelle raccordo 7

In tale maschera vanno indicati:
– gli estremi del periodo in cui il bene non è stato disponibile, nelle caselle “DAL” – “AL”
– la motivazione dell’indisponibilità, scegliendo una delle cause proposte nel menù a tendina

Per eliminare i dati inseriti, utilizzare la “X” posta accanto alla casella “Motivazione”.
Per scaricare i dati nella scheda, uscire dalla form.

Incrementativo del bene: questa sezione va compilata se il bene rappresenta un incremento di un altro bene.

Dopo aver impostato

4 2 1 3 Compilazione schede Incrementativo del bene 12

Effettuando doppio click sul campo verde, si apre la form “Tabelle di raccordo – Abbina Incremento”.

Viene proposta la lista dei cespiti: dopo essersi posizionati sul bene soggetto a incremento, inserire le informazioni come indicato nella figura sottostante.

4 2 1 3 Compilazione schede Incrementativo del bene descrizione campi 7

NB: L’eliminazione dell’incremento tramite la funzione “X” è permessa solo se non vi sono ammortamenti calcolati in definitivo!

Per scaricare i dati nella scheda, uscire dalla form.

Codice del pianto dei conti: in questa sezione è possibile abbinare al cespite i conti direttamente dal Piano dei Conti.
Tramite doppio click nel campo “CONTO” si apre la tabella con il Piano dei Conti della ditta all’interno del quale effettuare la scelta:

4 2 1 3 Compilazione schede Codice conto 7

Dopo aver scelto il conto associato all’immobilizzazione si apre la maschera “Calcolo importo deducibile ai fini fiscali”:

4 2 1 3 Compilazione schede Codice conto calcolo importo deducibile 7

Nella colonna “Valore civile” deve essere indicato il Costo di acquisto del bene, con la possibilità di segnalare il valore (eventuale) di:
– Iva non detraibile
– Oneri accessori vari
– Capitalizzazione interessi passivi
– Altri componenti da inserire da input (nella riga gialla)

che rappresentano un “di cui” del totale valore totale del bene. I valori fiscali rispecchiano ,per queste voci, i medesimi valori contabili.
La riga in giallo , editabile, è utilizzabile per dettagli del valore del bene , sopra non proposti, che presentano un valore differenze tra il valore civile e quello fiscale. Esempio tipico possono essere rivalutazioni secondo l’art 110 del D.L. 104/2020 , già esistenti al momento del primo inserimento del bene in Gb, riconosciute solo a livello civilistico e non anche fiscale.

Determinante ai fini del calcolo del valore fiscale è la scelta del Codice di deducibilità: il codice proposto e riportato per default è 1 – “Beni deducibili al 100%”.
L’utente può modificare tale codice tramite doppio click sul relativo campo in verde “Codice tabella detrazioni limitate”: viene proposta una tabella per effettuare la scelta.

4 2 1 3 Compilazione schede Codice conto calcolo importo deducibile tabella 7
Dal 2013, l’articolo 12, comma 21 del disegno di legge di stabilità approvato dal Governo, cambia le regole previste dall’articolo 164 del Tuir per la deduzione delle auto in possesso da imprese e professionisti. Per i veicoli delle imprese e dei professionisti, la deduzione delle spese (carburanti, manutenzione, assicurazione, bollo auto eccetera) passerà, dall’esercizio 2013, dall’attuale 40% (misura che applicherà per l’ultima volta ai costi sostenuti nel 2012 – Unico 2013) al 20%; il restante 80% andrà dunque recuperato a tassazione e concorre al reddito imponibile.
 
4 2 1 3 Compilazione schede Codice conto calcolo importo deducibile tabella20131 2 

In base alla scelta effettuata viene determinato il valore fiscale del bene.
Prima di uscire dalla maschera, cliccare su “Salva”.

Terminato l’inserimento di tutti i dati del cespite, effettuare il salvataggio della scheda.

N.B : nel caso in cui deve essere inserito un bene da imput con fondo ammortamento è necessario posizionarsi nell’anno dove si intende inserire il bene come strumentale all’attività ed inserire una data acquisto in data entrata in funzione inferiore rispetto al periodo di inserimento.

in questo modo si aprirà una ulteriore maschera dove è possibile inserire il fondo ammortamento civile e fiscale.

4.2.1.3.2 – Compilazione automatica con riporto dei dati dalla registrazione in Prima Nota della fattura di acquisto

Le fatture di acquisto relative ai beni ammortizzabili devono essere registrate in Prima nota:
– utilizzando la causale contabile proposta da GBsoftware “FA01 – Fatt.acq.Beni Amm.li
– utilizzando una causale contabile inserita dall’utente che abbia impostata la proprietà “Cespiti

4 2 1 3 Compilazione schede Registrazione prima nota causale 7

Esempio di registrazione della fattura in Prima Nota:

4 2 1 3 Compilazione schede Registrazione prima nota 7

Al salvataggio della registrazione della fattura appare un messaggio,

4 2 1 3 Compilazione schede Registrazione prima nota messaggio 7

– cliccare “SI” se si vuol completare subito la scheda del cespite
– cliccare su “NO” se si vuole effettuare la compilazione in un secondo momento

Cliccando su “SI”, si apre la gestione dei cespiti, posizionata direttamente nella scheda relativa alla Prima Nota salvata:

4 2 1 3 Compilazione schede Registrazione prima nota scheda compilata 7

La procedura compila in automatico i campi relativi a :
– Entrata – Provenienza del bene (Fornitori; n. fattura; data fattura; Protocollo Iva)
– Conto utilizzato nella registrazione in contabilità (nell’es. 21360)
– Importo relativo al Costo del bene

La procedura propone l’utilizzo come “Normale – 100%” e la data di entrata in funzione pari alla data di acquisto del bene: qualora l’utente non li reputasse corretti, può liberamente modificarli.
Inoltre la procedura imposta come codice di deducibilità fiscale 1 – “Beni deducibili al 100%” : anche in questo caso l’utente può modificarlo qualora non rispondesse alle caratteristiche del bene inserito.

Per completare la scheda con i dati mancanti cliccare nel tasto 4 2 1 2 Tasti e funzioni Modifica 12.

I campi OBBLIGATORI da compilare sono:
– Descrizione
– Tipo Bene
– Utilizzo
– Percentuale di utilizzo
– Possesso
– Entrata-Provenienza del Bene
– Entrata in funzione
– Codice del Piano dei Conti
– Importo del bene

Procedere all’inserimento dei dati e salvare le modifiche tramite Pulsante Salva 17.

NB: Per indicazioni dettagliate sui dati da inserire nei campi si rimanda al punto precedente Compilazione da input.

4.2.1.3.3 Compilazione automatica con riporto dei dati da importazione di file excel

I  beni strumentali materiali ed immateriali possono essere inseriti tramite importazione di file excel preimpostati la cui procedura viene esposta nella guida presente nella maschera abilitata per l’importazione presente nella gestione delle “importazioni contabili”.
Inoltre è prevista una procedura  specifica per importazioni riguardanti file provenienti da excel rimandando le istruzioni alla guida predisposta a riguardo.

Le fatture di vendita relative a cessioni totali di beni ammortizzabili devono essere registrate in Prima nota utilizzando:

  • la causale contabile proposta da GBsoftware “FV07 – Fatt.vendita totale beni amm.li materiali” per i beni Materiali
  • la causale contabile proposta da GBsoftware “FV08 – Fatt.vendita totale beni amm.li immater.” per i beni Immateriali

 4 2 1 3 3 Vendita 1 2

Registrando in prima nota una fattura di vendita per una dismissione totale di un bene materiale o più beni occorre imputare:

  • la data
  • la causale contabile FV07 – Fatt.vendita totale beni amm.li materiali
  • il numero e la data del documento
  • il cliente
  • l’importo
  • data operazione
  • causale iva

Alla conferma della causale Iva, in assenza di sbilancio Iva, il software tramite messaggio chiede se si vuole procedere alla dismissione totale del bene presente nel registro dei beni ammortizzabili.

4 2 1 3 3 Vendita 2 2

Cliccando “NO”, è possibile concludere la registrazione e salvare.

Invece, confermando il messaggio con “SI”, si accede alla maschera per lo scarico del/dei beni da dismettere.

4 2 1 3 3 Vendita 3 2

Nella maschera sono presenti tutti i beni materiali caricati nella gestione non dismessi. Ricercare il bene o i beni da dismettere e selezionarlo/i.

4 2 1 3 3 Vendita 4 2

Selezionato/i il/i bene/i, in automatico il software nella maschera si compilano i dati dell’uscita del bene:

  • cliente
  • numero fattura
  • data uscita
  • valore: riporta il totale imponibile della registrazione.

4 2 1 3 3 Vendita 5 2

In presenza di più beni selezionati, l’utente dovrà imputare il valore di uscita nella cella gialla per ogni bene manualmente.

A questo punto attraverso il tasto “scarica bene” verrà impostata la scrittura di vendita sulla base del valore del bene o dei beni prescelti con relativo fondo se esistente.

Lo scarico può essere annullato attraverso il tasto ” Cancella abbinamento”.

L’esistenza di eventuali incrementi e decrementi connessi al bene in oggetto verrà segnalato e selezionato al momento dello scarico.

La somma dei valori non può eccedere il totale imponibile. Infatti scaricando i dati, l’utente viene avvisato che l’importo non corrisponde con il totale dell’imponibile.

Esempio: seleziono il bene numero 20 e 23, al primo imputo il valore di cessione di € 200,00 e al secondo € 300,00. Scaricando i beni nella registrazione, il software avvisa che il totale degli importi inseriti eccede di € 86,89 rispetto al valore della prima nota.

4 2 1 3 3 Vendita 6 2

Cliccando “SI”, è possibile modificare gli importi inseriti, cliccando “NO” il software esce dalla maschera di ricerca del bene da dismettere e torna direttamente nella registrazione di prima nota senza effettuare la dismissione del bene.

4 2 1 3 3 Vendita 7 2

NB: E’ possibile rientrare nella maschera di ricerca dei beni da dismettere cliccando nel pulsantino4 2 1 3 3 Vendita 8 2 posto a fianco del totale registrazione. Da qui è possibile accede solo se nella registrazione ai fini Iva è presente una causale Iva.

4 2 1 3 3 Vendita 9 2

Scaricando i dati, il software in automatico nella sezione “Registrazione in contabilità” imputa:

  1. il conto del fondo amm.to e l’importo ammortizzato fino a tal momento
  2. il conto della plusvalenza o minusvalenza e la quota calcolata dalla differenza tra il valore netto del bene (costo del bene – f.do amm.to) e il valore di cessione
  3. il conto del costo del bene

4 2 1 3 3 Vendita 11 2

ESEMPIO NUMERO 1 – VENDITA DI UN BENE TOTALMENTE AMM.TO: RILEVAZIONE PLUSVALENZA

Nel primo esempio analizziamo la dismissione del bene num.5 “arredamento vario di ufficio” acquistato a € 5.600,00 totalmente ammortizzato e rivenduto a € 2622,95 al netto dell’iva. Essendo tutto amm.to la quota della cessione sarà assoggettata tutta a plusvalenza.

 4 2 1 3 3 Vendita 12 2

Il software allo scarico del bene in prima nota riporterà:

  • in DARE il conto del fondo amm.to 21385 per € 5.600,00
  • in AVERE il conto della plusvalenza 74013 per € 2.622.95
  • in AVERE il conto del costo del bene 21322 per € 5.600,00

4 2 1 3 3 Vendita 13 2

ESEMPIO NUMERO 2 – VENDITA DI UN BENE NON AMM.TO TOTALMENTE: RILEVAZIONE PLUSVALENZA

Nel secondo esempio analizziamo la dismissione del bene num.17 “saldatrice” acquistata a € 283,12, ammortizzata per € 175,46 e rivenduta a € 163,93 al netto dell’iva. In questo caso il valore netto del bene è 107,66 (283,12-175,46), quindi vi è da rilevare una plusvalenza di € 56,27.

4 2 1 3 3 Vendita 14 2

Il software allo scarico del bene in prima nota riporterà:

  • in DARE il conto del fondo amm.to 21182 per € 153,58
  • in AVERE il conto della plusvalenza 74011 per € 56,27
  • in AVERE il conto del costo del bene 21120 per € 283,12

4 2 1 3 3 Vendita 15 2

ESEMPIO NUMERO 3 – VENDITA DI UN BENE NON AMM.TO TOTALMENTE: RILEVAZIONE MINUSVALENZA

Se la saldatrice dell’esempio 2 invece che venderla a € 163,93 al netto dell’iva fosse stata venduta a 80,00 € (al netto dell’iva) il software avrebbe rilevato una minusvalenza di € 27,66.

Il software allo scarico del bene in prima nota riporterà:

  • in DARE il conto del fondo amm.to 21182 per € 175,46
  • in DARE il conto della minusvalenza 66011 per € 27,66
  • in AVERE il conto del costo del bene 21120 per € 283,12

4 2 1 3 3 Vendita 16 2

Una volta scaricati i dati in prima nota cliccando questo pulsante 4 2 1 3 3 Vendita 17 2 è possibile riaprire la maschera del bene dismesso.

4 2 1 3 3 Vendita 18 2

NB: i valori riportati in prima nota dal software possono essere variati dall’utente ma le modifiche non saranno riportate all’interno della scheda del cespite.

Se la prima nota risulta corretta (senza sbilancio contabile) è possibile salvare la registrazione.

Riaprendola, dallo “Stato della registrazione – CESPITI” è possibile aprire direttamente la scheda del bene dismesso e visualizzare i dati della cessione compilati in automatico dal software.

4 2 1 3 3 Vendita 19 2

Nella scheda per ritornare alla registrazione basta cliccare nella scritta “Reg.vendita:”

4 2 1 3 3 Vendita 20 2

Per eliminare la dismissione del bene occorre:

  • aprire la registrazione
  • accedere alla maschera di ricerca del bene da dismettere
  • cliccare nel pulsante “Cancella abbinamento”.

4 2 1 3 3 Vendita 21 2

In questo modo verranno cancellati tutti i dati della cessione sia all’interno della scheda del cespite che nella prima nota. Ora la registrazione sarà incompleta e l’utente potrà o eliminarla o completarla.

Se invece si elimina direttamente la prima nota, al click su “Elimina”, il software richiede la conferma e subito dopo avvisa l’utente che si sta procedendo all’eliminazione di una prima nota collegata alla cessione di un bene. Se si prosegue con l’eliminazione oltre la cancellazione della prima nota verrà tolto il collegamento con la scheda del cespite e anche tutti i dati relativi alla cessione.

4 2 1 3 3 Vendita 22 2

Tutto questo procedimento è lo stesso da utilizzare in caso di cessione di un bene immateriale solamente che la causale contabile da utilizzare è la “FV08 – Fat.vendita totale beni amm.li immater.”. La maschera per la ricerca del bene da dismettere sarà la stessa ma con i soli beni immateriali non dismessi.

Ai fini del calcolo amm.to, se il bene è dismesso troviamo due opzioni:

  1. se il calcolo amm.to è già stato eseguito, in fase di dismissione la quota della  minusvalenza/plusvalenza viene calcolata in base al fondo aggiornato con la quota di amm.to dell’anno;
  2. se il bene viene dismesso prima di aver eseguito il calcolo amm.to e la quota della minusvalenza/plusvalenza è stata rilevata questo non sarà più tenuto conto ai fini del calcolo amm.to.

DISMISSIONE DEL BENE DAL MODULO FATTURAZIONE

Nel caso in cui, la fattura di vendita del bene viene gestita dal modulo fatturazione è necessario indicare nella maschera della fattura la causale contabile di registrazione “FV07 o FV08”.

4 2 1 3 3 Vendita 23 2

Successivamente, cliccando su 4 2 1 3 3 Vendita 24 2, viene eseguita la registrazione.

Per poter dismettere il bene è necessario:

–      riaprire la registrazione (doppio click nell’Id prima nota rosso)

4 2 1 3 3 Vendita 25 2

–      eliminare il rigo del conto di ricavo (click su X rossa)

4 2 1 3 3 Vendita 26 2

–      cliccare nel pulsantino 4 2 1 3 3 Vendita 8 2 (posto a fianco del totale registrazione)

4 2 1 3 3 Vendita 27 2

–      selezionare il bene da dismettere

4 2 1 3 3 Vendita 28 2

–      scaricare il bene nella prima nota 4 2 1 3 3 Vendita 29 2

–      salvare la registrazione.

4 2 1 3 3 Vendita 30 2

 4.2.1.4 Beni con contratto di assistenza

Nel caso in cui per un bene esiste un contratto periodico di manutenzione, essendo il canone deducibile integralmente nell’anno di competenza, non deve essere considerato ai fini della determinazione della base di calcolo per le manutenzioni e riparazioni deducibili nell’esercizio.

Per inserire i dati relativi al contratto di assistenza cliccare su 4 2 1 4 Beni contratto assistenza check 7.

Si apre la maschera per il caricamento dei dati:

4 2 1 4 Beni contratto assistenza form1 7
Cliccando su “Nuova”, la maschera si attiva per l’inserimento delle date di inizio e di fine:
4 2 1 4 Beni contratto assistenza form2 7
Nel caso in cui il contratto non è concluso apporre check su “Contratto di assistenza non concluso”:
4 2 1 4 Beni contratto assistenza form3 7
Per effettuare le modifiche ad un contratto di assistenza già inserito cliccare su 4 2 1 4 Beni contratto assistenza form modifica 7  .
Per cancellare i dati relativi ad un contratto di assistenza cliccare su 4 2 1 4 Beni contratto assistenza form elimina 7 .
 

4.2.1.5 Inserimento dei beni presenti nel registro dei beni ammortizzabili alla data del 31/12/anno-1

Nel caso ci sia la necessità di inserire i dati relativi ai cespiti alla data del 31/12 dell’anno precedente all’utilizzo della gestione cespiti di GBSoftware:

bullet green icon 32 procedere all’inserimento dei dati nella modalità “Compilazione da input” precedentemente descritta
bullet green icon 32 nelle caselle “Data Fattura” e “Entrata funz.” inserire le date relative all’anno precedente (nell’esempio 30/04/20X1)

4 2 1 5 Inserimento 31 12 1 7

bullet green icon 32
quando si apre la maschera “Calcolo importo deducibile ai fini fiscali” si ha la possibilità di inserire, oltre al valore di acquisto, anche il fondo ammortamento alla data del 31/12/anno-1
4 2 1 5 Inserimento 31 12 2 7

bullet green icon 32scorrere con la barra verso destra per inserire i valori del fondo ammortamento fiscale:

4 2 1 5 Inserimento 31 12 3 7

bullet green icon 32al termine dell’inserimento cliccare su Pulsante Salva 17.

 

4.2.1.6 Registrazione di una fattura con più beni materiali da inserire in archivio

Se la fattura di acquisto si riferisce a più beni materiali devono essere compilate tante schede tecniche quanti sono i beni da inserire.

Dopo aver effettuato la registrazione in Prima nota, la procedura compila un’unica scheda cespite collegata a tale rilevazione contabile.

L’importo proposto per default dalla procedura, nella scheda, è pari a quello risultante dalla registrazione in contabilità.

4 2 1 6 Fattura con piu beni 1 7

Per creare più schede cespiti facenti capo alla stessa registrazione di base, procedere a modificare l’importo del Costo del bene nella scheda generata in automatico:

– Posizionarsi nella IV Sezione della scheda, nella parte in cui viene riportata l’indicazione dei Conti e la suddivisione dei relativi valori in Civile/Fiscale:

4 2 1 6 Fattura con piu beni 2 7

– Cliccando nel simbolo 4 2 1 6 Fattura con piu beni lente 13 si apre la scheda “Calcolo importo deducibile ai fini fiscali”.

Alla voce “Costo del bene”, inserire il costo del primo cespite che compone la registrazione congiunta: il valore inserito sarà sicuramente inferiore al totale della registrazione.

4 2 1 6 Fattura con piu beni 3 7
Al momento del salvataggio della scheda, la procedura rileva che il valore inserito (nell’esempio 500,00 euro) non corrisponde al totale della registrazione e lo segnala con un messaggio:
4 2 1 6 Fattura con piu beni messaggio 7
 
– cliccando su “Sì”, è possibile procedere alla rettifica dell’importo direttamente dalla maschera “Calcolo importo deducibile ai fini fiscali”.
– cliccando su “No”, viene creata una nuova scheda di importo pari a quello mancante per il raggiungimento del totale della registrazione di Prima Nota.
NB: Tale operazione di scorporo degli importi nelle schede deve essere fatta per tutti i cespiti che sottostanno alla registrazione in Prima Nota e fino al raggiungimento del totale dell’importo registrato.

4.2.1.7 Bene “incrementativo” di un altro

4 2 1 7 Bene incrementativo def 7

In questo caso:
bullet green icon 32 il bene “base” deve essere già registrato in contabilità, o comunque deve risultare già presente la scheda relativa a tale cespite.
bullet green icon 32 va poi registrato in contabilità il bene “incrementativo”, o compilata da input la relativa scheda.

Posizionarsi all’interno della scheda del cespite “incrementativo” (es. scheda satellitare). Effettuando doppio click sul campo verde, si apre la form “Tabelle di raccordo – Abbina Incremento”:

4 2 1 7 Bene incrementativo campo 7

NB: Per il funzionamento del campo, si rimanda al punto 4.2.1.3 Compilazione schede cespiti, dove sono riportate le istruzioni di compilazione della Sezione IV, “Incrementativo del bene”.

4.2.1.8 Dettaglio Ammortamenti Cespite

Posizionandosi nella Sezione IV ed effettuando doppio click sui campi in verde contenenti gli importi degli ammortamenti, si apre la form “Dettaglio Ammortamenti”:

4 2 1 8 Dettaglio ammortamenti cespiti form 7

Tale form riepiloga anno per anno il calcolo dell’ammortamento sia civile che fiscale.
Tramite il pulsante 4 2 1 8 Dettaglio ammortamenti cespiti sblocca 17 è possibile modificare l’ammortamento calcolato dal programma. Questo in automatico verrà salvato e in fase di calcolo ammortamento rimarrà lo stesso.

4.2.2 Beni Immateriali

La gestione dei Beni Immateriali si compone di una scheda tecnica per ogni bene e contiene i dati necessari ai calcoli e all’evoluzione del bene nel tempo.

4.2.2.1 Operazioni preliminari

Prima di iniziare a lavorare con il modulo aggiuntivo dei cespiti è necessario posizionarsi nell’anno e nel codice attività desiderati:

4 2 1 1 Operazioni preliminari 12

4.2.2.2 Tasti e funzioni presenti nella gestione dei beni immateriali

4 2 1 2 Tasti e funzioni barra1 12

 4 2 1 2 Tasti e funzioni Nuovo 12 : crea una scheda per l’inserimento da input del bene materiale.

4 2 1 2 Tasti e funzioni Modifica 12 : modifica i dati del bene precedentemente inserito.

4 2 1 2 Tasti e funzioni Interrompi 12 : viene abilitato cliccando il pulsante modifica e permette di ritornare al passaggio precedente alle modifiche effettuate.

4 2 1 2 Tasti e funzioni Elimina 17 : elimina il bene inserito da input. Se il bene proviene da una registrazione di Prima Nota, cliccando “Elimina” appare un messaggio che riporta alla registrazione di prima nota che ha generato la scheda e da qui è possibile effettuare la cancellazione con il pulsante 4 2 1 2 Tasti e funzioni Elimina2 12 . In questo modo viene garantita la rispondenza dei dati in contabilità con quelli presenti nella gestione dei cespiti.

Pulsante Salva 17 : salva tutte le modifiche effettuate nella scheda del cespite.

4 2 1 2 Tasti e funzioni Stampa 23 : effettua le stampe richieste.

4 2 1 2 Tasti e funzioni Scorri 12  : serve per scorrere da una scheda all’altra dei cespiti, oppure dalla prima all’ultima presente in archivio.

4 2 1 2 Tasti e funzioni Ricerca 12 : apre una maschera che permette di effettuare delle ricerche tra le varie schede dei cespiti, con diversi criteri di ricerca. (Vai al paragrafo 4.2.5 Ricerca Cespiti)

4 2 1 2 Tasti e funzioni Riordina numerazione 12 : serve per riordinare la numerazione delle schede cespiti.
Cliccando si apre una maschera da cui scegliere il tipo di riordino delle schede:

4 2 1 2 Tasti e funzioni Riordina numerazione seleziona tipo 12
 
NB: Il quarto tipo di ordinamento (che nella foto sopra appare in grigio) si attiva solo nel caso in cui siano stati importati dei cespiti dal gestionale TeamSystem.
Per informazioni sull’importazione dei cespiti da TeamSystem, si rimanda alla relativa guida online presente nella gestione “Importazioni”.
 

4.2.2.3 Compilazione schede cespiti

La compilazione delle schede può avvenire in due diverse modalità:

Ok icon 28 Compilazione da input

Per inserire i beni da input cliccare nel pulsante “Nuovo”.
I campi vengono abilitati ed è quindi permessa l’imputazione manuale:

4 2 2 3 Imm Compilazione schede scheda 7
 

Sezione I:

Descrizione del cespite: inserire una breve descrizione del tipo di cespite.

4 2 1 3 Compilazione schede Cespite 12

Sezione II:

Entrata: Provenienza del bene
4 2 1 3 Compilazione schede Uscita ceduto 12
 
Uscita: Ceduto/Dismesso
4 2 1 3 Compilazione schede Uscita ceduto 12

Sezione III:

Entrata in Funzione: indicare la data a partire dalla quale il bene è divenuto disponibile

4 2 1 3 Compilazione schede Entrata in funzione 12

Mancata disponibilità: questa sezione va compilata nel caso in cui il bene non sia stato disponibile per un periodo compreso tra la data della sua entrata in funzione e la data della sua eventuale cessione/dismissione.

4 2 1 3 Compilazione schede Mancata disponibilita 12

Con doppio click sul campo verde “Motivazione”, si apre la maschera “Tabelle di raccordo”:

4 2 2 3 Imm Compilazione schede Mancata dispo tabelle raccordo2 7

In tale maschera vanno indicati:
– gli estremi del periodo in cui il bene non è stato disponibile, nelle caselle “DAL” – “AL”
– la motivazione dell’indisponibilità, scegliendo una delle cause proposte nel menù a tendina

Per eliminare i dati inseriti, utilizzare la “X” posta accanto alla casella “Motivazione”.
Per scaricare i dati nella scheda, uscire dalla form.

Incrementativo del bene: questa sezione va compilata se il bene rappresenta un incremento di un altro bene.

4 2 1 3 Compilazione schede Incrementativo del bene 12

Effettuando doppio click sul campo verde, si apre la form “Tabelle di raccordo – Abbina Incremento”.
Viene proposta la lista dei cespiti: dopo essersi posizionati sul bene soggetto a incremento, inserire le informazioni come indicato nella figura sottostante.

4 2 2 3 Imm Compilazione schede Incrementativo funzioni 7

NB: L’eliminazione dell’incremento tramite la funzione “X” è permessa solo se non vi sono ammortamenti calcolati in definitivo!

Per scaricare i dati nella scheda, uscire dalla form.

Codice del piano dei conti: in questa sezione è possibile abbinare al cespite i conti direttamente dal Piano dei Conti.
Tramite doppio click nel campo “CONTO” si apre la tabella con il Piano dei Conti della ditta all’interno del quale effettuare la scelta:

 

4 2 2 3 Imm Compilazione schede Codice conto 7

Dopo aver scelto il conto dell’Immobilizzazione, abbinare la percentuale di deducibilità tra quelle proposte in tabella:

4 2 2 3 Imm Compilazione schede Codice conto elenco 7

All’uscita dalla form si apre la maschera “Calcolo importo deducibile ai fini fiscali”:

4 2 2 3 Imm Compilazione schede Codice conto calcolo importo deducibile 7

Nella colonna “Valore civile” deve essere indicato il Costo di acquisto del bene, con la possibilità di segnalare il valore (eventuale) di:
– Iva non detraibile
– Oneri accessori vari
– Capitalizzazione interessi passivi
– Altri componenti da inserire da input (nella riga gialla)

Terminato l’inserimento di tutti i dati del cespite, effettuare il salvataggio della scheda.

Ok icon 28 Compilazione automatica con riporto dei dati dalla registrazione in Prima Nota della fattura di acquisto

Le fatture di acquisto relative ai beni ammortizzabili devono essere registrate in Prima nota:
– utilizzando la causale contabile proposta da GBsoftware “FA01 – Fatt.acq.Beni Amm.li”
– utilizzando una causale contabile inserita dall’utente che abbia impostata la proprietà “Cespiti”

 

4 2 2 3 Imm Compilazione schede causale registrazione 7

Esempio di registrazione della fattura in Prima Nota:

4 2 2 3 Imm Compilazione schede Registrazione prima nota 7

Al salvataggio della registrazione della fattura appare un messaggio,

4 2 2 3 Imm Compilazione schede Registrazione prima nota messaggio 7

– cliccare “SI” se si vuol completare subito la scheda del cespite
– cliccare su “NO” se si vuole effettuare la compilazione in un secondo momento

Cliccando su “SI”, si apre la gestione dei cespiti, posizionata direttamente nella scheda relativa alla Prima Nota salvata:

4 2 2 3 Imm Compilazione schede Registrazione prima scheda 7

La procedura compila in automatico i campi relativi a :
– Entrata – Provenienza del bene (Fornitori; n. fattura; data fattura; Protocollo Iva)
– Conto utilizzato nella registrazione in contabilità (Es.20000)
– Importo relativo al Costo del bene

La procedura propone la percentuale di deducibilità secondo la tabella predefinita e la data di entrata in funzione pari alla data di acquisto del bene: qualora l’utente non li reputasse corretti, può liberamente modificarli.

Per completare la scheda con i dati mancanti cliccare nel tasto 4 2 1 2 Tasti e funzioni Modifica 12 .

I campi OBBLIGATORI da compilare sono:
– Descrizione
– Entrata-Provenienza del Bene
– Entrata in funzione
– Codice del Piano dei Conti
– Importo del bene

Procedere all’inserimento dei dati e salvare le modifiche tramite Pulsante Salva 17 .

NB: Per indicazioni dettagliate sui dati da inserire nei campi si rimanda al punto precedente “Compilazione da input”.

4.2.2.4 Inserimento dei beni presenti nel registro dei beni ammortizzabili alla data del 31/12/anno

Nel caso ci sia la necessità di inserire i dati relativi ai cespiti alla data del 31/12 dell’anno precedente all’utilizzo della gestione cespiti di GBSoftware:

bullet green icon 32 procedere all’inserimento dei dati nella modalità “Compilazione da input” precedentemente descritta

bullet green icon 32 nelle caselle “Data Fattura” e “Entrata funz.” inserire le date relative all’anno precedente (nell’esempio 30/04/20X1)

 4 2 2 4 Inserimento 31 12 campi 7
bullet green icon 32 quando si apre la maschera “Calcolo importo deducibile ai fini fiscali” si ha la possibilità di inserire, oltre al valore di acquisto, anche il fondo ammortamento alla data del 31/12/20X1.
4 2 2 4 Inserimento 31 12 calcolo importo deducibile 7

bullet green icon 32 al termine dell’inserimento cliccare su Pulsante Salva 17.

 

4.2.2.5 Registrazione di una fattura con più beni materiali da inserire in archivio

Se la fattura di acquisto si riferisce a più beni materiali devono essere compilate tante schede tecniche quanti sono i beni da inserire.

Dopo aver effettuato la registrazione in Prima nota, la procedura compila un’unica scheda cespite collegata a tale rilevazione contabile.

L’importo proposto per default dalla procedura, nella scheda, è pari a quello risultante dalla registrazione in contabilità:

4 2 2 5 Imm Fattura con piu beni 7
 Per creare più schede cespiti facenti capo alla stessa registrazione di base, procedere a modificare l’importo del Costo del bene nella scheda generata in automatico:

– Posizionarsi nella III Sezione della scheda, nella parte in cui viene riportata l’indicazione dei Conti e la suddivisione dei relativi valori in Civile/Fiscale:

4 2 2 5 Imm Fattura con piu beni conti 7
– Cliccare nel simbolo 4 2 1 6 Fattura con piu beni lente 13 : si apre la scheda “Calcolo importo deducibile ai fini fiscali”.
Alla voce “Costo del bene”, inserire il costo del primo cespite che compone la registrazione congiunta: il valore inserito sarà sicuramente inferiore al totale della registrazione.
4 2 2 5 Imm Fattura con piu beni calcolo importo 7

Al momento del salvataggio della scheda, la procedura rileva che il valore inserito (nell’esempio 1.166,67 euro) non corrisponde al totale della registrazione (1.666,67 euro) e lo segnala con un messaggio:

4 2 2 5 Imm Fattura con piu beni messaggio 7

– cliccando su “Sì”, è possibile procedere alla rettifica dell’importo direttamente dalla maschera “Calcolo importo deducibile ai fini fiscali”.
– cliccando su “No”, viene creata una nuova scheda di importo pari a quello mancante per il raggiungimento del totale della registrazione di Prima Nota.

NB: Tale operazione di scorporo degli importi nelle schede deve essere fatta per tutti i cespiti che sottostanno alla registrazione in Prima Nota e fino al raggiungimento del totale dell’importo registrato.

4.2.2.6 Bene “incrementativo” di un altro

4 2 2 6 Imm Bene incrementativo def 7
In questo caso:
bullet green icon 32 il bene “base” deve essere già registrato in contabilità, o comunque deve risultare già presente la scheda relativa a tale cespite.
bullet green icon 32 va poi registrato in contabilità il bene “incrementativo”, o compilata da input la relativa scheda.
Posizionarsi all’interno della scheda del cespite. Effettuando doppio click sul campo verde, si apre la form “Tabelle di raccordo – Abbina Incremento”:
4 2 2 6 Imm Bene incrementativo campi 7

NB: Per il funzionamento del campo, si rimanda al punto 4.2.2.3 Compilazione schede cespiti, dove sono riportate le istruzioni di compilazione della Sezione III, “Incrementativo del bene”.

4.2.2.7 Dettaglio Ammortamenti Cespite

Posizionandosi nella Sezione IV ed effettuando doppio click sui campi in verde contenenti gli importi degli ammortamenti, si apre la form “Dettaglio Ammortamenti”:

4 2 2 7 Dettaglio ammortamento cespiti 7

Tale form riepiloga anno per anno il calcolo dell’ammortamento sia civile che fiscale.

Tramite il pulsante 4 2 1 8 Dettaglio ammortamenti cespiti sblocca 17 è possibile modificare l’ammortamento calcolato dal programma. Questo in automatico verrà salvato e in fase di calcolo ammortamento rimarrà lo stesso.

 

4.2.3 Calcolo Ammortamento beni immateriali e materiali

Il D.M. 31.12.1988 ha approvato i coefficienti di ammortamento delle immobilizzazioni materiali con effetto a partire dagli ammortamenti sui beni che hanno avuto inizio a decorrere dal primo periodo d’imposta successivo al 31.12.1988.
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI (art. 102, D.P.R. 917/1986): sono costituiti da immobili, impianti, macchinari, attrezzature, mobili ecc. utilizzati nell’esercizio di impresa o arte e professione.
L’ammortamento si calcola con coefficienti non superiori a quelli previsti dall’apposito decreto (dal D.M. 31.12.1988).
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI (art.103, D.P.R. 917/1986): sono costituiti da diritti di brevetto industriale di processi, formule e informazioni in campo industriale.
L’ammortamento di tali beni è deducibile in quote non superiori al 50% del costo.

Nella sezione Anagrafe Beni e Calcolo, accedere al Calcolo degli Ammortamenti per i beni Materiali e Immateriali dai rispettivi pulsanti:

4 2 3 Calcolo ammortamento pulsante 7

Cliccando nel pulsante, si apre la maschera che gestisce gli ammortamenti dei beni inseriti in archivio :

4.2.3.1 Ammortamenti civili

Beni Materiali

4 2 3 1 Amm civile beni mat 7
 
Beni Immateriali
4 2 3 1 Amm civile beni immat 7

 

E’ possibile effettuare un calcolo:

Ok icon 28  Generale

Cliccando direttamente il pulsante 4 2 3 1 Amm singola classe pulsante calcolo 7 verranno caricati gli ammortamenti di tutti i beni.

Beni Materiali
4 2 3 1 Amm generale beni mat 7

Beni Immateriali
4 2 3 1 Amm generale beni immat 2

L’utente può scegliere in che data visualizzare e inviare la registrazione alla contabilità (ad esempio per situazioni infrannuali), immettendola nella casella 4 2 3 1 Amm generale data 7.

Dopo aver lanciato il Calcolo, la procedura chiede con un messaggio la conferma per il salvataggio:

4 2 3 1 Amm generale mess 7

– Cliccando su “SI”, la procedura salva il calcolo
– Cliccando su “NO”, il salvataggio non viene effettuato

Per evitare che ogni volta che si effettua il calcolo venga visualizzato tale messaggio, apporre check su: 4 2 3 1 Amm generale check salva automatico 7.

In merito al calcolo ottenuto, è possibile attivare due filtri:

bullet blue icon 204 2 3 1 Amm generale check solo residui 7 : permette di non visualizzare i beni con residuo uguale a 0.

bullet blue icon 204 2 3 1 Amm generale check visualizza totali 7 : permette di visualizzare tali dati con i soli importi totali delle sottospecie presenti.

Ok icon 28 Per singola classe

NB: Tale funzione è prevista solo relativamente al calcolo dell’ammortamento dei Beni Materiali!!

Dalla sezione “Opzioni di visualizzazione” è possibile selezionare la singola classe per la quale effettuare il calcolo:

4 2 3 1 Amm singola classe check 7
Dopo aver scelto la classe dall’elenco:
4 2 3 1 Amm singola classe form 7

la procedura avverte con un messaggio che

4 2 3 1 Amm singola classe messaggio 7

Confermare con “OK”.

Cliccando il pulsante 4 2 3 1 Amm singola classe pulsante calcolo 7 si ottiene una scheda riepilogativa dei beni materiali divisi per sottospecie, con i dati relativi ai beni (data di entrata in funzione, tipo , valore civile, fondo ammortamento dell’anno precedente e valore residuo) e la quota di ammortamento calcolata per l’anno in corso.

 

4.2.3.2 Ammortamenti fiscali

Le procedure fin qui descritte sono riferite al calcolo dell’ammortamento civile dei beni.

Per visualizzare il calcolo ai fini fiscali cliccare nel pulsante 4 2 3 2 Amm fisc pulsante 7.

Nella maschera che si apre, è riportato il dettaglio relativo ad ogni bene sia per la parte civile che per quella fiscale e l’eventuale residuo da ammortizzare.

4 2 3 2 Amm fisc form 7
4.2.3.2.1 Super Ammortamento

La legge di stabilità 2016, nell’art.8, contiene la disposizione relativa ai super ammortamenti.

La norma prevede che, ai fini delle imposte sui redditi, per i soggetti titolari di reddito d’impresa e per gli esercenti arti e professioni che effettuano investimenti in beni materiali strumentali nuovi dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016, con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento, il costo di acquisizione è maggiorato del 40%.

L’agevolazione consiste nell’incrementare il costo di acquisto fiscale del bene del 40% e sul costo così determinato calcolare gli ammortamenti, rimanendo fisse le percentuali di ammortamento previsto dal decreto ministeriale 31.12.1998.

Per il primo anno di ammortamento (ridotto alla metà per le imprese per i professionisti intero) valgono i criteri generali, cioè nel primo anno di entrata in funzione del bene, la maggiorazione del 40% si applica alla metà della quota di ammortamento ordinariamente deducibile. La maggiorazione rileva anche nel periodo di imposta di realizzo del bene in cui la quota di ammortamento è ragguagliata ai giorni di possesso.

Dal punto di vista operativo, l’ammortamento maggiorato non impatta in alcun modo sull’imputazione del conto economico delle quote di ammortamento dei beni, che restano ancorate ai coefficienti tabellari di cui al decreto 31 dicembre 1988, poiché la maggiorazione è fruita tramite una variazione in diminuzione nella dichiarazione dei redditi ed ha efficacia solo per la determinazione dell’imponibile Ires o Irpef. Essa non deve essere rilevata né ai fini dell’Irap e ne negli studi di settore.

COSA CAMBIA DAL 2017 CON LA NUOVA LEGGE DI BILANCIO

La legge di Bilancio per l’anno 2017 ha esteso anche per l’anno 2017 l’agevolazione del super ammortamento per imprese e professionisti, introducendo anche, per le sole imprese il meccanismo agevolato dell’Iper Ammortamento.

Inoltre, rispetto al 2016, dal 2017 sono esclusi dall’agevolazione del super ammortamento i veicoli ed altri mezzi di trasporto a deduzione limitata di cui all’art. 164 comma 1 lett. b) e b-bis) del Tuir acquistati dopo il 31/12/2016.

Tutti gli atri beni strumentali nuovi, per ottenere l’agevolazione devono essere acquistati:

– entro il 31.12.2017;

– entro il 30.06.2018 purché entro il 31.12.2017 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari ad almeno il 20% del costi di acquisizione.

NB:  La legge di Bilancio ha inoltre potenziato questo strumento agevolativo prevedendo che il costo di acquisto sia maggiorato del 150% (c.d. iper ammortamento) per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese in chiave industria 4.0 (Beni presenti nell’allegato A alla legge n.232 del 2016). Se sussiste questa agevolazione, è possibile beneficiare anche del super ammortamento per i beni immateriali compresi nella tabella B allegata alla legge di Bilancio.

Per ulteriori chiarimenti in merito si rimanda alla guida on-line 4.2.3.2.2 Iper Ammortamento.

COSA CAMBIA DAL 2018 CON LA NUOVA LEGGE DI BILANCIO

L’articolo 5, al comma 1, dalla legge di Bilancio 2018, proroga, con alcune novità, il super ammortamento, cioè l’agevolazione fiscale relativa agli investimenti in beni materiali strumentali nuovi introdotta dalla legge di Stabilità 2016 e già prorogata dalla legge di Bilancio 2017.

Più precisamente il comma in esame prevede per i titolari di redditi d’impresa e per i lavoratori autonomi che effettuano investimenti in beni materiali strumentali nuovi l’aumento del 30% del costo di acquisizione dei predetti beni, con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria. La misura è stata dunque prorogata, ma rispetto al passato nella misura del 30% in luogo del 40% disposto dalla disciplina previgente.

L’investimento deve essere realizzato dal 1° gennaio 2018 fino al 31 dicembre 2018, ovvero fino al 30 giugno 2019 a condizione che, entro la data del 31 dicembre 2018:

  • l’ordine risulti accettato dal venditore;
  • sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Da un punto di vista oggettivo la norma prevede l’esclusione dall’agevolazione degli investimenti in veicoli e altri mezzi di trasporto, sia che vengano utilizzati esclusivamente per l’esercizio dell’impresa (la cui deducibilità è integrale), sia che vengano usati con finalità non esclusivamente imprenditoriali. Rispetto al passato quindi l’esclusione riguarda tutti i veicoli di cui all’articolo 164, comma 1, del Tuir (DPR 197/86).

Tali modifiche non riguardano, per espressa decisione, agli investimenti che beneficiano delle disposizioni di cui all’art. 1 comma 8 della L. 232/2016: pertanto sono esclusi dalla riduzione dell’agevolazione i beni che beneficiano della precedente versione del super-ammortamento, che prevede una maggiorazione del 40% e include tra i beni agevolabili anche i veicoli esclusivamente strumentali all’attività d’impresa. È quindi ancora possibile beneficiare della maggiorazione del 40% in caso di investimenti effettuati entro il 30 giugno 2018 a condizione che entro il 31 dicembre 2017 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione.

Riepilogando, come evidenziato dalla circolare Confidustria del 22 dicembre 2017, di commento alle novità fiscali introdotte dalla legge di bilancio 2018, i profili temporali legati al super-ammortamento possono essere così riassunti:

  1. per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2018 al 30 giugno 2018, in presenza delle suddette condizioni, è possibile beneficiare della maggiorazione del 40%;
  2. per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2018 al 30 giugno 2018, in assenza anche di una sola delle suddette condizioni, la maggiorazione riconosciuta è pari al 30%;
  3. per gli investimenti effettuati dal 1° luglio 2018 al 31 dicembre 2018, la maggiorazione è del 30%;
  4. per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2019 al 30 giugno 2019 è possibile beneficiare della maggiorazione del 30% a condizione che entro il 31 dicembre 2018 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari ad almeno il 20%.

4.2.3.2.1%20Super%20Ammortamento schema1

Per gli investimenti che vengano invece effettuati in beni immateriali strumentali rientranti nelle categorie di particolare software (allegato B) della legge 232/2016, è prevista la proroga dell’ammortamento maggiorato nella misura del 40% per il 2018. Anche per questi beni, la misura trova applicazione gli investimenti consegnati entro il 31 dicembre 2019, a condizione che i suddetti investimenti si riferiscono a ordini accettati dal fornitore entro la data del 31 dicembre 2018 e che entro tale data sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari ad almeno il 20%.

4.2.3.2.1 Super Ammortamento schema2 7

COSA CAMBIA DAL 2019 CON LA NUOVA LEGGE DI BILANCIO

Il Decreto Crescita 2019 (DL 34/2019) ha stabilito che restano fuori dal super ammortamento gli investimenti in beni strumentali nuovi effettuati dal 1° gennaio 2019 al 31 marzo 2019. In particolare dal 1° aprile al 31 dicembre 2019 sarà possibile usufruire del super ammortamento al 130% per i beni materiali strumentali nuovi. La norma introduce per la prima volta un tetto massimo agli investimenti pari a 2,5 milioni di euro, superato il quale l’agevolazione non spetta per la parte eccedente e l’esclusione dei veicoli aziendali.

Il beneficio, come introdotto, riguarda i beni strumentali acquistati dal 1° aprile 2019 al 31 dicembre 2019, o entro il 30 giugno 2020, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2019 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Attenzione va prestata al fatto che la disposizione non si applica

  • ai veicoli e ai mezzi di trasporto di cui all’articolo 164, comma1 TUIR.
  • agli investimenti in beni materiali strumentali per i quali il DM 31 dicembre 1988 stabilisce coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5%,
  • agli investimenti in fabbricati e costruzioni,
  • gli investimenti in beni di cui all’allegato n. 3 annesso alla Legge di bilancio 2016

4.2.3.2.1.1 7

Al fine di individuare l’esatto momento in cui l’investimento si considera realizzato – e, quindi, se lo stesso rientri o meno nel suddetto periodo agevolato – l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, ai fini dei super-ammortamenti, occorre fare riferimento alle regole generali della competenza previste dall’ art. 109 del TUIR, anche per i soggetti che applicano il principio di derivazione rafforzata (cfr. circ. Agenzia Entrate n. 4/2017, 5.3). Pertanto: le spese di acquisizione dei beni si considerano sostenute, per i beni mobili, alla data della consegna o spedizione, ovvero, se diversa e successiva, alla data in cui si verifica l’effetto traslativo o costitutivo della proprietà o di altro diritto reale.

La principale novità della nuova versione del superammortamento 2019 riguarda l’introduzione di un limite agli investimenti agevolabili. Viene, infatti, disposto che la maggiorazione del costo non si applica sulla parte di investimenti complessivi eccedenti il limite di 2,5 milioni di euro. Limite di 2,5 milioni per gli investimenti Ai fini del calcolo del limite degli investimenti ammissibili, dovrebbero essere compresi soltanto quelli effettuati nel suddetto periodo agevolato, vale a dire quelli effettuati dallo scorso 1° aprile 2019 al 31 dicembre 2019 o nel termine “lungo” del 30 giugno 2020 in presenza delle condizioni richieste. Non dovrebbero invece rilevare gli investimenti oggetto della precedente versione del super-ammortamento di cui alla L. 205/2017, ancorché effettuati nel periodo 1° gennaio 2019 – 30 giugno 2019, c.d. termine “lungo”.

Per gli investimenti che vengano invece effettuati in beni immateriali la legge di Bilancio 2019 ha esteso l’operatività del superammortamento del 40% relativo ai beni immateriali (software, sistemi e piattaforme IT, applicazioni) funzionali alla trasformazione tecnologica in chiave Industria 4.0. L’agevolazione spetta alle imprese che fruiscono dell’iper ammortamento, indipendentemente dal fatto che il bene immateriale sia o meno specificamente riferibile al bene materiale iper ammortizzabile.

Le quote calcolate dei nuovi beni immateriali acquistati dal 2019, dovranno essere esposte in Unico nel quadro RF in un nuovo campo 76.

4.2.3.2.1.2 7

Il Calcolo del “Super Amm.to” si divide in:

  • beni materiali
  • beni immateriali

BENI MATERIALI – CALCOLO SUPER AMM.TO

Al calcolo del “Super Amm.to per i beni Materiali” si accede da:

  • Cespiti
  • Calcolo (beni materiali)
  • pulsante “Super Amm.to”

4.2.3.2.1 Super Ammortamento 0 7

Per accedere è necessario aver salvato l’ammortamento ordinario, altrimenti, tramite messaggio, l’utente viene avvertito che non è possibile eseguire il calcolo.

 4.2.3.2.1 Super Ammortamento 1 7

Effettuato il calcolo dell’amm.to normale, dal pulsante “Super Amm.to”, si accede alla maschera per eseguire il calcolo del “super amm.to”.

4.2.3.2.1 Super Ammortamento 2 7

All’interno saranno caricati solo i beni che:

  • hanno DATA CONSEGNA a partire dal 15/10/2015 fino al 31/12/2018 o data 30/06/2019 purché entro il 31/12/2018 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione
  • dal 2019 anche i beni con data consegna a partire dal 01/04/2019 fino al 31/12/2019 o data 30/06/2020 purché entro il 31/12/2019 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione

NB: per i beni acquistati entro il 31/12/2017 oppure 30/06/2018 con ordine e acc.to accettato entro il 31/12/2017 l’agevolazione del super amm.to spetta del 140%, altrimenti per quelli acquistati nel 2018 o 2019 o entro il 30/06/2020 con ordine e acc.to accettato entro il 31/12/2019, l’agevolazione ammonta al 130%.

  • abbiano il requisito di “nuovo”;
  • come tipologia di possesso hanno:
    • 1: proprietà
    • 4: Leasing (Bene riscattato)
    • 6: Comodato (amm/to effettuato da comodatario)
  • non hanno aliquote di amm.to inferiori al 6,5%;
  • non rientrano tra gli investimenti in fabbricati e costruzioni;
  • non rientrano tra i veicoli ed altri mezzi di trasporto a deduzione limitata di cui all’ articolo 164, comma 1, del Tuir (DPR 197/86), anche se vengano utilizzati esclusivamente per l’esercizio dell’impresa, acquistati dopo il 31/12/2016
  • non rientrano tra gli investimenti in beni di cui all’allegato n.3 annesso alla legge di stabilità.

4 2 3 2 1 Super Ammortamento 3 8

Quindi le categorie di GB escluse dal calcolo del super amm.to sono:

4 2 3 2 1 Super Ammortamento 4 8

NB bianco 14Se in fase di caricamento del bene, è stata settata una categoria tra quelle sopra elencante i beni non saranno riportati all’interno della gestione del super ammortamento.

Se sono presenti dei beni che non rientrano nel calcolo del super amm.to, ma che per l’utente sono soggetti, questi possono essere inclusi tramite il pulsante “Ricerca altri beni”.

4 2 3 2 1 Super Ammortamento 5 8: tramite questo pulsante è possibile visualizzare i beni della ditta con entrata in funzione dal 15/10/2015 ma che non soddisfano tutti i requisiti del super amm.to.

4.2.3.2.1 Super Ammortamento 6 7

(nell’immagine il bene non rispetta il requisito del “Nuovo”, quindi non è tenuto al super amm.to)

Per includerli nel calcolo è sufficiente selezionarli dall’elenco proposto e cliccare su “Scarica”.

4.2.3.2.1 Super Ammortamento 7 7

Per eliminare dalla maschera un bene scaricato dal pulsante “Ricerca altri beni” cliccare nella X posto in fondo al rigo nella colonna “Elimina”.

4.2.3.2.1 Super Ammortamento 8 7

STRUTTURA DELLA MASCHERA DEL SUPER AMMORTAMENTO

Nela maschera per ogni bene nella prima riga viene riportato:

a.    la descrizione
b.    la data di entrata in funzione e data consegna
c.    il tipo di bene
d.    il possesso

4.2.3.2.1 Super Ammortamento 10 7

oltre che alla colonna “seleziona” e al numero delle scheda cespite.

La seconda riga invece è suddivisa in due parti:

  1. la prima sezione riguarda i dati dell’ammortamento “Ordinario”
  2. la seconda sezione i dati del calcolo del “Super Amm.to”

4.2.3.2.1 Super Ammortamento 11 7

1° Sezione: AMMORTAMENTO ORDINARIO

Per ogni bene nella prima sezione viene riportato in automatico:

e.    il costo civile
f.     la % di amm.to civile
g.    la quota calcolata di amm.to civile
h.    l’importo, la % e il limite massimo deducibile in presenza di beni a deduzione limitata
i.      il costo fiscale massimo deducibile
j.     la % di amm.to fiscale
k.    la quota calcolata di amm.to fiscale

4.2.3.2.1 Super Ammortamento 12 7

2° Sezione: AMMORTAMENTO CON IL CALCOLO DEL SUPER AMM.TO

Per ogni bene la seconda sezione è composta da:

l.    costo civile
m.  % Super: in base alla data consegna del bene sarà indicata la % del super amm.to a cui sarà assoggettato il bene
n. costo fiscale maggiorato del 40 o 30 % del super: costo civile + (costo civile *40/100)
o.    importo maggiorato del 40%, la % e il limite massimo deducibile in presenza di beni a deduzione limitata


4 2 3 2 1 Super Ammortamento 13 7

(NB bianco 14: i veicoli ed altri mezzi di trasporto a deduzione limitata di cui all’art. 164 comma 1 del Tuir acquistati dal 2017 con consegna nell’anno sono esclusi dal super amm.to)

p.    costo fiscale massimo deducibile: costo fiscale maggiorato del 40-30% * la %Ded/100
q.     % di amm.to fiscale
r.    quota totale del super amm.to: (costo fiscale massimo deducibile*i giorni di utilizzo/i giorni dell’anno) * % di amm.to fiscale/100
s.    quota di super amm.to da dedurre extra-contabilmente: differenza tra  “quota totale del super amm.to” e “quota dell’amm.to normale fiscale della prima sezione”.

4.2.3.2.1 Super Ammortamento 14.1 7

Per calcolare la quota del “super amm.to” è necessario selezionare i beni e cliccare nel pulsante 4 2 3 2 1 Super Ammortamento 14 2 7.

4.2.3.2.1 Super Ammortamento 14.3 7

NB bianco 14Se uno di questi beni è stato inserito nei “Cespiti” dopo aver calcolato l’amm.to normale, ma soddisfa tutti i requisiti del calcolo del “super amm.to”, la procedura lo inserisce nella maschera ma risulterà non selezionabile.

4.2.3.2.1 Super Ammortamento 15 7

Inoltre per tale bene sarà presente una colonna in più “Beni Esclusi dal Calcolo” dove sarà indicato questo simbolo 4 2 3 2 1 Super Ammortamento 17 7.

4.2.3.2.1 Super Ammortamento 16 7.

 4 2 3 2 1 Super Ammortamento 17 7: “Impossibile eseguire il calcolo del super ammortamento in quanto non è stato calcolato l’ammortamento normale nell’anno 20xx”.

A questo punto, se anche per questo bene deve essere calcolato il “super amm.to”, è necessario:

  • uscire dalla maschera,
  • ricalcolare l’amm.to normale 4 2 3 2 1 Super Ammortamento 18 7,
  • riaccedere al pulsante 4.2.3.2.1 Super Ammortamento 19 7,
  • procedere al calcolo del “super amm.to” 4 2 3 2 1 Super Ammortamento 20 7.

Se invece, tale bene non deve essere compreso nel “super amm.to” procedere subito con il calcolo.

Dal 2019, con il Decreto Crescita 2019 (DL 34/2019), è stato introdotto per la prima volta un tetto massimo agli investimenti pari a 2,5 milioni di euro, superato il quale l’agevolazione non spetta per la parte eccedente.

Nel caso in cui per gli acquisti soggetti a super amm.to acquistati dal 01/04/2019 si superi tale soglia nel calcolo sarà riportato solo il valore per cui l’agevolazione aspetta nel quale sarà effettuato il calcolo e il bene sarà contraddistinto dal simbolo 4.2.3.2.1.3 7.

4.2.3.2.1.4 7

Effettuato il calcolo, il software visualizza i dati calcolati e richiede il salvataggio.

Nella maschera, nella parte in basso, viene riportato il totale delle quote del super amm.to e della quota extracontabile.

4.2.3.2.1 Super Ammortamento 21 7

Confermando, uscendo e rientrando dalla maschera, i dati saranno ricaricati.

Rispondendo “No” al messaggio i dati saranno eliminati.

NB bianco 14Il valore delle quote del super amm.to da dedurre extra-contabilmente sarà riportato in automatico negli appositi campi in Unico:

  • RF55 codice 50 super amm.to 140%
  • RF55 codice 57 super amm.to 130%

 

4.2.3.2.1 Super Ammortamento 22 1 7

(immagine– quadro RF55 campo 50  Modello Redditi Società di capitali – Super amm.to 140%)

Per eliminare il calcolo del super amm.to cliccare nel pulsante 4 2 3 2 1 Super Ammortamento 23 6.

BENI IMMATERIALI – CALCOLO SUPER AMM.TO

La legge di Bilancio 2017 oltre a prolungare il super amm.to per i beni materiali ha introdotto un’ulteriore strumento agevolativo prevedendo che il costo di acquisto sia maggiorato del 150% (c.d. Iper ammortamento) per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese in chiave industria 4.0 (Beni presenti nell’allegato A alla legge n.232 del 2016). Se sussiste questa agevolazione, è possibile beneficiare anche del super ammortamento per i beni immateriali compresi nella tabella B allegata alla legge di Bilancio 2017 (L.232/2016).

Beni rientranti nella Tabella B allegata alla Legge di Bilancio 2017

ALLEGATO B – L.232/2016

(Articolo 1, comma 10)

Beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) connessi a investimenti in beni materiali «Industria 4.0»

– Software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la progettazione, definizione/qualificazione delle prestazioni e produzione di manufatti in materiali non convenzionali o ad alte prestazioni, in grado di permettere la progettazione, la modellazione 3D, la simulazione, la sperimentazione, la prototipazione e la verifica simultanea del processo produttivo, del prodotto e delle sue caratteristiche (funzionali e di impatto ambientale) e/o l’archiviazione digitale e integrata nel sistema informativo aziendale delle informazioni relative al ciclo di vita del prodotto(sistemi EDM, PDM, PLM, Big Data Analytics);

– software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la progettazione e la ri-progettazione dei sistemi produttivi che tengano conto dei flussi dei materiali e delle informazioni;

– software, sistemi, piattaforme e applicazioni di supporto alle decisioni in grado di interpretare dati analizzati dal campo e visualizzare agli operatori in linea specifiche azioni per migliorare la qualità del prodotto e l’efficienza del sistema di produzione;

– software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della produzione con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio, come la logistica di fabbrica e la manutenzione (quali ad esempio sistemi di comunicazione intra-fabbrica, bus di campo/ fieldbus, sistemi SCADA, sistemi MES, sistemi CMMS, soluzioni innovative con caratteristiche riconducibili ai paradigmi dell’IoT e/o del cloud computing);

– software, sistemi, piattaforme e applicazioni per il monitoraggio e controllo delle condizioni di lavoro delle macchine e dei sistemi di produzione interfacciati con i sistemi informativi di fabbrica e/o con soluzioni cloud;

– software, sistemi, piattaforme e applicazioni di realtà virtuale per lo studio realistico di componenti e operazioni (ad esempio di assemblaggio), sia in contesti immersivi o solo visuali;

– software, sistemi, piattaforme e applicazioni di reverse modeling and engineering per la ricostruzione virtuale di contesti reali,

– software, sistemi, piattaforme e applicazioni in grado di comunicare e condividere dati e informazioni sia tra loro che con l’ambiente e gli attori circostanti (Industrial Internet of Things) grazie ad una rete di sensori intelligenti interconnessi;

– software, sistemi, piattaforme e applicazioni per il dispatching delle attività e l’instradamento dei prodotti nei sistemi produttivi;

– software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la gestione della qualità a livello di sistema produttivo e dei relativi processi;

– software, sistemi, piattaforme e applicazioni per l’accesso a un insieme virtualizzato, condiviso e configurabile di risorse a supporto di processi produttivi e di gestione della produzione e/o della supply chain (cloud computing);

– software, sistemi, piattaforme e applicazioni per industrial analytics dedicati al trattamento ed all’elaborazione dei big data provenienti dalla sensoristica IoT applicata in ambito industriale (Data Analytics & Visualization, Simulation e Forecasting);

– software, sistemi, piattaforme e applicazioni di artificial intelligence & machine learning che consentono alle macchine di mostrare un’abilità e/o attività intelligente in campi specifici a garanzia della qualità del processo produttivo e del funzionamento affidabile del macchinario e/o dell’impianto;

– software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la produzione automatizzata e intelligente, caratterizzata da elevata capacità cognitiva, interazione e adattamento al contesto, autoapprendimento e riconfigurabilità (cybersystem);

– software, sistemi, piattaforme e applicazioni per l’utilizzo lungo le linee produttive di robot, robot collaborativi e macchine intelligenti per la sicurezza e la salute dei lavoratori, la qualità dei prodotti finali e la manutenzione predittiva;

– software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la gestione della realtà aumentata tramite wearable device;

– software, sistemi, piattaforme e applicazioni per dispositivi e nuove interfacce tra uomo e macchina che consentano l’acquisizione, la veicolazione e l’elaborazione di informazioni in formato vocale, visuale e tattile;

– software, sistemi, piattaforme e applicazioni per l’intelligenza degli impianti che garantiscano meccanismi di efficienza energetica e di decentralizzazione in cui la produzione e/o lo stoccaggio di energia possono essere anche demandate (almeno parzialmente) alla fabbrica;

– software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la protezione di reti, dati, programmi, macchine e impianti da attacchi, danni e accessi non autorizzati (cybersecurity);

– software, sistemi, piattaforme e applicazioni di virtual industrialization che, simulando virtualmente il nuovo ambiente e caricando le informazioni sui sistemi cyberfisici al termine di tutte le verifiche, consentono di evitare ore di test e di fermi macchina lungo le linee produttive reali.

Con la Legge di Bilancio 2018 all’allegato B annesso alla legge 11 dicembre 2016, n. 232, sono aggiunte, in fine, le seguenti voci:

– sistemi di gestione della supply chain finalizzata al drop shipping nell’e-commerce;

– software e servizi digitali per la fruizione immersiva, interattiva e partecipativa, ricostruzioni 3D, realtà aumentata;

– software, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio (comunicazione intra-fabbrica, fabbrica-campo con integrazione telematica dei dispositivi onfielde dei dispositivi mobili, rilevazione telematica di prestazioni e guasti dei dispositivi on-field).

NB bianco 14: l’agevolazione del “Super Amm.to per i beni rientranti nell’allegato B” (software, piattaforme, applicazioni) è possibile beneficiarlo solamente se nell’anno è presente un bene soggetto ad IPER AMM.TO.

NOVITA’ LEGGE SI STABILITA’ 2018

Per gli investimenti che vengano effettuati in beni immateriali strumentali rientranti nelle categorie di particolare software (allegato B) della legge 232/2016, è prevista la proroga dell’ammortamento maggiorato nella misura del 40% per il 2018. Anche per questi beni, la misura trova applicazione gli investimenti consegnati entro il 31 dicembre 2019, a condizione che i suddetti investimenti si riferiscono a ordini accettati dal fornitore entro la data del 31 dicembre 2018 e che entro tale data sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari ad almeno il 20%.

NOVITA’ LEGGE SI STABILITA’ 2019

Per gli investimenti che vengano invece effettuati in beni immateriali la legge di Bilancio 2019 ha esteso l’operatività del superammortamento del 40% relativo ai beni immateriali (software, sistemi e piattaforme IT, applicazioni) funzionali alla trasformazione tecnologica in chiave Industria 4.0.

Le quote calcolate dei nuovi beni immateriali acquistati dal 2019, dovranno essere esposte in Unico nel quadro RF in un nuovo campo 76.

La procedura nel software…

Un bene è soggetto a IPER AMM.TO se:
– presenta caratteristiche tecniche tali da poter essere incluso nell’elenco dei beni agevolati (Allegato A);
– che il bene sia interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura;

se il bene è in possesso di questi due requisiti occorre che venga attestata:
– per i beni con costo di acquisizione inferiore a € 500.000 da una dichiarazione resa dal legale rappresentante (DPR 445/2000);
– per i beni con costo di acquisizione superiore a € 500.000 da una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o da un ente di certificazione accreditato.

In presenza di un bene materiale soggetto a “IPER AMM.TO”, dal 2017 nella scheda delle Immobilizzazioni Immateriali è stata inserita la possibilità di definire se un bene immateriale è soggetto a “Super amm.to 140%.

4.2.3.2.1 Super AmmortamentoIMM 24 6

remember 6Ricordiamo che per usufruire del super amm.to al 140% è necessario che il bene immateriale, software, piattaforme o applicazioni sia funzionale all’Industria 4.0 (allegato B L. 232/2016).

Per poter inserire il check è necessario che il bene oltre ad essere funzionale all’Industria 4.0 deve essere concesso e fruibile dal 01 gennaio 2017 al 31 Dicembre 2018, oppure fino al 31 Dicembre 2019 a condizione che entro il 31.12.18 sia stato accettato l’ordine di acquisto e si sia provveduto a pagare acconti in misura almeno pari al 20%.

Nel caso in cui il bene sia acquistato nel 2018, ma l’ordine di acquisto è stato accettato entro il 31/12/2017 e si è provveduto a pagare anche acconti in misura almeno pari al 20%, è necessario apporre il check su 4.2.3.2.1 Super AmmortamentoIPER 34 1.

Stessa cosa se il bene è stato acquistato nel 2019 ma è stato accettato entro il 31/12/2018.

4.2.3.2.1 Super AmmortamentoIMM 24 3 6

Se l’arco temporale non soddisfa il requisito il check non è editabile.

4.2.3.2.1 Super AmmortamentoIMM 25 6

Se invece la data consegna è compresa nell’intervallo è possibile inserire il check. Inserendolo, viene richiesto se il bene per cui si andrà ad eseguire il calcolo del super amm.to al 140% rientra tra i beni compresi nella tabella B allegata alla legge di Bilancio 2017 (L.232/2016).

4.2.3.2.1 Super AmmortamentoIMM 26 6

Se il bene rientra tra quelli presenti nella tabella B della legge di bilancio 2017 confermare il messaggio, altrimenti cliccare su “No”.

Confermando il messaggio con “SI”, viene inserito il check e il bene sarà incluso nel calcolo del “Super Amm.to 140%” per i beni immateriali.

Dopo aver assoggettato il bene super amm.to, il calcolo si esegue da:

  • Cespiti
  • Calcolo (beni Immateriali)
  • pulsante “Super Amm.to”

4.2.3.2.1 Super AmmortamentoIMM 27 6

Per accedere è necessario aver salvato l’ammortamento ordinario, altrimenti, tramite messaggio, l’utente viene avvertito che non è possibile eseguire il calcolo.

4.2.3.2.1 Super AmmortamentoIMM 28 6

Effettuato il calcolo dell’amm.to normale, dal pulsante “Super Amm.to”, si accede alla maschera per eseguire il calcolo del “super amm.to al 140% per i beni immateriali”.

All’interno saranno caricati solo i beni che:

– nella scheda riportano il check su 4.2.3.2.1 Super AmmortamentoIMM 29 6

4.2.3.2.1 Super AmmortamentoIMM 30 6

Nella maschera occorrerà cliccare su 4.2.3.2.1 Super AmmortamentoIMM 31 6 e confermare il calcolo. La procedura di calcolo è la stessa eseguita nel calcolo del super amm.to per i beni materiali (maggiorazione del costo del 40%).

4.2.3.2.1 Super AmmortamentoIMM 32 6

NB bianco 14Il valore delle quote del super amm.to da dedurre extra-contabilmente sarà riportato in automatico negli appositi campi in Unico:

  • RF55 codice 56: beni immateriali acquistati entro il 31/12/17 ovvero il 30/09/2018 a condizione che entro la data 31/12/17 il relativo ordine sia stato accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione che è maggiorato del 40 per cento
  • RF55 codice 59: beni immateriali acquistati entro il 31/12/18 ovvero il 31/12/2019 a condizione che entro la data 31/12/18 il relativo ordine sia stato accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione che è maggiorato del 40 per cento.
  • RF55 codice 76: beni immateriali acquistati entro il 31/12/19 ovvero il 31/12/2020 a condizione che entro la data 31/12/19 il relativo ordine sia stato accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione che è maggiorato del 40 per cent

4.2.3.2.1.5 6

4.2.3.2.2 Iper Ammortamento

La legge di Bilancio per l’anno 2017 ha introdotto, per i soli titolari di reddito d’impresa, il meccanismo agevolato dell’Iper Ammortamento che prevede la possibilità di maggiorare del 150% il costo di acquisto di beni strumentali materiali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese in chiave Industria 4.0 (Allegato A L.232/2016). In sostanza, l’IPER Amm.to dà la possibilità di ammortizzare un importo pari al 250% del costo di acquisto o di produzione.

I beni rientranti nel 250% – Iper Ammortamento (DDL di bilancio 2017 art.3 comma 2) sono:

  • macchine utensili per asportazione;
  • macchine utensili operanti con laser e altri processi a flusso di energia (es. plasma, waterjet, fascio di elettroni), elettroerosione, processi elettrochimici
  • macchine e impianti per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali o delle materie prime
  • macchie utensili per la deformazione plastica dei metalli e altri materiali
  • macchie utensili per l’assemblaggio, la giunzione e la saldatura
  • macchine per il confezionamento e l’imballaggio
  • macchine utensili di de-produzione e riconfezionamento per recuperare materiali e funzioni da scarti industriali e prodotti di ritorno a fine vita (es. macchine per il disassemblaggio, la separazione, la frantumazione, il recupero chimico)
  • robot, robot collaborativi e sistemi multi-robot
  • macchine utensili e sistemi per il conferimento o la modifica delle caratteristiche superficiali dei prodotti o la funzionalizzazione delle specifici
  • macchine per la manifattura additiva utilizzate in ambito industriale
  • macchine, anche motrici e operatrici, strumenti e dispositivi per il carico e lo scarico, la movimentazione, la pesatura e la cernita automatica dei prezzi, dispositivi di sollevamento e manipolazione automatizzati, AGV e sistemi di convogliamento e movimentazione flessibili, e/o dotati di riconoscimento dei pezzi (es. RFID, visori e sistemi di visione)
  • magazzini automatizzati interconnessi ai sistemi gestionali di fabbrica

Tutte le macchine sopra citate devono essere dotate delle seguenti caratteristiche:

  • controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller)
  • interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program
  • integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo
  • interfaccia tra uomo e macchina semplici e intuitive
  • rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute ed igiene del lavoro.

Inoltre, devono essere dotati di almeno due tra le seguenti ulteriori caratteristiche per renderle assimilabili o intregrabili ai sistemi cyberfisici:

  • sistema di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto
  • monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo
  • caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico).

Anche per l’IPER Amm.to è stato previsto che gli acquisti vengono effettuati negli stessi termini previsti per l’estensione del super ammortamento:

  • entro il 31.12.2017;
  • entro il 30.09.2018 purché entro il 31.12.2017 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari ad almeno il 20% del costi di acquisizione.

NB bianco 14: un bene materiali strumentale nuovo, elencato nell’allegato A e consegnato nel 2016 non può usufruire della maggiorazione del 150% in quanto l’effettuazione dell’investimento avviene al di fuori del periodo agevolato, ma può beneficiare solo di quello al 40%.

E’ stato chiarito che se un bene “Industria 4.0” viene acquistato a un prezzo unitario comprensivo del software necessario per il suo funzionamento:

– tutto il corrispettivo può beneficiare della maggiorazione del 150%

Per beneficiare dell’agevolazione dell’Iper Ammortamento è necessario che il bene risulti “INTERCONNESSO” al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per essere definito “INTERCONNESSO” ai fini dell’ottenimento del beneficio dell’IPER Amm.to del 150%, è necessario e sufficiente che il bene:

–  scambi informazioni con sistemi interni (es. sistema gestionale, sistema di pianificazione, sistemi di progettazione e sviluppo del prodotto, monitoraggio, anche in remoto, e controllo, altre macchine dello stabilimento, ecc.) e/o esterni (es. clienti, fornitori, partner nella progettazione e sviluppo collaborativo, altri siti di produzione, supply chain, ecc.) per mezzo di un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e internazionalmente riconosciute (es. TCP-IP, HTTPS,MQTT, ecc.).

–  sia identificato univocamente, al fine di riconoscere l’origine delle informazioni, mediante l’utilizzo di standard di indirizzamento internazionalmente riconosciuti (es. indirizzo IP).

Inoltre per la fruizione dell’agevolazione occorre che venga attestata:

–  per i beni con costo di acquisizione inferiore a € 500.000 da una dichiarazione resa dal legale rappresentante (DPR 445/2000);

–  per i beni con costo di acquisizione superiore a € 500.000 da una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o da un ente di certificazione accreditato. In alternativa alla perizia qualora si faccia riferimento ad un ente di certificazione accreditato è necessario acquisire un attestato di conformità. La perizia o attestato, deve essere redatta/o per singolo bene e non può comprendere tutti i beni strumentali acquistati nello stesso esercizio.

COSA CAMBIA DAL 2018 CON LA NUOVA LEGGE DI BILANCIO

L’articolo 5, comma 2, proroga l’iper ammortamento disposto dalla legge di Bilancio 2017, agevolazione che consente di maggiorare, nella misura del 150%, il costo di acquisizione dei beni materiali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale secondo il modello Industria 4.0, inclusi nell’allegato A annesso alla legge di Bilancio 2017.

Tale agevolazione viene così riconosciuta anche per gli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2018 ovvero fino al 31 dicembre 2019, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2018:

  • l’ordine risulti accettato dal venditore;
  • sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

L’indicazione nel 2018 che l’ordine è stato accettato e risulta pagato acc.to del 20% entro il 31/12/2017, non modifica il calcolo dell’iper amm.to che rimane sempre del 250%, ma il riporto della quota extra contabile in Unico. Questa viene confluita in un codice del RF55 diverso a differenza se l’acquisto è stato fatto nel 2018 con o senza tale proprietà.

4.2.3.2.1%20Super%20AmmortamentoIPER SCHEMA.

COSA CAMBIA DAL 2019 CON LA NUOVA LEGGE DI BILANCIO

A decorrere dal 1° gennaio 2019, con la nuova legge di bilancio 2019, gli investimenti soggetti all’Iper ammortamento potranno fruire di una maggiorazione pari al:

  • 170% (270%) fino ad un importo di 2,5 milioni di euro;
  • 100% (200%) per gli investimenti oltre all’importo di 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;
  • 50% (150%) oltre all’importo di 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro;
  • oltre la soglia di 20 milioni di euro non spetta invece alcuna agevolazione.

4.2.3.2.2.1 6

Tali nuove percentuali si applicano per gli investimenti in beni industria 4.0 destinati a strutture produttive situate nel territorio dello Stato, effettuati entro il 31 dicembre 2019, ovvero entro il 31 dicembre 2020 al verificarsi delle seguenti condizioni:

  • entro la data del 31 dicembre 2019 il relativo ordine risulti accettato dal venditore,
  • e avvenga il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione

NB: Gli ordini conclusi entro il 31 dicembre 2018 (con acconti versati almeno pari al 20%) continuano a fruire del 150%, mentre solo le eventuali variazioni sul medesimo ordine, avvenute dal 1° gennaio 2019, potranno beneficiare del 170%.

IL CALCOLO DELL’IPER AMM.TO IN GB

Dal 2017 nella scheda dei beni materiali è stata inserita la possibilità di definire se un bene rientra tra quelli presenti nell’allegato A della legge di Bilancio 2017.

In automatico il software, come avviene per il super amm.to delle materiali, non riesce a definire se il cespite che si sta inserendo è soggetto ad Iper perché ricordiamo che il bene deve:

1.    rientrare tra i beni strumentali materiali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese in chiave Industria 4.0 (Allegato A L.232/2016);

2.    avere come tipologia di possesso: 1 – proprietà, 4: Leasing (Bene riscattato), 6: Comodato (amm/to effettuato da comodatario);

3.    avere data consegna dal 01.01.2017 fino al 31.12.2017 oppure entro il 30.09.2018 purché entro il 31.12.2017 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari ad almeno il 20% del costi di acquisizione; Oppure data consegna dal 01.01.2018 fino al 31.12.2018 oppure entro il 31.12.2019 purché entro il 31.12.2018 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari ad almeno il 20% del costi di acquisizione;

Oppure data consegna dal 01.01.2019 fino al 31.12.2019 oppure entro il 31.12.2020 purché entro il 31.12.2019 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione;

4.    essere INTERCONNESSO (scambi informazioni con sistemi interni e sia identificato univocamente);

5.    essere attestato o da una dichiarazione resa dal legale rappresentante (DPR 445/2000) oppure se superiore a 500.000 € da una perizia tecnica o attestato di conformità.

Tutti questi requisiti (1 -4 -5) non sono possibili da intercettare in automatico, quindi sarà l’utente a definire se il bene li soddisfa inserendo il check su 4.2.3.2.2.2 6.

Il check è attivo se il bene è settato come:

–  nuovo;

– di proprietà o bene riscattato o amm/to effettuato da comodatario;

-e se la data di consegna rispetta l’intervallo di tempo dal 01.01.2017 al 31.12.2019, oppure 31.12.2020 se presente il check su  4.2.3.2.2.3 6, altrimenti non sarà possibile selezionarlo.

4.2.3.2.2.4 6

NB bianco 14Il check 4.2.3.2.2.3 6 è presente nella scheda del cespite per l’anno 2020 ed è selezionabile solo se la data consegna del bene è compresa nell’intervallo di date da 01.01.2020 al 31.12.2020. Per gli anni precedenti vale sempre la stessa regola solo che troveremo il check con l’anno inferiore.

Se questi 3 requisiti sono soddisfatti sarà possibile assoggettare il bene al calcolo dell’IPER Amm.to in base alle %:

  • 150% per i beni antecedenti al 2019
  • 170% (270%) fino ad un importo di 2,5 milioni di euro;
  • 100% (200%) per gli investimenti oltre all’importo di 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;
  • 50% (150%) oltre all’importo di 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro;
  • oltre la soglia di 20 milioni di euro non spetta invece alcuna agevolazione

4.2.3.2.2.5 6

Selezionando il check, il software richiede la conferma per assoggettare il bene a “IPER Amm.to”. Nel messaggio sono riepilogati tutti i requisiti da rispettare per ottenere l’agevolazione della maggiorazione del costo di acquisizione dal 50% al 170% in base alla soglia di investimento.

4.2.3.2.2.6 6

Confermando con “SI” il messaggio, viene inserito il check, altrimenti il campo rimane vuoto e sarà necessario indicare la data di inizio dell’agevolazione.

Se si acquista un bene che supera la soglia dei 20.000.000,00 e si inserisce il check su “Iper Amm.to”, il software segnala che non è possibile assoggettare il bene all’agevolazione in quanto supera la soglia dei 20 milioni di euro (limite introdotto dalla Legge di Bilancio 201 – Articolo 1, commi da 60 a 65, L.145/2018).

4.2.3.2.2.7 6

Una volta assoggettato il bene a “IPER Amm.to” il calcolo si esegue come quello del “Super Amm.to” da:

  • Cespiti
  • Calcolo (beni materiali)
  • pulsante “Iper Amm.to”

4.2.3.2.2.8 6

Per accedere è necessario aver salvato l’ammortamento ordinario, altrimenti, tramite messaggio, l’utente viene avvertito che non è possibile eseguire il calcolo.

4.2.3.2.2.9 6

Effettuato il calcolo dell’amm.to normale, dal pulsante “Iper Amm.to”, si accede alla maschera per eseguire il calcolo del “IPER Amm.to”.

All’interno saranno caricati solo i beni che:

– nella scheda riportano il check su 4.2.3.2.2.2 6

4.2.3.2.2.10 6

STRUTTURA DELLA MASCHERA DEL IPER AMMORTAMENTO

Nella maschera per ogni bene nella prima riga viene riportato:

a.    la descrizione
b.    la data di entrata in funzione e data consegna
c.    il possesso

oltre che alla colonna “seleziona” e al numero delle scheda cespite.

4.2.3.2.2.11 6

La seconda riga invece è suddivisa in due parti:

1.    la prima sezione riguarda i dati dell’ammortamentoOrdinario
2.    la seconda sezione i dati del calcolo del “Iper Amm.to

4.2.3.2.2.12 6

1° Sezione: AMMORTAMENTO ORDINARIO

Per ogni bene nella prima sezione viene riportato in automatico:

d.    il costo civile
e.    la % di amm.to civile
f.     la quota calcolata di amm.to civile
g.    il costo fiscale
h.    la % di amm.to fiscale
i.      la quota calcolata di amm.to fiscale

2° Sezione: AMMORTAMENTO CON IL CALCOLO DEL IPER AMM.TO

Per ogni bene la seconda sezione è composta da:
j.     il costo civile
k.      la % dell’iper amm.to il cui bene è assoggettato (che può andare dal 50% al 170%)
l.       il costo fiscale (Iper%): costo fiscale maggiorato del % di agevolazione che può andare dal 50 al 170 in base all’anno e al valore del bene
m.     % di amm.to fiscale
n.      quota totale dell’iper amm.to: (costo fiscale +%*i giorni di utilizzo/i giorni dell’anno) * % di amm.to fiscale/100
o.      quota di Iper amm.to da dedurre extra-contabilmente: differenza tra “quota totale dell’iper amm.to” e “quota dell’amm.to normale fiscale della prima sezione

4.2.3.2.2.13 6

Per calcolare la quota del “iper amm.to” è necessario selezionare i beni e cliccare nel pulsante 4.2.3.2.1 Super AmmortamentoIPER 45 6.

4.2.3.2.2.14 6

NB bianco 14Se un bene è stato assoggettato al calcolo dell’IPER amm.to dopo aver calcolato l’amm.to normale, la procedura lo inserisce nella maschera ma risulterà non selezionabile.

4.2.3.2.2.15 6

A questo punto, se anche per questo bene deve essere calcolato “l’IPER Amm.to”, è necessario:

–      uscire dalla maschera,
–      ricalcolare l’amm.to normale 4.2.3.2.1 Super AmmortamentoIPER 48 6,
–      riaccedere al pulsante 4.2.3.2.2.16 6
–      procedere al calcolo del “super amm.to” 4.2.3.2.1 Super AmmortamentoIPER 45 6.

Il software visualizza i dati calcolati e richiede il salvataggio.

Nella maschera, nella parte in basso, viene riportato il totale delle quote dell’Iper amm.to e della quota extracontabile.

4.2.3.2.2.17 6

Confermando, uscendo e rientrando dalla maschera, i dati saranno ricaricati.

Rispondendo “No” al messaggio i dati saranno eliminati.

NB bianco 14Il valore delle quote dell’IPER Amm.to da dedurre extra-contabilmente sarà riportato in automatico negli appositi campi delle variazioni in diminuzione della Dichiarazione dei Redditi.

Per eliminare il calcolo del iper amm.to cliccare nel pulsante 4.2.3.2.1 Super AmmortamentoIPER 52 6.

4.2.3.3 Modifica degli Ammortamenti riportati

Gli ammortamenti riportati nella form di cui sopra possono essere modificati dalla gestione “Beni Materiali”/”Beni Immateriali”.
Per procedere alla forzatura del dato è necessario, se presenti, destoricizzare il calcolo dell’amm.to del bene per gli anni effettuati.
Posizionandosi all’interno della scheda del cespite e effettuando doppio click nei campi relativi (vedi figura sotto), si apre la form “Dettaglio ammortamenti”:
 
4 2 3 3 Modifica amm scheda 6
Cliccando nel pulsante 4 2 1 8 Dettaglio ammortamenti cespiti sblocca 17 , la procedura avverte con un messaggio che:
4 2 3 3 Modifica amm messaggio 6

E’ ora possibile modificare l’importo, che verrà salvato automaticamente.
Al termine dell’operazione, cliccare su 4 2 3 3 Modifica amm blocca 6 .

Nella maschera “Calcolo Ammortamento”, in prossimità del bene a cui è stata apportata la modifica, apparirà un check nella casella “Calcolo forzato dall’utente”.

4 2 3 3 Modifica amm colonna calcolo forzato 6

Tale forzatura può essere eliminata direttamente dalla form “Calcolo Ammortamento”:

bullet blue icon 20 togliendo il check nel relativo campo

bullet blue icon 20 tramite il pulsante 4 2 3 3 Modifica amm pulsante amm forzato 6.

Optando per il secondo metodo, dal pulsante si apre la maschera “Beni con ammortamenti forzati dall’utente”.
Tale maschera riepiloga tutti i beni per i quali l’utente ha effettuato una forzatura nel calcolo dell’ammortamento.
4 2 3 3 Modifica amm amm forzato form 6

E’ possibile eliminare le forzature:

– singolarmente per ogni bene: per ogni bene, togliere il check presente dal campo “Forzato”

– simultaneamente per tutti i beni presenti: cliccare nel pulsante 4 2 3 3 Modifica amm elimina forzatura 6

4.2.3.4 Ammortamento ridotto

In alcuni casi il legislatore fiscale prevede la possibilità di effettuare il calcolo delle quote di ammortamento, da portare in diminuzione del reddito d’impresa, riducendo i coefficienti ordinariamente previsti dal D.M. 31 dicembre 1988.
Tale procedimento prende il nome di AMMORTAMENTO RIDOTTO.

 

libro 13Con la riforma del diritto societario e l’introduzione dell’IRES, l’art. 102 TUIR (ex art. 67) è stato riformulato sopprimendo ogni richiamo al concetto di ammortamento ridotto e ai limiti previgenti del 50%.

Per i soggetti in contabilità ordinaria le nuove disposizioni attribuiscono, quindi, al contribuente piena libertà discrezionale in merito alla riduzione della quota di ammortamento fiscale annuale e al conseguente allungamento della durata del piano di ammortamento fiscale a prescindere da motivazioni e prove legate al minor utilizzo del cespite.

La risoluzione ministeriale n.78/2005 chiarisce, però, che non può ammettersi in via generalizzata la possibilità di calcolare discrezionalmente gli ammortamenti fiscali in misura diversa dagli ammortamenti civilistici e, quindi, in modo avulso dalle indicazioni di bilancio (stante il principio di derivazione del reddito imponibile dal risultato del conto economico enunciato dall’art. 83 del TUIR).

In pratica la riduzione delle quote di ammortamento con l’allungamento del periodo complessivo di ammortamento del cespite è fiscalmente ammessa solo in stretta coerenza e correlazione a quanto indicato in bilancio.

In questo senso tale risoluzione non pone un divieto assoluto ad un ammortamento fiscale inferiore a quello civilistico, ma lo assimila ad una scelta di mera convenienza, con la quale impedisce che l’eccedenza possa essere ammortizzata in futuro, introducendo così una nuova disciplina implicita di “quote perse” Actions arrow right icon 16 in ogni caso è da escludere la possibilità di dedurre dal reddito dei futuri esercizi il minore ammontare (rispetto a quello civilistico) degli ammortamenti non dedotti in precedenza, attraverso variazioni in diminuzione che non troverebbero legittimità nel sistema delle norme sul reddito di impresa.

4 2 3 4 1 Amm to Ridotto schema 10

GBsoftware fornisce il metodo per calcolare l’ammortamento ridotto senza interagire manualmente nel calcolo delle quote di ammortamento relative alle immobilizzazioni materiali in base ai criteri fissati dall’art. 102 del TUIR. Per i beni immateriali e per i costi pluriennali sono fissati criteri diversi a seconda del tipo di bene.

All’interno della procedura “CALCOLO AMMORTAMENTO”  4 2 3 4 2 Amm to Ridotto calcolo amm to 10 è stato inserito un apposito pulsante  4 2 3 4 3 Amm to Ridotto pulsante Amm to rid 10 che permette il calcolo dell’ Ammortamento ridotto.

Nella form, suddivisi per sottospecie, vengono ricaricati i cespiti presenti nella gestione il cui ammortamento non è ancora terminato.

4 2 3 4 4 Amm to Ridotto form iniziale 10

Nel prospetto sarà possibile :

Ok icon 28  Filtrare per sottospecie

Nella form, vengono ricaricati tutti i beni che hanno un residuo di costo da ammortizzare per l’anno selezionato.

All’interno è stata inserita la possibilità di “filtrare” per sottospecie i beni presenti.

4 2 3 4 5 Amm to Ridotto Filtra per sottosp 10

Questo facilita l’utente nella ricerca di un determinato cespite o nell’inserimento da input delle percentuali ridotte.

Inoltre, effettuando un doppio click nella riga del cespite si apre direttamente la relativa scheda.

Ok icon 28 Ridurre le % di amm.to in base alla scelta dell’utente

GBsoftware propone due modalità per ridurre le % di amm.to :

– da INPUT: l’utente deve inserire manualmente per ogni cespite, nei campi “% Civile Nuova” e “% Fiscale Nuova”, la % di ammortamento per effettuare il calcolo ridotto

4 2 3 4 6 Amm to Ridotto inserim input 10

– sfruttando l’automatismo proposto dalla sezione “Riduci le % del …” :

Inserire la % di riduzione di amm.to nello spazio giallo 4 2 3 4 7 Amm to Ridotto Riduci 1 10 e confermare il dato con INVIO  oppure utilizzare l’apposito pulsante  4 2 3 4 8 Amm to Ridotto Invio Riduci 1 10.

Appare il seguente messaggio:

4 2 3 4 9 Amm to Ridotto messaggio riduci1 10

 

Cliccando su “SI'”, le percentuali verranno inserite negli appositi campi:

4 2 3 4 11 Amm to Ridotto Civ Fisc New Calcolo 10

Tali percentuali sono ottenute attraverso il seguente calcolo:

4 2 3 4 12 Amm to Ridotto formula 10

lampadinaLuminosa 15 Esempio: Calcolo dell’ ammortamento ridotto di un bene
Si presuppone:
bullet blue icon 20 % storica del cespite = 20%
bullet blue icon 20 % riduzione = 10%

4 2 3 4 13 Amm to Ridotto esempio formula 10

 

 
4 2 3 4 14C Amm to Ridotto calcolo amm to 10

Una volta eseguita questa procedura, nella colonna % civile/fiscale utilizzata, verrà inserita la nuova % ridotta con cui è stato effettuato il calcolo dell’ammortamento.

4 2 3 4 16 1 Amm to Ridotto new calcolo 11

Nel caso in cui l’utente rientra nella maschera dell’ammortamento ridotto e procede ad una nuova riduzione della percentuale di ammortamento, GBsoftware, avverte tramite messaggio che le percentuali erano già state ridotte in precedenza. Se tale ulteriore riduzione è corretta, confermare il messaggio altrimenti ripristinare con il pulsante le percentuali storiche.

4 2 3 4 16 2 Amm to Ridotto 2volta 11

 Ok icon 28 Cancellare le percentuali impostate

L’ammortamento non è stato ancora calcolato

In questo caso è possibile eliminare le percentuali (ridotte) precedentemente impostate (da input o da calcolo automatico) cliccando sul pulsante  4 2 3 4 17 Amm to Ridotto pulsante cancella 17 e rispondendo “SI” al messaggio:

4 2 3 4 18 Amm to Ridotto messaggio cancella 11

Se si procede ad effettuare il nuovo calcolo dell’ammortamento, il programma utilizzerà le percentuali storiche inserite in fase di caricamento del cespite.

L’ammortamento è già stato calcolato con le % ridotte

In questo caso,  cliccando su 4 2 3 4 17 Amm to Ridotto pulsante cancella 18 il software informa che non è possibile eliminare le percentuali dato che non risultano presenti.

4 2 3 4 19 Amm to Ridotto messaggio imp cancella 11

Ok icon 29 Ripristinare le percentuali storiche di ammortamento

Dopo aver eseguito il calcolo dell’ammortamento con le percentuali ridotte, se occorre ripristinare quelle storiche è necessario cliccare l’apposito pulsante 4 2 3 4 20 Amm to Ridotto pulsante ripristino 17 .

Selezionando il pulsante e confermando il seguente messaggio:
4 2 3 4 21 Amm to Ridotto messaggio ripristino 11

il software reimposta le percentuali storiche inserite in fase di caricamento dei cespiti.
A questo punto sarà possibile ricalcolare di nuovo l’ammortamento con le % normali.

Se le percentuali risultano variate rispetto a quelle storiche (ovvero le colonne % civile/fiscale nuova sono compilate) e cliccando nel pulsante  4 2 3 4 20 Amm to Ridotto pulsante ripristino 18 appare il seguente messaggio:

4 2 3 4 22 Amm to Ridotto messaggio imp ripristino 11

non è possibile effettuare il ripristino, in quanto con le nuove percentuali ridotte non è stato eseguito il calcolo dell’ammortamento.

In questo caso, sarà sufficiente cancellare tali percentuali tramite il pulsante 4 2 3 4 17 Amm to Ridotto pulsante cancella 18 .

4.2.3.5 Invio dei dati alla contabilità

Tramite il pulsante 4 2 3 5 Invio alla contabilita pulsante 6 è possibile inviare i dati calcolati per gli ammortamenti alla Contabilità.

I dati che verranno esportati in Contabilità saranno tutti quelli che riportano il check nella relativa casella 4 2 3 5 Invio alla contabilita check 6 .

La procedura chiede conferma prima di effettuare l’operazione:

4 2 3 5 Invio alla contabilita messaggio 6

– cliccando su “NO” si annulla l’operazione
– cliccando su “SI”, si apre la form

4 2 3 5 Invio alla contabilita form 6

Per operare modifiche su un conto, effettuare doppio click sul n° del conto: si aprirà la maschera del “Piano dei conti” dalla quale è possibile procedere alle modifiche.

Cliccare il pulsante 4 2 3 5 Invio alla contabilita registra in prima nota 6 e inserire la data di registrazione nella form che si apre:

4 2 3 5 Invio alla contabilita form data 6

NB: Se è presente nell’anno una stessa registrazione precedentemente inviata dalla procedura (es. situazioni provvisorie), il software la cancella e registra in automatico l’ultima inviata.

 

4.2.3.6 Storicizza/Destoricizza calcolo

Per effettuare la storicizzazione dei calcoli dell’anno corrente cliccare sul pulsante 4 2 3 6 Storicizza Storicizza 6 .

La procedura chiede conferma della storicizzazione dei dati per l’anno in corso :

4 2 3 6 Storicizza messaggio 6

NB: Questa funzione provvede a storicizzare anche gli anni precedenti, se ciò non era stato ancora fatto.

Per destoricizzare il calcolo relativo a determinati anni, cliccare su 4 2 3 6 Storicizza Destoricizza 6 .

Si apre la form “Destoricizza Calcolo”: nella form sono riportati gli anni per cui è presente una storicizzazione.
Apporre check sull’anno da destoricizzare e poi cliccare su “Procedi”.

4 2 3 6 Storicizza procedi destoricizza 6

4.2.3.7 Legenda Situazioni

Nella form per il calcolo dell’ammortamento, alla colonna “Situazione” sono riportati semplicemente dei numeri identificativi delle situazioni dei vari beni:

4 2 3 7 Legenda situazioni colonna 6

 

Per visualizzare la descrizione delle situazioni attribuite a ciascuno di essi, consultare la “Legenda situazioni” che si apre dal pulsante 4 2 3 7 Legenda situazioni pulsante 6 presente in basso a destra nella maschera.

4 2 3 7 Legenda situazioni form situazioni 6

4.2.3.8 Elimina ammortamento

E’ possibile eliminare l’ammortamento calcolato per un determinato anno tramite il pulsante 4 2 1 2 Tasti e funzioni Elimina 17.

Viene richiesta la conferma dell’operazione tramite un messaggio:

 

4 2 3 8 Elimina ammortamento 6

– cliccare su “SI” per eliminare gli ammortamenti calcolati per l’anno indicato
– cliccare su “NO” per annullare l’operazione

NB: Nel caso in cui gli ammortamenti siano stati già inviati alla Prima Nota, la procedura avverte con un messaggio che non è possibile eliminarli:

4 2 3 8 Elimina ammortamento impossibile eliminare 6
In questo caso, per eliminare gli ammortamenti procedere preliminarmente alla cancellazione della relativa registrazione in Prima Nota.

4.2.3.9 Stampa ammortamento

Dopo aver effettuato il calcolo dell’ammortamento si può procedere alla stampa cliccando il pulsante 4 2 1 2 Tasti e funzioni Stampa 23

 

4.2.5 Ricerca Cespiti

La funzione “Ricerca cespiti” funziona in maniera similare sia per i beni materiali che per i beni immateriali.

In via del tutto esemplificativa, di seguito verranno riportati i passaggi per la ricerca dei beni materiali.

Cliccando sul pulsante 4 2 1 6 Fattura con piu beni lente 13 si apre la form “Ricerca Beni Materiali”:

4 2 5 Ricerca form 2

Da tale form è possibile:

bullet blue icon 20 Filtrare la ricerca per Sottospecie, selezionandola dal menù a tendina:

 

4 2 5 Ricerca filtra sottospecie 2

bullet blue icon 21 Ordinare la ricerca per Id progressivo, numero univoco che individua i beni caricati all’interno dell’archivio dei cespiti:

 

4 2 5 Ricerca ordina per ID 2


bullet blue icon 21Filtrare la ricerca per:

– Data di Entrata in Funzione
– Data di Acquisto
– Data di Cessione

E’ possibile inoltre attivare un filtro specificando gli estremi di un periodo di riferimento e filtrare i beni Entrati in funzione/Acquistati/Ceduti in tale lasso temporale.

 

4 2 5 Ricerca filtra per data 2


bullet blue icon 21Ottimizzare ulteriormente la ricerca, specificando il valore cercato nei campi gialli nella barra in alto, sopra l’elenco dei cespiti:

4 2 5 Ricerca barra gialla per ricerca 2
 

Dopo aver impostato le varie opzioni, cliccare nel pulsante 4 2 5 Ricerca avvia ricerca 2 per attivare la ricerca in base ai criteri indicati.

Per annullare la ricerca in base ai criteri selezionati, cliccare su 4 2 5 Ricerca Azzera 2 .

Qualora la ditta abbia più codici di attività, è possibile visualizzare tutti i beni per tutti i codici contemporaneamente, cliccando su  4 2 5 Ricerca visualizza tutti i codici 2 .

Per Visualizzare l’elenco completo di tutti i beni presenti per la ditta, apporre check su 4 2 5 Ricerca visualizza elenco completo 2 .

Per visualizzare i beni censiti non correttamente cioè i beni per i quali non è stata compilata per intero la scheda tecnica, apporre check su 4 2 5 Ricerca visualizza beni non censiti correttamente 2 .

Cliccando sul pulsante 4 2 1 2 Tasti e funzioni Stampa 23 è possibile effettuare la stampa anche nei formati XLS, TXT. e PDF.

 

4.3 Calcoli

4.3.1 Manutenzioni e Riparazioni

4.3.1.0 Le spese di Manutenzione e Riparazione

Le Spese di Manutenzione sono quelle sostenute per mantenere in efficienza le Immobilizzazioni Materiali con lo scopo di garantirne la vita utile prevista e la capacità e la produttività originarie.

Le Spese di Manutenzione Straordinaria sono spese che si traducono in ampliamento, ammodernamento o comunque sostanziale miglioramento degli elementi strutturali di una immobilizzazione, al punto da modificarne le caratteristiche oppure allungarne in modo sensibile il periodo di utilità economica.

Le Spese di Riparazione sono, invece, quelle poste in essere per rimediare a guasti e rotture.

La procedura permette il calcolo degli importi relativi alle manutenzioni e riparazioni se non sono state portate ad incremento del costo dei beni.

Le norme tributarie in merito a tali spese, relative a beni di proprietà, non pongono questioni di qualità di spesa, ma bensì impongono un plafond di deducibilità.
Il plafond di deducibilità su base annua, prevede più tipologie di percentuali:

bullet green icon 32 5% in generale
bullet green icon 3311% siderurgia e metallurgia, Gruppo VII sp. 1a e 1c (D.M. 13.10.94)
bullet green icon 3315% imprese estrattive (Gruppo IV), per i beni specifici (D.M. 9.5.89)
bullet green icon 3325% autoveicoli da trasporto (autocarri, autoarticolati, motrici, semirimorchi porta contenitori, contenitori, automezzi di trasporto interno, targati o meno, quali carrelli, muletti e simili, ecc.) di:
– imprese di trasporto di cose per conto terzi, iscritte all’albo istituito con L. n. 298/74
– concessionari di autoservizi pubblici di linea o titolari di licenze per il trasporto di persone con autoveicoli da piazza o da noleggio con conducente
– esercenti attività di locazione di autoveicoli senza conducente
– titolari di scuole per conducenti di veicoli (C.M. 4.3.82 n. 11).

Per accedere alla gestione “Manutenzioni e Riparazioni”, cliccare sul relativo pulsante:

 

4 3 1 Man e rip pulsante 8

Si apre la form:

4 3 1 Man e rip form 1
 

4.3.1.1 Manutenzione e riparazione nel software Integrato

4.3.1.1.1. Soggetti che svolgono attività siderurgica e metallurgica, altri con % di deducibilità pari al 5%

La form, per il calcolo delle spese di manutenzione e riparazione, si divide in due sezioni:
I – CALCOLO DEL PLAFOND FISSO
II – CALCOLO DEL PLAFOND MOBILE

I – CALCOLO DEL PLAFOND FISSO

La prima sezione permette di ottenere in automatico il valore del “Plafond fisso di deducibilità”.

La base di partenza per il calcolo è data dalla somma di tutti i beni materiali che risultano al 01/01/20XX dal registro dei beni ammortizzabili:

4 3 1 1 1 Man e rip plafond fisso 1
 Dal tale valore vanno escluse le spese di manutenzione e riparazione dei beni materiali ammortizzabili per i quali sono stati stipulati contratti di assistenza tecnica.

Queste spese, infatti, non sottostanno a nessun limite di deducibilità e non rientrano nel calcolo della base imponibile per il calcolo del plafond.

NB: Per visualizzare un riepilogo dei beni soggetti a contratto di assistenza, cliccare sul simbolo “Ricerca”: 4 3 1 1 1 Man e rip plafon beni assistenza 8.

Il calcolo del plafond avviene quindi:

4 3 1 1 1 Man e rip plafond fisso calcolo plafond 1

II – CALCOLO DEL PLAFOND MOBILE

Il plafond fisso di deducibilità può subire variazioni positive (incrementi) o negative (decrementi) in occasione di eventuali acquisti e/o dismissioni di beni strumentali nell’anno in corso.
Tali eventualità, provocando una variazione del n° di giorni di utilizzo del bene strumentale, producono anche aumenti/diminuzioni del limite di deducibilità.
 
4 3 1 1 1 Man e rip plafond mobile 1

Il Calcolo viene suddiviso in 2 sezioni:

bullet green icon 32 Incrementi

In questa sezione sono presenti i beni acquistati nell’anno corrente.

 4 3 1 1 1 Man e rip plafond mobile incrementi 1
La form riporta i dati del singolo bene
– Importo fiscale
– Data di acquisto
– Data chiusura esercizio
– Giorni di possesso
– Giorni dell’anno
4 3 1 1 1 Man e rip plafond mobile incrementi calcolo 1


bullet green icon 33Decrementi

In questa sezione sono presenti i beni venduti nell’anno corrente.

4 3 1 1 1 Man e rip plafond mobile decrementi 1

La form riporta i dati del singolo bene
– Importo fiscale
– Data di acquisto
– Data chiusura esercizio
– Giorni di possesso
– Giorni dell’anno

4 3 1 1 1 Man e rip plafond mobile decrementi calcolo 1
Dai valori fin qui calcolati si può ricavare:
4 3 1 1 1 Man e rip man e rip fiscalmente ded 1

edit icon 8 Modifica del valore delle Manutenzioni e Riparazioni fiscalmente deducibili

E’ possibile modificare l’importo delle Manutenzioni e Riparazioni fiscalmente deducibili dalla riga stessa in cui esso viene riportato:

4 3 1 1 1 Man e rip modifica man e rip fiscalmente ded 1

Attivando il tasto 4 3 1 1 1 Man e rip modifica man e rip fiscalmente ded sblocca 2, l’importo in grigio diventa editabile ed è possibile inserire l’importo voluto da input.
Confermare il dato inserito con “INVIO”.

Viene visualizzato il seguente messaggio:

4 3 1 1 1 Man e rip modifica man e rip fiscalmente ded messaggio2 1
Cliccando “OK” si conferma la presa visione del messaggio e il nuovo importo apparirà nella casella gialla, identificato dal check su “Valore forzato”.
4 3 1 1 1 Man e rip modifica man e rip fiscalmente ded valore forzato 1

calculator icon 8Calcolo delle Quote Costanti deducibili nei 5 esercizi successivi

Qualora il valore delle manutenzioni e riparazioni fiscalmente deducibili superi il valore totale delle manutenzioni e riparazioni registrate in contabilità per l’anno di riferimento, si crea un valore in eccedenza che andrà ripartito negli esercizi successivi.

4 3 1 1 1 Man e rip calcolo quote riquadro calcolo quota eccedente 1

La quota eccedente è suddivisa in quote costanti, deducibili nei 5 esercizi successivi.

4 3 1 1 1 Man e rip quote eccedenti ripartizione 1

Per visualizzare un riepilogo delle Manutenzioni e Riparazioni registrate in contabilità (riepilogo dei conti movimentati che fanno riferimento a tali spese), cliccare sulla relativa funzione “Ricerca”.

4 3 1 1 1 Man e rip calcolo quote Ricerca in contabilita 1

Con il pulsante 4 3 1 1 1 Man e rip calcolo quote Ricerca stampa 16 è possibile stampare i dettagli delle sezioni che riportano i dati:

– dei beni ammortizzabili
– degli incrementi e dei decrementi
– delle riprese fiscali.

4.3.1.1.2. Soggetti che svolgono attività di autotrasporto
Dal “Menù Cespiti” cliccare nel pulsante 4 3 1 1 2 Man e rip Autotrasp GruppoSpecie pulsante 8 , mettere il check su “Settore Autotrasportatore” e salvare.
4 3 1 1 2 Man e rip Autotrasp Check Autotrasp 8

Nella gestione 4 3 1 1 2 Man e rip Autotrasp manut e ripar pulsante 8 si ottiene un modello con due tabelle, una per gli Automezzi ed una per Altri beni.

4 3 1 1 2 Man e rip Autotrasp 2 sezioni 8

 

4.3.1.1.2.1. Automezzi

La form per il calcolo delle spese di manutenzione e riparazione si divide in due sezioni:
I – CALCOLO DEL PLAFOND FISSO
II – CALCOLO DEL PLAFOND MOBILE

I – CALCOLO DEL PLAFOND FISSO

Il plafond fisso di deducibilità subisce variazioni positive o negative in corrispondenza degli acquisti e delle dismissioni di beni strumentali relativi all’anno in corso che aumentano o diminuiscono il limite di deducibilità in ragione dei giorni di utilizzo del bene strumentale.

4 3 1 1 2 1 Automezzi plafond mobile form 1

Il Calcolo viene suddiviso in 2 sezioni:

bullet green icon 33 Incrementi

In questa sezione sono presenti i beni acquistati nell’anno corrente.

La form riporta i dati del singolo bene
– Importo fiscale
– Data di acquisto
– Data chiusura esercizio
– Giorni di possesso
– Giorni dell’anno

4 3 1 1 2 1 Automezzi plafond mobile Incrementi 1

bullet green icon 33 Decrementi

In questa sezione sono presenti i beni venduti nell’anno corrente.

La form riporta i dati del singolo bene
– Importo fiscale
– Data di acquisto
– Data chiusura esercizio
– Giorni di possesso
– Giorni dell’anno

4 3 1 1 2 1 Automezzi plafond mobile Decrementi 1
Dai valori fin qui calcolati si può ricavare:
4 3 1 1 2 1 Automezzi valore fiscalmente deducibile calcolo 1
4.3.1.1.2.2. Altri beni
La seconda tabella riepiloga tutti gli altri beni appartenenti all’attività, per i quali si calcola il plafond fisso di deducibilità delle manutenzioni e riparazioni con la percentuale fissa del 5%, come una normale attività.
La procedura per il calcolo del plafond è la stessa già definita nel paragrafo 4.3.1.1.1. Soggetti che svolgono attività siderurgica, metallurgica, altri con % di deducibilità pari al 5%
4.3.1.1.2.3. Calcolo delle quote deducibili

Qualora il valore delle manutenzioni e riparazioni fiscalmente deducibili superi il valore totale delle manutenzioni e riparazioni registrate in contabilità per l’anno di riferimento, si crea un valore in eccedenza che andrà ripartito negli esercizi successivi.

4 3 1 1 1 Man e rip calcolo quote riquadro calcolo quota eccedente 1
AUTOMEZZI

La quota eccedente è suddivisa in quote costanti deducibili nei 3 esercizi successivi.
Nel caso in cui l’utente debba inserire dei valori diversi, rispetto al calcolo effettuato dalla procedura, nel campo “Manutenzioni fiscalmente deducibili” può utilizzare il pulsante 4 3 1 1 1 Man e rip modifica man e rip fiscalmente ded sblocca 3.

 
4 3 1 1 2 3 Calcolo quote quota eccedente automezzi 1

ALTRI BENI
La quota eccedente è suddivisa in quote costanti deducibili nei 5 esercizi successivi.

Nel caso in cui l’utente debba inserire dei valori diversi, rispetto al calcolo effettuato dalla procedura, nel campo “Manutenzioni fiscalmente deducibili” può utilizzare il pulsante 4 3 1 1 1 Man e rip modifica man e rip fiscalmente ded sblocca 3.

4 3 1 1 2 3 Calcolo quote quota eccedente altri beni 1

L’utente può vedere i conti movimentati in contabilità che fanno riferimento alle spese di manutenzione e riparazione, cliccando sulla lente a fianco del relativo valore:

4 3 1 1 2 3 Man e rip lente vedi in contabilita 1

Con il pulsante 4 3 1 1 1 Man e rip calcolo quote Ricerca stampa 17 è possibile stampare i dettagli delle sezioni che riportano i dati:

– dei beni ammortizzabili
– degli incrementi e dei decrementi
– delle riprese fiscali.

4.3.1.1.3. Soggetti che NON hanno la gestione dei “Cespiti”
L’utente che non ha la gestione dei “Cespiti”, deve compilare la form in completa autonomia senza indicare il valore del plafond ed eventuali incrementi o decrementi dello stesso.
Dopo aver aperto la form delle spese di manutenzione e riparazione dalla gestione presente nel dichiarativo, deve inserire i valori nella parte inerente le spese fiscalmente deducibili ed eventualmente compilare il dettaglio delle riprese fiscali.
 
4 3 1 1 3 soggetti che non hanno gestione cespiti 1

L’utente deve salvare i valori inseriti così da renderli permanenti ed in modo da riportare correttamente i dati nel modello dichiarativo.

4.3.1.2 Manutenzioni e riparazioni nel software Dichiarativo da input

L’utente che non tiene la contabilità con la procedura GBsoftware, deve compilare la form in completa autonomia senza indicare il valore del plafond ed eventuali incrementi o decrementi dello stesso.
Dopo aver aperto la form delle spese di manutenzione e riparazione dalla gestione presente nel dichiarativo, deve inserire i valori nella parte inerente le spese fiscalmente deducibili ed eventualmente compilare il dettaglio delle riprese fiscali.

 
4 3 1 2 Dichiarativo da input 1
 
L’utente deve salvare i valori inseriti così da renderli permanenti ed in modo da riportare correttamente i dati nel modello dichiarativo.

4.3.2 Plusvalenze/Minusvalenze

la rilevazione delle plusvalenze e minusvalenze deve avvenire attraverso la gestione della vendita.

 

4.3.3 Rivalutazioni
(Gestione momentaneamente non disponibile)

4.3.4 Stampa del registro dei beni ammortizzabili

Si accede a tale gestione dal Menù Cespiti, tramite il pulsante 4 3 4 Stampa registro pulsante 6.

 

La form che si apre riepiloga nelle due sezioni l’insieme dei Beni Materiali e dei Beni Immateriali appartenenti alla ditta suddivisi per sottospecie:
 
4 3 4 Stampa registro form 6
Tramite il pulsante 4 2 1 2 Tasti e funzioni Stampa 23 è possibile selezionare le opzioni per la stampa del registro:
4 3 4 Stampa registro opzioni 6

Per lanciare la Stampa, cliccare su 4 3 4 Stampa registro procedi alla stampa 6.

Per uscire dalla form, cliccare su 4 3 4 Stampa registro porticina esci 6 .

Per stampare tutti i beni presenti per l’anno in corso, apporre check su 4 3 4%20Stampa%20registro stampa%20tutti%20i%20beni%20dell .

Nella casella 4 3 4 Stampa registro data stampa 6 viene riportata la data in cui viene effettuata la stampa.

Per non visualizzare i dettagli dei singoli beni ma soltanto i totali per aggregato, apporre check su 4 3 4 Stampa registro visualizza solo totali 6 .

Apponendo check su 4 3 4 Stampa registro escludi ceduti e dismessi 6 è possibile escludere dalla lista i beni che non sono più presenti in quanto ceduti o dismessi.
Per filtrare i beni in base alla sottospecie, cliccare su  4 3 4 Stampa registro filtra per sottospecie 6 e attivare il filtro in base al parametro desiderato.
Per eseguire la visualizzazione dell’elenco dei beni in base alle opzioni e ai filtri settati, cliccare su 4 3 4 Stampa registro esegui 6 .
 

4.4 Dati per altre applicazioni

4.4.1 Dati per ISA

Dal pulsante “Dati per ISA” si accede alla gestione che permette di visualizzare il riepilogo dei dati predisposti dalla procedura per il riporto automatico nell’applicazione GB “ISA – Indici sintetici di affidabilità“.

La tabella viene compilata diversamente a seconda della tipologia del soggetto:
– Impresa
– Professionista

Per entrambi i soggetti il calcolo viene eseguito sia per i “Parametri” che per gli “Studi di Settore”.

L’attivazione del giusto modello deriva dal controllo effettuato nel codice di attività all’interno dell’applicazione “SeP”:

bullet green icon 33Viene attivato il modello “Studi di settore” se l’impresa o il professionista svolge come “attività prevalente” un’attività per la quale risulta approvato uno studio di settore.
bullet green icon 33Viene abilitato il modello “Parametri” se l’impresa o il professionista svolge come “attività prevalente” un’attività per la quale non sono stati approvati gli studi di settore.

Le colonne visualizzano il totale che verrà poi riportato all’interno del rispettivo rigo del modello ISA.

I valori indicati nella maschera sono sempre in linea con l’applicazione “Studi & Parametri”, grazie all’aggiornamento che si attiva ad ogni accesso dell’utente alla gestione.

Per ulteriori informazioni sull’applicazione “SeP” si rimanda alla guida on-line “1. Verifica applicabilità degli studi di settore”.

All’interno di questa maschera si può:

bullet blue icon 20 Escludere dai totali che vengono riportati nell’applicazione “Studi & Parametriil valore di uno o più beni.
Per fare ciò apporre un check nella colonna omonima in corrispondenza del bene/dei beni da escludere ed effettuare il ricalcolo dei totali attraverso il tasto 4 4 1 Dati per SeP Ricalcola totali 6.

 

4 4 1 Dati per SeP Ricalcola totali form 6

bullet blue icon 21 Accedere direttamente alla scheda del cespite effettuando un doppio click sopra l’Id del bene.

 

4 4 1 Dati per SeP Accedere alla scheda 6

 

bullet blue icon 21 Effettuare una ricerca, digitando nel campo giallo, posto sopra ad ogni campo della tabella, il valore da ricercare.

4 4 1 Dati per SeP Effettuare una ricerca 6

4.4.2 Calcolo credito d’imposta

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DL 50/2017 e DL 119/2018: